Tra i borghi candidati al titolo di “Borgo dei Borghi 2026” c’è anche Lucignano, piccolo gioiello della Valdichiana noto per la sua inconfondibile struttura urbanistica a spirale.
Insieme a località come Realmonte, Villalago, Cingoli, Nemi o Canossa, tra i borghi in gara per il titolo di “Borgo dei Borghi 2026” c’è anche Lucignano, suggestivo borgo medievale della provincia di Arezzo, immerso nella campagna della Valdichiana. Il concorso è promosso all’interno della trasmissione televisiva Kilimangiaro, in onda su Rai 3 e condotta da Camila Raznovich, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico dei piccoli borghi e incoraggiare forme di turismo lento e sostenibile.
La sua particolarità? Lucignano è uno dei borghi italiani dalle forme più straordinarie. Si sviluppa secondo una pianta ellittica ad anelli concentrici che crea un effetto simile a una spirale, un impianto urbanistico di stampo medievale che qui si è conservato in modo straordinario. Non a caso il paese fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
La storia di Lucignano: perché la forma a spirale?
Il territorio su cui sorge Lucignano era abitato già in epoca villanoviana ed etrusca, come gran parte della Valdichiana. La zona passò poi sotto il dominio romano nel I secolo a.C., quando il generale Lucio Licinio Lucullo fece stabilire un contingente militare sul colle dove oggi si trova il borgo. Da questo accampamento romano nacque il toponimo Lucinianum, da cui deriva l’attuale nome.
Grazie alla sua posizione strategica tra Arezzo, Siena e Perugia, Lucignano divenne presto un punto di controllo importante per i traffici e le vie di comunicazione della zona. Nel Medioevo il borgo fu a lungo conteso tra queste città e attraversò diverse fasi di dominio politico: dopo il periodo di libero comune passò prima sotto Arezzo e poi sotto Perugia.
Nel XIV secolo fu Siena a prendere il controllo del paese, rafforzandone le difese con una cinta muraria ancora oggi ben conservata e con una rocca fortificata. L’impianto urbano a ellissi concentriche, pensato sia per ragioni difensive sia per organizzare lo spazio all’interno delle mura, è proprio il risultato dello sviluppo medievale del borgo. Con la caduta di Siena nel 1554 e l’affermazione del potere fiorentino sulla Toscana, Lucignano entrò definitivamente nell’orbita medicea, mantenendo però l’impianto urbanistico e il carattere tardo medievale che lo rendono unico ancora oggi.
Cosa vedere e cosa fare a Lucignano e dintorni
Il cuore del borgo è Piazza del Tribunale. Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti, tra cui il Palazzo Comunale che ospita il Museo Comunale. Al suo interno è custodito uno dei tesori più celebri del paese: l’Albero di Lucignano, noto anche come Albero dell’Amore o Albero della Vita. Si tratta di un prezioso reliquiario realizzato nel XV secolo in rame dorato e argento, considerato un capolavoro dell’oreficeria senese.
Sempre nella stessa piazza si trovano anche importanti edifici religiosi. La chiesa di San Francesco, riconoscibile per la facciata in travertino e arenaria locale, conserva al suo interno opere pittoriche di grande valore, tra cui un polittico attribuito a Luca di Tommè. Poco distante si erge la Collegiata di San Michele Arcangelo, che custodisce dipinti attribuiti ad artisti come Matteo Rosselli, Giacinto Gemignani e Rutilio Manetti.
Nei dintorni del centro storico vale la pena visitare il santuario della Madonna delle Querce, attribuito al progetto di Giorgio Vasari, e i resti delle fortificazioni medicee che testimoniano il passato difensivo del territorio. La campagna circostanze è un invito a esplorare altri bellissimi borghi della Valdichiana, come Gargonza, antico villaggio fortificato immerso nei boschi, oppure Cortona, Castiglion Fiorentino e Marciano.
Lucignano è anche un “borgo cinematografico“. Alcune scene del film Copia Conforme del regista Abbas Kiarostami, con Juliette Binoche, sono state girate proprio tra le sue strade.
A primavera le strade si animano con la Maggiolata Lucignanese, festa storica durante la quale sfilano carri allegorici ricoperti di fiori. A febbraio, invece, la manifestazione Segni d’Amore celebra San Valentino con iniziative dedicate proprio al celebre Albero dell’Amore, intorno al quale la tradizione vuole che gli innamorati si scambino promesse.
Come arrivare a Lucignano
Lucignano è piuttosto facile da raggiungere. Il borgo si trova vicino all’autostrada A1 Milano-Napoli ed è situato più o meno a metà strada tra i caselli di Monte San Savino e Valdichiana-Bettolle-Sinalunga.
Chi arriva da Firenze impiega circa un’ora e dieci minuti percorrendo l’A1 fino all’uscita di Monte San Savino e proseguendo poi lungo la strada provinciale SP19. Dalle città della costa toscana, come Pisa o Livorno, il viaggio dura invece circa due ore, passando prima da Firenze e continuando poi verso la Valdichiana. Da Arezzo bastano circa trenta minuti lungo la superstrada Grosseto-Fano.
Consigliamo di restare informati sulle condizioni del traffico in tempo reale e di utilizzare i servizi di telepedaggio per evitare rallentamenti ai caselli, soprattutto in alta stagione turistica.








