Dalla romantica Baia del Silenzio in Liguria alla paradisiaca Cala Goloritze in Sardegna, ecco dove il turismo incontra la tutela per l’ambiente.

Forse non tutti lo sanno, ma alcune delle spiagge più belle d’Italia non sono ad accesso libero. E no, non stiamo parlando di stabilimenti balneari, ma di veri e propri paradisi che si possono scoprire solo prenotando o, banalmente, arrivando prima degli altri. Il motivo? Proteggere ambienti naturali fragili dalla pressione delle visite durante le vacanze estive, dove l’afflusso è spesso incontrollato, per far tornare la natura protagonista.

Sotto il segno dell’ambiente: 8 spiagge contro l’overtourism

Borghi tipici, sabbia bianchissima, acque incontaminate, calette nascoste, angoli di costa ricchi di biodiversità. In questi luoghi, l’accesso libero e illimitato ha finito per diventare una minaccia. Il turismo di massa, per quanto prezioso per l’economia, porta con sé diversi effetti collaterali legati alla sostenibilità: fanno male all’ambiente, ma rischiano anche di far diventare un viaggio emozionante in un incubo. Per questo, molte spiagge italiane – dalla Sardegna alla Sicilia, dalle Marche alla Liguria – sono oggi regolamentate da un sistema a numero chiuso. Non per escludere o approfittare del turista, ma per tutelare: si cerca di salvaguardare ecosistemi delicati, spesso già segnati dall’antropizzazione, e di garantire un’esperienza più autentica a chi visita.

Baia del Silenzio, Sestri Levante (Liguria)

Baia del Silenzio, Sestri Levante (Liguria)

Iniziamo da uno dei luoghi più incantevoli della Liguria, una spiaggia intima con acque cristalline, sabbia dorata e case dai colori pastello che si affacciano direttamente sul mare, situata in un borgo da cartolina che da sempre ha attirato scienziati, scrittori e letterati per la sua bellezza e tranquillità.
Per tutta l’estate, dalle 8.30 alle 17.30, la Baia del Silenzio di Sestri Levante potrà accogliere il limite di 450 persone presenti contemporaneamente: accesso gratuito, nessuna prenotazione, ma addetti che vigileranno nei tre varchi di ingresso (Via Portobello, Vico Andersen e Piazzetta Stalli) che si occuperanno del rispetto della norma.

Spiaggia delle due Sorelle, Sirolo (Marche)

Spiaggia delle due Sorelle, Sirolo (Marche)

Dimensioni ridotte, enorme notorietà: anche la splendida Spiaggia delle due Sorelle, sulla Riviera del Conero, è dovuta ricorrere alla limitazione degli accessi dal 7 luglio al 14 settembre, sia per motivi legati alla salvaguardia dell’ambiente naturale, sia per garantire la sicurezza degli stessi visitatori, che potranno così godere maggiormente delle bellezze di questo arenile in cui si approda solo via mare. Si prenota online sul sito dell’Ufficio del Turismo di Sirolo ed è anche vietato anche lasciare sulla battigia surf, canoe, sup e windsurf.

Cala Violina, Scarlino (Toscana)

Cala Violina, Scarlino (Toscana)

Eccoci in Toscana, dove a essere protagonista è Cala Violina, nella riserva naturale di Scarlino, in provincia di Grosseto, che prende il suo nome musicale dai granelli di quarzo che risuonano a ogni passo. Un lembo di spiaggia sonora bagnata da acque turchesi che si raggiunge solo a piedi o in bicicletta.
Il numero chiuso prevede l’ingresso giornaliero di 700 persone, con il contributo di 1 euro, mentre è gratis da 1 a 12 anni. Le prenotazioni partono da 72 ore prima del giorno scelto e dal sito ufficiale si può riservare anche il parcheggio nell’area di sosta di Val Martina con 200 posti a 10 euro per auto e moto e 15 per i camper.

Isola dei Conigli, Lampedusa (Sicilia)

Isola dei Conigli, Lampedusa (Sicilia)

L’Isola dei Conigli a Lampedusa non ha bisogno di presentazioni. La sabbia è bianca e finissima e l’azzurro del mare prende mille sfumature diverse: un vero e proprio Paradiso naturale che vanta spesso il titolo di spiaggia da sogno. Le dimensioni sono contenute e ci sono aree a rischio idrogeologico, per cui le presenze sono contingentate: in questo caso sono organizzate in due turni (8:30-13:30 e 14:30-19:30) per un massimo di 550 persone ciascuno. La prenotazione costa 1,30 euro e può comprendere 2 persone.

La Rena Bianca, Santa Teresa Gallura (Sardegna)

La Rena Bianca, Santa Teresa Gallura (Sardegna)

La Sardegna ha deciso di tutelare moltissime delle sue spiagge iconiche, vediamo quindi come visitare alcune delle più famose. La Rena Bianca è la spiaggia cittadina del delizioso borgo di Santa Teresa di Gallura, situato sulla punta nord-est dell’isola: si tratta di una cala di sabbia soffice ed eterea, quasi rosa, lunga 700 metri e bagnata dal mare trasparente. Dopo l’esperimento del numero chiuso lanciato nel 2024, il comune ha deciso di replicare anche nel 2025, fino al 30 settembre, con la prenotazione dei posti nella spiaggia libera dalla web app ufficiale: il costo è di 3,50 euro e i bambini fino a 12 anni non pagano.

Cala Goloritze, Baunei (Sardegna)

Cala Goloritze, Baunei (Sardegna)

Quello di Cala Goloritze è un Eden che non passa inosservato agli occhi del mondo, tanto che quest’anno ha conquistato il primo posto nella classifica delle World’s 50 Best Beaches, sbaragliando gemme esotiche come Entalula Beach nelle Filippine e Bang Bao Beach in Thailandia. Di speciale, infatti, questa spiaggia situata nel Golfo di Orosei ha tutto: nata di recente da una frana nel 1962, è incorniciata da un arco di roccia naturale e dominata dall’Aguglia un pinnacolo calcareo gioia degli appassionati di arrampicata.
Solo 250 persone al giorno possono ammirare questa meraviglia: le prenotazioni si fanno tramite il sito di Heart of Sardinia, aprono 72 ore prima e costano 7 euro a persona. Segnaliamo che in questa tra Baunei e Dorgali, sono a ingresso contingentato anche le celebri Cala Luna e Cala Mariolu.

La Pelosa, Stintino (Sardegna)

La Pelosa, Stintino (Sardegna)

Ci spostiamo a Stintino, in provincia di Sassari, dove compare la stupenda spiaggia de La Pelosa, una delle più belle spiagge d’Europa che si trova sul Golfo dell’Asinara: viene spesso definita come le Maldive d’Italia per il suo fascino da paesaggio tropicale. Tra i suoi simboli ci sono la torre della Pelosa, edificata su un isolotto nel 1578 e faraglioni di rocce scurissime del selvaggio Capo Falcone.
Qui i posti disponibili nel day by day sono 1500 a 3,50 euro a persona. Le regole di prenotazione (da fare sull’apposito sito) sono: dal 15 maggio al 15 ottobre, 500 posti in qualunque momento senza limiti e poi 1.000 non prima di 48 ore dalla data scelta.

Cala Coticcio e Cala Brigantina, La Maddalena (Sardegna)

Cala Coticcio e Cala Brigantina, La Maddalena (Sardegna)

Situate all’interno di una zona di altissimo interesse naturalistico, il grande Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, queste due cale fanno parte di un territorio di cui le coste sono state modellate dal vento e dalle correnti del mare, creando insenature e paesaggi spettacolari.
Cala Coticcio e Cala Brigantina si trovano sull’Isola di Caprera: entrambi mozzafiato dalle acque turchesi ai quali si può accedere solo accompagnati da una guida esperta con cui concordare il compenso, oltre al versamento di un contributo di 3 euro per la tutela della riserva. Tutte le info sono sul sito ufficiale del parco.