Stop autovelox dal prossimo ottobre? Tutti gli aggiornamenti normativi. Ecco cosa potrebbe accadere sulle strade italiane dal prossimo ottobre.

Continua il caso autovelox in Italia. Dopo le nuove regole del 12 giugno 2025, sarebbe dovuto partire ufficialmente il censimento degli autovelox. Tuttavia, la normativa è ancora lontana dall’applicazione concreta.

Il Codacons ha quindi sottolineato il rischio caos a ottobre 2025 per gli automobilisti italiani: alcuni degli autovelox illegali potrebbero infatti essere disinstallati dalle loro postazioni.

Facciamo chiarezza con una panoramica sulla situazione.

Stop autovelox a ottobre 2025: la situazione

L’origine della vicenda risale al Decreto Infrastrutture (legge n. 105/2025) che, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza nell’utilizzo dei dispositivi, ha imposto a Comuni, Province e Regioni l’obbligo di censire e comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) tutti gli autovelox presenti sui rispettivi territori. Le informazioni raccolte devono essere pubblicate nell’apposita sezione del portale telematico istituzionale del Ministero.

Il censimento nazionale sarebbe servito per creare una mappa degli autovelox in Italia e incoraggiare una maggiore prudenza sulle strade italiane, aiutando gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità. Tra i da trasmettere agli Enti Locali ci sono informazioni sulla localizzazione, sui dati tecnici di ogni dispositivo, su conformità, modello e omologazione.

La norma stabilisce che tale comunicazione costituisce condizione necessaria per l’utilizzo legittimo delle apparecchiature: in assenza dei dati, i Comuni non potranno più impiegare gli autovelox sul proprio territorio.

Tuttavia, il Codacons ha evidenziato una criticità significativa: gli Enti Locali, al momento, non sono in grado di adempiere all’obbligo, poiché manca ancora il decreto attuativo del MIT necessario per definire e fornire il modulo digitale indispensabile alla trasmissione dei dati. Tale modulo avrebbe dovuto essere adottato entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Infrastrutture, ma a oggi non è disponibile.

Cosa potrebbe succedere il 18 ottobre?

Secondo il Codacons, la situazione è paradossale. In assenza del decreto attuativo, dal 18 ottobre tutti gli autovelox presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dal loro stato di omologazione, dovranno essere spenti. In tal modo, la sicurezza stradale potrebbe ridursi drasticamente nonostante le tante normative aspre del nuovo Codice della Strada.

La prospettiva è ancor più grave se si considera che il cosiddetto “caos autovelox” perdura ormai da sedici mesi. Nel dettaglio, da quando nell’aprile 2024, la Corte di Cassazione ha sancito la nullità delle multe elevate tramite dispositivi approvati ma non correttamente omologati.