L’Unione Europea studia un nuovo piano sul settore automotive: al vaglio il congelamento delle sanzioni sulle emissioni e l’uso dei carburanti sostenibili per salvare i motori termici dopo il 2035.
Non è un mistero: dopo il rinvio dello stop alle auto a diesel e benzina nel 2035, l’Ue starebbe studiano un nuovo piano auto per venire incontro alle necessità dei big del settore da un lato, e dei singoli Paesi dall’altro.
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, infatti, sarebbe al vaglio un congelamento delle multe alle case automobilistiche sulle emissioni di Co2. Sanzioni che, già a partire dal 2025, potrebbero costare ben 15 miliardi di euro ai colossi europei del settore automotive.
Si pensa inoltre anche a un “piano” per salvare i motori termici dopo il 2035. Termine inizialmente individuato dall’Ue per la transizione ecologica verso modelli di auto full electric.
UE, il nuovo piano auto che cambia tutto
Secondo La Stampa, dunque, l’UE starebbe seriamente pensando di congelare le multe alle case automobilistiche nel 2025. Le aziende del settore automotive – se dovesse passare questa iniziativa – eviterebbero sanzioni fino a 15 miliardi di euro.
Inoltre l’Europarlamento vorrebbe proporre una nuova modalità di calcolo delle emissioni, facendo largo all’uso di carburanti green. Se il via libera agli e-fuels fosse ufficializzato, le case automobilistiche avrebbero più tempo per adeguare i propri modelli alla transizione.
La revisione del regolamento sulle emissioni di Co2
Lo scopo è chiaro: confermare gli obiettivi ma, al tempo stesso, essere più flessibili per ciò che concerne le sanzioni.
D’altronde, l’UE non ha intenzione di penalizzare le aziende che recentemente hanno subito un calo di domanda dovuto a fattori esterni. Ma al contempo non vuole svantaggiare chi ha fatto di tutto per rispettare i limiti sulle emissioni. Per questa ragione, si sta cercando un compromesso, punto focale del nuovo piano auto.
In vista della revisione del regolamento sulle emissioni di Co2 – prevista per il 2026 – il congelamento delle multe o il “congelamento modulato” nel prossimo anno, consentirebbe alle case produttrici di prendere tempo. Tuttavia, non tutti i Paesi membri condividono questa ipotesi. L’Italia sembrerebbe infatti più propensa ad anticipare la revisione del regolamento sulle emissioni ai prossimi mesi.
Il regolamento attualmente in vigore prevede che a partire dal 2035 le auto immesse sul mercato europeo dovranno essere a “zero emissioni”. Il metodo di calcolo utilizzato – il cosiddetto “dal serbatoio alla ruota” – escluderebbe quindi tutte le vecchie auto a diesel e benzina. La Commissione europea, però, potrebbe invece proporre un nuovo sistema di calcolo che consideri l’intero ciclo di vita dei carburanti. Rendendo così perfettamente leciti i biocarburanti e gli e-fuels anche dopo il 2035.








