La ZTL di Firenze, nel prossimo futuro, potrebbe diventare più estesa. Il consiglio comunale del capoluogo toscano ha infatti approvato una mozione favorevole all’ampliamento della zona a traffico limitato.

L’intenzione di allargare giorni e orari dell’area che tutela dal traffico il centro storico fiorentino va ad aggiungersi al cosiddetto “Scudo Verde”. Cioè il sistema di varchi elettronici che vieterà l’accesso in città ai mezzi più inquinanti. La sua attivazione è prevista entro la fine del 2024.

Le zone a traffico limitato, presenti ormai in tutte le maggiori città – come ad esempio l’Area B e l’Area C di Milano e la Fascia Verde di Roma – puntano a migliorare la qualità degli spazi urbani e dell’ambiente, attraverso la riduzione dell’inquinamento atmosferico e l’incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici per favorire una mobilità sostenibile.

ZTL di Firenze: le possibili novità

Non sono ancora stati adottati provvedimenti specifici da parte del Comune di Firenze per estendere la ZTL attualmente in vigore in città. Quella approvata da Palazzo Vecchio, in ogni caso, è una mozione che impegna la giunta a intraprendere una strada precisa: rafforzare e rivedere il regolamento della zona a traffico limitato.

Le possibili novità che saranno introdotte riguarderanno orari e giorni di attivazione della ZTL di Firenze. Non si esclude un consistente ampliamento, anche in seguito a periodi di monitoraggio e sperimentazione. Nella prima versione della proposta, poi modificata da vari emendamenti, si parlava persino dell’istituzione di una ZTL permanente, in funzione 24 ore e 7 giorni.

Ora l’amministrazione intraprenderà un percorso condiviso per trovare l’equilibrio tra le esigenze dei residenti e delle attività commerciali e la necessità di proteggere e incrementare la vivibilità del cuore di Firenze e di consentire ai turisti un’agevole visita.

Come funziona la zona a traffico limitato a Firenze?

L’odierna ZTL di Firenze è costituita da cinque settori, con diversi orari e modalità di accesso:

  • A: il centro storico monumentale. Comprende anche l’area del Mercato Centrale di San Lorenzo fino a Piazza dell’Unità e quella di Piazza Santa Maria Novella;
  • B: il perimetro che unisce idealmente le piazze Vittorio Veneto, Piave e della Libertà;
  • O: le strade dell’Oltrarno interne all’area delimitata dal perimetro compreso tra Via Sant’Onofrio, Piazza della Calza e Piazza dei Mozzi;
  • F: la zona da San Niccolò al Viale dei Colli a partire da Piazza Ferrucci;
  • G: l’area tra Piazza Piave e Piazza Cavalleggeri.

Sono autorizzati a transitare in tutti i settori biciclette, ciclomotori e motocicli e auto elettriche. Per queste ultime è richiesta una registrazione sul sito del Comune.

Scudo Verde e ZTL: le differenze

Come accennato in apertura, lo “Scudo Verde” è differente dalla ZTL di Firenze. Si tratta di un perimetro più esteso rispetto ad essa, i cui punti di accesso sono presidiati da 79 varchi con telecamera, in aggiunta a quelli già esistenti. Non sono previsti ticket d’ingresso.

L’obiettivo è impedire l’accesso in città ai veicoli che rientrano nelle classi ambientali più inquinanti. Lo “Scudo Verde” dovrebbe entrare in funzione entro quest’anno, una volta arrivata l’autorizzazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e completati i 30 giorni di pre-esercizio. Questi serviranno per verificare il funzionamento del sistema e anche come analisi dei flussi di veicoli in entrata e in uscita.

Secondo il PUMS fiorentino (Piano urbano della mobilità sostenibile), lo “Scudo Verde”, le tramvie e le piste ciclabili porterà una riduzione di circa il 15% delle percorrenze a motore sulla rete stradale della città.