Slitta al 1° luglio l’entrata in vigore delle sanzioni dello Scudo Verde a Firenze. Ecco cosa cambia per residenti, veicoli e sosta.
Dal 1° luglio scatteranno ufficialmente le sanzioni previste dallo Scudo Verde di Firenze, un progetto ambizioso partito definitivamente lo scorso 1° aprile per migliorare la qualità dell’aria e limitare l’accesso ai veicoli più inquinanti.
Il Comune ha concesso un mese in più per mettere a punto i dettagli del sistema. Intanto, restano alte l’attenzione e la pressione sulla gestione della sosta, con novità anche sul fronte tecnologico.
Sanzioni rinviate: un mese in più per i controlli
L’attivazione delle multe per lo Scudo Verde è stata posticipata di un mese. Originariamente previste per il 1° giugno, le sanzioni entreranno in vigore dal 1° luglio. Il rinvio, secondo l’amministrazione comunale, si è reso necessario per “affinare i dati” relativi ai veicoli soggetti a restrizioni, in particolare quelli raccolti da Motorizzazione e Ministero dei Trasporti. Le verifiche hanno infatti evidenziato la necessità di ulteriori controlli per garantire il corretto funzionamento del sistema sanzionatorio.
Nel frattempo, fino al 30 giugno, continuerà la fase di pre-esercizio, in cui le telecamere sono operative ma non vengono emesse sanzioni. Questo periodo serve a testare la rete di circa 80 varchi telematici dislocati in città, destinati a sorvegliare gli accessi alla nuova Ztl ampliata.
Il cuore del sistema è costituito da 77 telecamere posizionate su un perimetro urbano di circa 38 km², equivalente a due terzi della superficie urbana fiorentina. I varchi, ben segnalati, sono dotati di vie di fuga per consentire deviazioni ai veicoli non autorizzati, e aperture per facilitare l’accesso a luoghi strategici come ospedali, l’aeroporto Vespucci, i parcheggi convenzionati, quelli di interscambio e i capolinea tramviari.
Chi rischia la multa: i veicoli interessati
Dal 1° luglio, potranno essere multati i conducenti che circolano senza autorizzazione con:
- Auto benzina e diesel Euro 0 e 1;
- Ciclomotori e motocicli a due tempi Euro 0 e 1 (a miscela);
- Bus turistici senza il biglietto d’ingresso.
Il sistema sarà attivo 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, e sarà gestito dalla Sas. La sanzione prevista ammonta a 168 euro. Sono previste esenzioni per forze dell’ordine, mezzi sanitari, disabili, volontariato e servizi pubblici.
Al momento, non saranno sanzionate le auto diesel Euro 3, 4 e 5, che tuttavia restano escluse dai viali nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30.
Guardando al futuro, il Comune ha già stabilito nuove tappe: nel 2026 le restrizioni si estenderanno ai diesel Euro 2, mentre nel 2027 saranno coinvolti anche i diesel Euro 3 e le auto a benzina Euro 2.
Importante sottolineare che non è previsto alcun pedaggio per accedere alla Ztl di Firenze, né per residenti né per non residenti.
Targhe da registrare entro fine maggio
Un’altra scadenza importante riguarda la registrazione delle targhe per il diritto alla sosta gratuita nelle Zone a sosta controllata (Zcs): il termine è fissato a oggi. A oggi sono state superate le 100.000 registrazioni, ma mancano ancora migliaia di veicoli all’appello. L’obiettivo è arrivare a 150.000 registrazioni entro giugno, per coprire circa tre quarti delle auto dei residenti fiorentini.
Chi non si registra rischia di perdere il diritto alla sosta gratuita, anche se per ora non è ancora operativo il sistema automatico di controllo.
Cerbero ancora in fase di test: i controlli restano manuali
Il tanto atteso sistema Cerbero – utilizzato anche a Roma – che sfrutta l’intelligenza artificiale per individuare in tempo reale i veicoli parcheggiati abusivamente, non è ancora pronto. È in corso un’ulteriore fase di collaudo, necessaria per testare l’integrazione tra i lettori targa e il database delle auto registrate.
Fino a quando Cerbero non entrerà in funzione, i controlli sulla sosta saranno affidati alle pattuglie e agli ausiliari, che continueranno ad utilizzare gli strumenti già in dotazione, come videocamere e tablet collegati alle banche dati.
L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di tutelare i residenti dai parcheggiatori indisciplinati che occupano spazi a loro riservati. Le segnalazioni dei cittadini e dei quartieri sono frequenti, e l’amministrazione punta a rendere il controllo della sosta più semplice e automatizzato nel breve periodo.








