Piccolo, autentico e sospeso tra le vette delle Alpi Carniche, Sauris è un borgo gioiello incastonato tra pascoli e boschi, dove le Dolomiti si mostrano in tutta la loro bellezza.
Tra i borghi più belli delle Dolomiti, quello di Sauris (o Zahre nel suo antico dialetto germanofono) rappresenta una rarità: qui il turismo di massa non è ancora arrivato.
Se Trentino e Alto Adige attirano ogni stagione folle di visitatori tra piste da sci e sentieri panoramici, le Dolomiti friulane e le Alpi Carniche restano un angolo di montagna autentico e intatto. E Sauris ne è il cuore: andiamo a scoprirlo.
Sauris: cosa vedere e cosa fare nel borgo e dintorni
Sauris si trova in provincia di Udine, nel Friuli Venezia Giulia, e si sviluppa in tre incantevoli frazioni: Sauris di Sopra, Sauris di Sotto e Lateis, collegate da sentieri immersi nella natura che regalano vedute mozzafiato.
Intorno, montagne non monumentali ma di una bellezza sobria e magnetica: il Monte Bivera domina il paesaggio con i suoi quasi 2.500 metri, circondato da boschi di abeti, larici e pascoli punteggiati da vecchi stavoli, gli edifici rurali tipici della montagna carnica.
In inverno il borgo si anima per la stagione sciistica, escursioni con le ciaspole, gite in motoslitta e momenti di relax nei tanti centri benessere. A febbraio, inoltre, si celebra il pittoresco Carnevale di Sauris, tra gli eventi più belli per celebrare il Carnevale in montagna.
In estate, invece, il territorio invita a trekking, passeggiate intorno al lago di Sauris, escursioni in e-bike o a cavallo, gite in kayak e pedalò, e persino voli mozzafiato su una delle zipline più adrenaliniche d’Italia, che attraversa i boschi e il lago in tre incredibili tappe.
Non mancano gli eventi, come il Digital Detox Festival a giugno, la Festa del Prosciutto a luglio e la Festa dei formaggi di malga e della fava di Sauris ad agosto.
Cosa mangiare a Sauris
Sauris è anche la meta perfetta per un viaggio tra i piatti tipici friulani. La tradizione gastronomica è ricca e sostanziosa, con tagliatelle al ragù di cervo o di daino, gnocchi di polenta, cjalsons alle erbe, l’immancabile frico, canederli, goulash, zuppe di funghi e fagioli, patate al burro e dolci casalinghi come torte di mele e strudel.
Ma il simbolo del borgo è il prosciutto crudo affumicato IGP, prodotto dal prosciuttificio Wolf e dal salumificio Zahre, un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia. Da non perdere anche i formaggi della Malga Alta Carnia e delle aziende locali, tra cui il celebre formadi frant, e la birra artigianale Zahre Beer.
Un piatto tipico imperdibile è il mues o toc in braide, una morbida polenta di mais con funghi, salsiccia e crema di formaggi, proposta in diverse versioni nei ristoranti locali. E non finisce qui, perché tra i prodotti tipici ci sono anche le fave di Sauris e le mele carniche, entrambi Presìdi Slow Food, usate per minestre, dolci e un originale brulé di mela.
Come arrivare a Sauris
Il borgo si trova a circa 1.200-1.400 metri d’altitudine e si raggiunge in auto attraverso la Strada Provinciale 73 del Lumiei, che parte da Ampezzo e sale tra gallerie e tornanti panoramici fino al lago di Sauris. Per chi arriva dal Friuli si segue la SS52 da Tolmezzo, mentre dal Veneto si può passare dal Passo Mauria, nel Cadore.
Durante l’alta stagione, specialmente in estate, è consigliato utilizzare servizi di telepedaggio per evitare code lungo le principali arterie autostradali.
Chi invece preferisce viaggiare sostenibile può arrivare in treno fino alla stazione di Carnia o Udine e proseguire con i bus della rete TPL FVG, che collegano le principali località della valle ad Ampezzo e a Sauris.
Una volta arrivati, il modo migliore per vivere il borgo è soggiornare nell’albergo diffuso, che riunisce oltre trenta strutture tra antichi stavoli ristrutturati, case di legno e piccoli bed & breakfast, per un totale di un centinaio di posti letto. Per chi ama l’esperienza in natura ci sono anche glamping, agriturismi e rifugi panoramici.








