Circondato da natura selvaggia e laghi alpini dalle acque cristalline, Baselga di Pinè è tra i borghi candidati al Borgo dei Borghi 2026.

A sfidarsi per il titolo di “Borgo dei Borghi 2026“, insieme a località come Battaglia Terme, Guardialfiera, Lucignano e Canossa, c’è anche Baselga di Pinè. Il concorso, giunto alla tredicesima edizione all’interno del programma Kilimangiaro condotto da Camila Raznovich su Rai 3, punta a valorizzare i piccoli borghi italiani, promuovendo un turismo lento e sostenibile.

Situato a circa 960 metri di altitudine sull’altopiano di Pinè, a pochi chilometri da Trento, questo borgo diffuso è composto da diverse frazioni e circondato da boschi e incantevoli laghi alpini, come il lago della Serraia e il lago delle Piazze, a cui si aggiunge una rete di percorsi che cambiano volto con il passare delle stagioni.

Alla scoperta della storia di Baselga di Pinè

Le origini del territorio risalgono almeno al XII secolo, quando l’area era organizzata come pieve sotto il controllo dei canonici della cattedrale di Trento. Nel 1253 nacque la Magnifica Comunità Pinetana, una realtà autonoma che per secoli difese la propria indipendenza dalle istituzioni feudali e amministrò un territorio ampio, comprendente anche gli attuali comuni limitrofi.

Nel corso del Medioevo l’altopiano fu interessato anche da flussi migratori di popolazioni di area bavaro-tirolese, che lasciarono tracce nella toponomastica e nelle tradizioni locali.

L’età contemporanea è segnata da ulteriori fenomeni migratori tra Ottocento e Novecento e da una progressiva crescita economica, con lo sviluppo del turismo e delle attività legate al territorio, come la lavorazione del legno, l’estrazione del porfido e la coltivazione di piccoli frutti.

Cosa vedere e cosa fare a Baselga di Pinè e dintorni

Il tour non può che iniziare dal centro storico di Baselga, che si sviluppa attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, edificio di origine medievale poi rimaneggiato nel tempo. Le vie del borgo raccontano ancora oggi la struttura originaria del paese, tra cortili, case addossate e piccoli spazi comunitari.

A pochi passi si trova il lago della Serraia, uno dei luoghi simbolo dell’altopiano e da anni premiato Bandiera Blu, con un percorso pedonale lungo le rive e aree attrezzate dove fermarsi. In estate è ideale per passeggiate rilassanti, sport acquatici e momenti di relax. Mentre in inverno, quando le condizioni lo permettono, la superficie ghiacciata diventa uno spazio dedicato al pattinaggio.

Poco distante si trova il lago delle Piazze, collegato da sentieri e strade panoramiche, e circondato da biotopi come il Laghestel e le Paludi di Sternigo, aree protette dove osservare ambienti naturali più delicati.

Tra le frazioni, Montagnaga è nota per il Santuario della Comparsa, meta di pellegrinaggi e punto panoramico sull’altopiano. Miola, invece, è legata agli sport del ghiaccio grazie all’Ice Rink Piné, struttura che ospita competizioni internazionali e attività sportive durante tutto l’anno.

Per chi ama camminare, le escursioni verso il Cros del Cuc e il Dosso di Costalta permettono di osservare dall’alto il mosaico di laghi, boschi e paesi, offrendo viste ampie sulla catena del Lagorai. L’altopiano si presta a un turismo attivo ma anche rilassato, ideale per passeggiate, attività sportive e momenti più tranquilli in riva all’acqua.

Come arrivare a Baselga di Pinè

Il modo migliore per raggiungere Baselga di Pinè è l’auto. Dall’autostrada A22 del Brennero si può uscire a Trento Nord o Trento Sud e proseguire in direzione Pergine Valsugana, seguendo poi le indicazioni per l’altopiano di Pinè. Il tratto finale è una strada panoramica che sale fino al paese. Per chi viaggia nei weekend, l’uso dei servizi di telepedaggio può rendere più rapido il percorso. Occhio però al traffico in tempo reale: verificare le condizioni della viabilità su strade e autostrade può essere particolarmente utile, soprattutto in alta stagione.

In treno, la stazione di riferimento è quella di Trento, collegata sia alla linea del Brennero sia alla linea della Valsugana. Da qui si prosegue con autobus extraurbani diretti verso Baselga di Pinè e le sue frazioni.

Gli aeroporti più vicini sono l’aeroporto di Verona, oltre agli scali di Bergamo Orio al Serio e Venezia, da cui è possibile raggiungere Trento e proseguire via terra verso l’altopiano.