Ecco due on the road da fare in giornata per esplorare alcune delle zone più belle di questa regione. 

L’Abruzzo è una terra di contrasti perfetta per chi ama scoprire nuovi orizzonti in moto. In poche ore si passa dalle montagne, dove l’asfalto serpeggia tra boschi e borghi medievali, alle strade litoranee, con il mare che scintilla accanto al percorso. Abbiamo messo a punto due tragitti completamente diversi, ma entrambi capaci di far battere il cuore di ogni motociclista. Andiamo alla loro scoperta.

Abruzzo in moto: due on the road da non perdere

Viaggiare in moto in Abruzzo significa abbracciare l’avventura, percorrendo strade che raccontano storie di natura, cultura e tradizione. Da un lato, le alture del Parco Nazionale della Maiella e del Parco Nazionale d’Abruzzo, con i loro tornanti sfiziosi e i paesaggi incontaminati che sembrano fatti apposta per chi ama la guida sportiva e panoramica. Dall’altro, la meravigliosa Costa dei Trabocchi, dove il blu dell’Adriatico si fonde con il verde della macchia mediterranea, per un mood più rilassato. Due anime opposte – ma complementari – della stessa regione, che regalano esperienze indimenticabili ai centauri.

Itinerario montano, tra la Maiella e il Parco Nazionale d’Abruzzo

Abruzzo in moto: Pacentro

Se sei un motociclista alla ricerca di un giro imperdibile nel cuore dell’Abruzzo, questo percorso è un mix perfetto di strade panoramiche sugli Appennini, borghi suggestivi e natura selvaggia da compiere in una giornata. Un tour che regala emozioni a ogni curva attraversando il Parco Nazionale della Maiella e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, due tra le più importanti aree protette di questa regione.
Il viaggio su due ruote inizia a Sulmona, cittadina incastonata ai piedi della Maiella, famosa per la produzione artigianale di confetti e per aver dato i natali al poeta Ovidio. Prima di partire puoi concederti una passeggiata nel suo signorile centro storico medievale per un tuffo nel passato: prendi un caffè in uno dei bar storici e poi sali in sella.
Imbocca la SS17, tra i boschi e gli altipiani del Parco Nazionale della Maiella, passando per Pettorano sul Gizio, piccolo borgo tra i più belli d’Italia che si trova all’interno della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.
Prosegui sulla stessa strada in direzione Roccaraso, località sciistica che quest’anno ha goduto di una notorietà non proprio positiva per via dell’overtourism e poi verso Alfedena sulla SS83 Marsicana, arrivando fino a Pescasseroli, nel centro del Parco Nazionale d’Abruzzo. Questo è uno dei tratti più spettacolari dell’itinerario, con curve inizialmente strette e poi più dolci e una natura rigogliosa.
Tornando indietro, ripercorri la SS83 fino a Villetta Barrea e devia sulla SS479 per raggiungere romantico borgo di Scanno, costeggiando il suo lago a forma di cuore che regala diversi belvedere da cartolina. L’ultima parte del percorso prevede di ritrovare la SS17 per poi prendere la SP56 e la SS84 per approdare a Pescocostanzo, una delle località sciistiche più popolari del Centro Sud, ma che con le sue stradine acciottolate e le sue botteghe artigianali dedicate alla lavorazione del ferro battuto accoglie il visitatore in ogni stagione.
Riprendi la moto e prosegui verso Cansano e Pacentro (nella foto). Questo tratto di strada è un paradiso per i motociclisti: il traffico è ridotto, non mancano scenari bucolici con mucche al pascolo e nemmeno tratti con dolci tornanti completamente immersi all’ombra degli alberi. Vale assolutamente la pena fare uno stop a Pacentro, un delizioso borgo a 700 mt di altitudine che racconta storie di pastori e di transumanza (oltre a essere il paese di origine dei nonni della popstar Madonna). Se vuoi tornare a Sulmona, prendi la via provinciale, i chilometri sono appena una decina.

Itinerario marino, lungo la Costa dei Trabocchi

Abruzzo in moto: Costa dei Trabocchi

Un viaggio in moto lungo la Costa dei Trabocchi (nella foto) è un’esperienza imperdibile per chi ama essere accompagnato dal mare lungo tutto il tragitto. Il percorso, di poco meno di 70 km, segue la SS16 Adriatica, che in questo tratto litoraneo che occupa principalmente la provincia di Chieti è caratterizzata dalla presenza delle antiche macchine da pesca costruite su palafitte tipiche dell’Abruzzo.
L’avventura per andare alla scoperta di bellezze naturali e tradizioni marinare comincia a Pescara, città legata alla memoria di D’Annunzio (qui c’è la sua casa natale), al vivace lungomare di 10 km costellato da stabilimenti balneari e locali, e alle sue spiagge: nelle vicinanze si trovano quella di Silvi Marina, Bandiera Blu, e quella di Francavilla al Mare, che inaugura la Costa dei Trabocchi.
Imboccata la SS16 da Pescara, si raggiunge Ortona, città dalla forte identità marinara, dove non passa inosservato il Castello Aragonese, costruito come fortezza difensiva nel XV secolo. Da qui in poi le tappe sono tutte sotto il segno degli affascinanti trabocchi, alcuni dei quali recuperati in chiave ristorante.
Fermati a San Vito Chietino, un borgo arroccato che offre uno dei belvedere più belli della costa, per poi giungere a Rocca San Giovanni, un borgo medievale che sorge su uno sperone roccioso e in seguito a Fossacesia, situata su un’altura che guarda al Golfo di Venere: a dominare il paesaggio è l’Abbazia di San Giovanni in Venere, che risale probabilmente al XIII secolo ed è perfettamente conservata. Per chi ama fare soste gastronomiche, questo è il luogo giusto per assaggiare specialità come il brodetto di pesce e la frittura di paranza.
Destinazione finale è la deliziosa Vasto, un gioiello nascosto che custodisce la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, tra dune dorate e scogliere a picco, ciliegina sulla torta di questo itinerario.