Il Car of the Year 2026 entra nella fase decisiva con sette modelli molto diversi tra loro ma uniti dalla capacità di interpretare il futuro dell’auto. Dall’elettrico alle soluzioni multi-energy, ecco curiosità e punti di forza delle finaliste.
L’attesa è ormai agli sgoccioli. Con l’avvicinarsi dell’annuncio ufficiale del Car of the Year 2026, il mondo dell’automotive europeo entra nella sua fase più calda, fatta di pronostici, confronti tecnici e analisi trasversali. Il premio, assegnato ogni anno da una giuria composta da giornalisti specializzati provenienti da tutta Europa, non si limita a incoronare un modello di successo commerciale: racconta piuttosto le direzioni che l’industria automobilistica sta prendendo.
La selezione delle sette finaliste è già di per sé un segnale chiaro. Mai come quest’anno la shortlist mette insieme veicoli molto diversi per dimensioni, posizionamento e filosofia, ma accomunati da un elemento centrale: la capacità di interpretare il presente (e il futuro prossimo) della mobilità. Elettrico puro, soluzioni multi-energy, ritorni iconici reinterpretati in chiave moderna e modelli pensati per democratizzare l’innovazione convivono in una finale che riflette un mercato in piena trasformazione.
Le finaliste del Car of the Year 2026: modelli e curiosità
Non si tratta solo di prestazioni o di design. Nella valutazione entrano in gioco aspetti come l’efficienza, l’accessibilità economica, la sostenibilità produttiva, la tecnologia di bordo e la capacità di rispondere a esigenze reali, dalla città ai lunghi viaggi. In questo scenario, ogni finalista porta con sé una storia e una serie di curiosità che aiutano a capire perché sia arrivato fino all’ultimo atto.
Di seguito, un viaggio tra le sette auto finaliste del Car of the Year 2026, con uno sguardo alle caratteristiche meno scontate che le rendono protagoniste di questa edizione.
Citroën C5 Aircross
Il SUV francese punta su un’idea di comfort che va oltre la semplice dotazione. La C5 Aircross è uno dei pochi modelli in finale a offrire un’ampia gamma di motorizzazioni, dalle versioni ibride fino alla variante completamente elettrica, mantenendo una forte identità orientata alla famiglia. Una delle curiosità più interessanti riguarda l’attenzione al benessere a bordo: sospensioni evolute, sedili pensati per i lunghi viaggi e un’abitabilità che la colloca tra le più accoglienti del segmento. Un approccio che guarda meno alla sportività e più alla qualità della vita quotidiana.
Dacia Bigster
Il nome dice già molto. Dacia Bigster rappresenta il salto dimensionale e concettuale del brand, che entra nel segmento dei SUV medi senza rinunciare al suo DNA. La vera curiosità sta nella strategia di prezzo, che resta aggressiva nonostante dimensioni e contenuti superiori rispetto alla Duster. Il modello propone soluzioni multi-energy, compresa l’alimentazione GPL, confermandosi come una delle opzioni più concrete per chi cerca spazio e versatilità senza inseguire il lusso. È forse l’auto che più mette alla prova il concetto stesso di auto dell’anno.
Fiat Grande Panda
La Grande Panda è una delle sorprese più simboliche della finale. Non si limita a essere una nuova utilitaria: è una reinterpretazione moderna di un’icona italiana. Tra le curiosità spicca la doppia anima del progetto, pensato fin dall’inizio per ospitare motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche. La scelta di mantenere dimensioni compatte, ma con soluzioni intelligenti per lo spazio interno, racconta un ritorno alla semplicità funzionale, adattata però alle esigenze della mobilità contemporanea.
Kia EV4
Kia EV4 è uno dei modelli che meglio rappresentano l’evoluzione dell’elettrico generalista. La curiosità principale riguarda la varietà di configurazioni disponibili, che permettono di adattare autonomia e prestazioni a esigenze molto diverse. Non è un’auto pensata solo per chi vive in città, ma anche per chi affronta percorrenze più lunghe. In finale, EV4 si distingue per l’equilibrio tra tecnologia avanzata e approccio pragmatico, una combinazione che negli ultimi anni ha premiato spesso il marchio coreano.
Mercedes-Benz CLA
La nuova Mercedes CLA porta in finale una visione premium rinnovata. Basata su una piattaforma di nuova generazione, è proposta sia in versione a ricarica elettrica sia con motorizzazioni ibride e tradizionali. La curiosità più rilevante è il tentativo di unificare due mondi, quello dell’elettrico e quello del motore termico, sotto un’unica identità di design e tecnologia. È una scelta che guarda alla transizione senza strappi, offrendo continuità a una clientela abituata a standard elevati di comfort e immagine.
Renault 4 E-Tech Electric
Il ritorno della Renault 4 è uno degli elementi più emotivi di questa finale. La curiosità non sta solo nel nome storico, ma nel modo in cui è stato reinterpretato. La 4 E-Tech Electric è 100% elettrica, ma conserva lo spirito di praticità e versatilità che aveva reso celebre l’originale. Design rétro, soluzioni modulari e attenzione all’uso quotidiano fanno di questo modello un ponte ideale tra memoria e innovazione, un tema che spesso pesa molto nelle valutazioni della giuria.
Škoda Elroq
Škoda Elroq rappresenta la nuova generazione di SUV elettrici. La curiosità principale riguarda il rapporto tra spazio e dimensioni esterne: pur restando compatta, offre un’abitabilità che richiama modelli di categoria superiore. Disponibile con diverse batterie e configurazioni di potenza, Elroq punta su razionalità e concretezza, valori storici del marchio, declinati però in chiave full electric. È una proposta pensata per chi vuole passare all’elettrico senza rinunciare alla praticità.








