Il Castello di Fontanellato, anche noto come Rocca Sanvitale, è un’antica fortezza medievale, fra le più suggestive e meglio conservate dell’Emilia Romagna. Situato a pochi chilometri da Parma, si distingue per il caratteristico fossato colmo d’acqua che lo circonda e i preziosi affreschi del Parmigianino: una meta imperdibile per gli amanti della storia e dell’arte.
Fra i tanti borghi dell’Emilia Romagna spicca quello di Fontanellato, autentico borgo gioiello medievale incastonato nella bassa Pianura Padana, non distante da Parma. Oltre ad essere Città Slow e fregiarsi della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, vanta una delle rocche più affascinanti della regione.
Il Castello di Fontanellato è un maniero elegante e solenne, che custodisce, al suo interno, tesori di grande valore.
Fontanellato Castello: cenni storici
La Rocca Sanvitale si staglia maestosa al centro della piazza principale di Fontanellato. La posizione non è casuale: fin dalle origini viene concepita come fulcro della vita del borgo, simbolo di potere e presidio militare.
La prima torre difensiva, eretta dai nobili Pallavicini, risale al 1124. Nel ‘300 i Visconti di Milano cedono la proprietà ai conti Sanvitale che, nel corso dei secoli, ampliano e modificano la struttura trasformandola da fortezza medievale in raffinata residenza signorile.
Nel 1948 l’ultimo discendente della famiglia, il conte Giovanni, vende il Castello di Fontanellato al Comune.
Oggi la rocca fa parte del circuito I Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli ed è aperta al pubblico con visite guidate, tour e attività rivolte alle scuole.
I fantasmi del Castello di Fontanellato
Il Castello di Fontanellato è un importante monumento storico, ma anche un luogo avvolto da misteri e leggende. Sono ben due i fantasmi che sembrano aleggiare fra le mura della rocca: quello di Maria Sanvitale, morta nel 1842 – a soli 5 anni – e quello di Barbara Sanseverino, giustiziata nel 1612 perché accusata di congiura contro il duca Ranuccio I Farnese.
L’ultimo avvistamento della piccola Maria risale alla notte del 29 ottobre 2016. Durante una visita al maniero, in compagnia del mentalista Francesco Busani, viene scattata una foto da cui si intravede la sagoma inquietante di una bambina dai lunghi capelli scuri.
Castello di Fontanellato: cosa vedere
Il Castello di Fontanellato colpisce al primo colpo d’occhio per l’imponenza e l’atmosfera fiabesca che lo circonda. La struttura, a pianta quadrata, è rafforzata da quattro torri merlate poste agli angoli e da un suggestivo fossato colmo d’acqua, elementi che ne sottolineano la funzione difensiva.
All’interno conserva sale, opere e manufatti che raccontano secoli di storia e di intensa vita nobiliare, dal Medioevo al Rinascimento.
La Saletta di Diana e Atteone
Al piano terra del Castello di Fontanellato si trova un capolavoro del manierismo italiano: la Saletta di Diana e Atteone, dipinta tra il 1523 e il 1524 da Francesco Mazzola, detto il Parmigianino. Si tratta di un ciclo di affreschi realizzato per il conte Galeazzo Sanvitale e sua moglie Paola Gonzaga.
Il soffitto e le quattordici lunette che lo compongono raffigurano il mito di Diana e Atteone tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.
Stendardo della Beata Vergine di Fontanellato
È un drappo seicentesco in damasco rosso. Lungo circa 5 metri e alto 4, rappresenta la Vergine incoronata dagli angeli con San Carlo Borromeo ai suoi piedi. Raro esempio di arte tessile antica è, anche e soprattutto, un simbolo identitario della comunità cittadina.
La camera ottica
La torre circolare di sud-est del Castello di Fontanellato ospita l’unica camera ottica ancora funzionante in Italia. Realizzata nel XIX secolo, grazie a un ingegnoso sistema di specchi e lenti, permette di proiettare l’immagine della piazza antistante sulle pareti interne della torre. Il risultato è un’esperienza emozionante ed immersiva: un vero e proprio cinema ante litteram.
Il piano nobile
Rappresenta il cuore della dimora signorile. Dalla Sala delle Armi alla Camera nuziale, dalla Sala del biliardo a quella dei cimeli di Maria Luigia contenente oggetti personali della duchessa e una preziosa collezione di vetri di Murano e cristalli di Boemia: sono tanti gli ambienti di interesse. Ma una particolare attenzione va alla Galleria degli Antenati. Raccoglie 74 ritratti che ripercorrono la genealogia della famiglia Sanvitale fino al Novecento.
Il giardino di Flora
Il Giardino di Flora della Rocca Sanvitale è un giardino pensile ottocentesco, dedicato alla dea della primavera e della fioritura. In questa inaspettata oasi verde cinta da mura si trovano varie specie di piante officinali ed ornamentali tra cui un magnifico esemplare di Bagolaro, comunemente detto Spaccasassi.
Fontanellato Castello: informazioni utili
L’ingresso al Castello di Fontanellato è consentito solo con visita guidata. Chiuso nelle giornate del 24 e 25 dicembre e nella mattinata del 1 gennaio rispetta per il resto dell’anno i seguenti orari:
- Lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato visite alle ore 10.15-11.45-14.45-16.15;
- Domenica e festivi biglietteria aperta con orario 10.00-12.15 e 14.00-17.15.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti è consigliabile consultare il sito ufficiale del Castello di Fontanellato.
Come arrivare a Fontanellato Castello
Fontanellato si trova a nord della Via Emilia, a circa 15 Km da Fidenza e a 20 da Parma. Il modo più semplice e veloce per raggiungere la rocca è in autostrada percorrendo la A1 con uscite consigliate Parma Ovest o Fidenza/Salsomaggiore Terme verso Fontanellato.
Per chi si muove sulla tratta Milano-Roma costituisce un’ottima tappa centrale, facilmente raggiungibile e perfetta per una sosta culturale. I tempi di percorrenza sono ulteriormente ottimizzabili grazie ai servizi di telepedaggio che permettono di saltare la coda al casello.
In alternativa, si può arrivare al Castello di Fontanellato:
- In treno, fino a Fidenza o Parma e proseguendo con corsa taxi o autobus di circa 20-30 minuti;
- In autobus, con collegamenti diretti da Parma;
- In aereo, atterrando al vicino aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma.








