Crash test Euro NCAP 2026: cambiano le regole della sicurezza auto. Dal prossimo anno la valutazione delle automobili in Europa entra in una nuova era, con criteri più severi e test più vicini alla guida reale.

Con la pubblicazione degli ultimi risultati validi per il 2025, Euro NCAP ha ufficialmente presentato il nuovo impianto di regole che entrerà in vigore dal 2026. Si tratta della revisione più profonda degli standard di sicurezza degli ultimi quindici anni. Un cambiamento che ridefinisce il modo in cui vengono analizzate e classificate le auto vendute sul mercato europeo.

L’obiettivo dichiarato è aggiornare i test alla realtà della mobilità contemporanea, tenendo conto sia dell’evoluzione tecnologica dei veicoli sia dei rischi concreti che oggi affrontano automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Come spiegato dall’ente, il nuovo approccio punta a valutare la sicurezza in modo globale, premiando i modelli capaci di offrire protezione prima, durante e dopo un incidente. A sottolinearlo è anche Michiel van Ratingen, segretario generale di Euro NCAP, che definisce i protocolli 2026 come un rafforzamento decisivo del valore e della severità dei crash test.

Il nuovo modello Euro NCAP: i quattro pilastri della valutazione

Il sistema di punteggio 2026 ruota attorno a quattro aree fondamentali:

  • Sicurezza nella guida quotidiana;
  • Prevenzione degli incidenti stradali;
  • Protezione in caso di impatto;
  • Gestione della fase successiva a un sinistro.

Ogni ambito prevede un punteggio massimo di 100, con soglie minime obbligatorie; la somma dei risultati determina la valutazione finale, fino alle cinque stelle.

Le nuove metodologie si ispirano anche alla matrice di Haddon, uno strumento utilizzato per analizzare i rischi legati alla sicurezza stradale. Ma introducono al tempo stesso prove più complesse per mettere alla prova i moderni sistemi di assistenza alla guida, testati non solo in pista ma anche in scenari che simulano situazioni reali.

La prima fase riguarda la guida sicura e prende in esame tutte le tecnologie che aiutano il conducente a mantenere il controllo del veicolo: dal monitoraggio dello stato di attenzione alla precisione nel riconoscimento della segnaletica. Entrano in gioco anche i sistemi capaci di individuare condizioni di alterazione del guidatore o di fermare automaticamente l’auto in caso di malore. Grande attenzione viene riservata all’interfaccia uomo-macchina, valutando chiarezza delle informazioni e presenza di comandi fisici che riducano le distrazioni.

La seconda area è dedicata alla prevenzione degli incidenti. Qui vengono analizzati tutti i dispositivi in grado di evitare o mitigare gli impatti, come la frenata automatica d’emergenza e l’assistenza al mantenimento della corsia. I test ricreeranno situazioni complesse che coinvolgono pedoni, ciclisti e veicoli a due ruote. Con inclusi anche sistemi che riconoscono errori di pressione dei pedali o che intervengono per prevenire collisioni durante l’apertura delle portiere.

La grande novità: la sicurezza dopo l’incidente

La terza fase riguarda la protezione negli incidenti e aggiorna i classici crash test frontali, laterali e offset. Oltre alla struttura del veicolo e agli airbag, verrà ampliata la valutazione degli effetti sugli occupanti con corporature diverse. Verranno inoltre irrigiditi i criteri di tutela per pedoni e ciclisti, soprattutto nelle aree più critiche della carrozzeria come la zona del parabrezza.

La vera novità, però, è rappresentata dalla quarta area: la sicurezza dopo l’incidente. Per la prima volta, i test terranno conto di ciò che accade nei minuti successivi a un impatto. Saranno valutati il corretto funzionamento delle maniglie elettroniche per l’apertura dall’esterno, l’isolamento delle batterie ad alta tensione e la capacità del veicolo di inviare segnalazioni automatiche ai soccorsi o all’assistenza stradale.

In particolare, per le auto elettriche, verranno analizzate le informazioni fornite ai servizi di emergenza, come il numero di occupanti a bordo e il potenziale rischio di incendio della batteria dell’auto elettrica.