Il weekend del controesodo estivo rischia di pesare molto di più sulle tasche di automobilisti e turisti. Secondo le stime del Codacons, rispetto alla scorsa estate la spesa aggiuntiva per benzina e gasolio può arrivare a oltre 429 milioni di euro. Vediamo nel dettaglio quanto costa mettersi in viaggio nelle prossime ore.

Il rientro dalle vacanze di fine agosto si annuncia particolarmente costoso per chi si metterà in viaggio in auto e dovrà effettuare il rifornimento carburante. Nonostante la proroga del taglio delle accise sul diesel al 5 settembre, il prezzo dei carburanti resta alle stelle: leggere oscillazioni registrate negli ultimi giorni non bastano a cambiare il quadro.

Tra domani e domenica 30 agosto, Anas stima circa 25 milioni di spostamenti sulle strade italiane. Su questa base il Codacons ha calcolato quanto peseranno gli attuali prezzi alla pompa rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il risultato è una maggiore spesa complessiva di 429,1 milioni di euro, ipotizzando un solo pieno per ciascuna vettura coinvolta negli spostamenti del controesodo.

Dunque, al netto della mini-proroga sul taglio delle accise e in attesa di soluzioni più profonde come la tassa comunitaria sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, il caro prezzi colpirà il controesodo: vediamo in che misura.

Controesodo estivo di fine agosto: quanto pesa il caro carburanti

Il confronto prende come riferimento i prezzi del 27 agosto 2025 e quelli del 27 agosto 2026. In dodici mesi la benzina è passata da 1,696 euro al litro a 2,016 euro al litro, con un rincaro di 32 centesimi, pari al 18,9%. Per un pieno da 50 litri significa spendere circa 16 euro in più. Perciò, si può dire che il caro carburanti in Italia non si ferma.

Ancora più marcato l’aumento del gasolio. Il diesel, che un anno fa costava 1,622 euro al litro, oggi si attesta intorno a 2,134 euro al litro. L’incremento è di 51,2 centesimi al litro, pari al 31,5%, con una maggiore spesa di circa 25,6 euro per un pieno.

Per le auto diesel il conto sarebbe ancora più alto. Su una platea stimata di 10,2 milioni di vetture a gasolio, l’aggravio complessivo raggiungerebbe circa 261 milioni di euro. Sommando benzina e diesel, il costo extra del controesodo arriverebbe così a 429,1 milioni di euro.

Secondo la stima del Codacons, il rincaro dei carburanti avrà un impatto molto pesante sul traffico del weekend che sta per arrivare. Considerando i 25 milioni di veicoli in movimento indicati da Anas e ipotizzando un pieno per auto, la maggiore spesa per le vetture a benzina arriverebbe a circa 168 milioni di euro.

Il dato fotografa una situazione ancora difficile per automobilisti italiani e turisti stranieri in viaggio nel Paese. Anche con lo sconto sulle accise ancora in vigore, il pieno resta molto più caro rispetto alla scorsa estate e rischia di trasformare il rientro dalle vacanze in una nuova stangata per milioni di famiglie.

I prezzi di benzina e diesel in strade e autostrade aggiornati

Di seguito i prezzi del carburante medi aggiornati di benzina e diesel in Italia al 26 agosto 2026, con valori distinti tra rete ordinaria, modalità self e servito, e rifornimento in autostrada:

  • Benzina self-service su rete ordinaria: 2,017 euro/litro;
  • Diesel self-service su rete ordinaria: 2,138 euro/litro;
  • Benzina servita su rete ordinaria: 2,151 euro/litro;
  • Diesel servito su rete ordinaria: 2,273 euro/litro;
  • Benzina self-service in autostrada: 2,092 euro/litro;
  • Diesel self-service in autostrada: 2,208 euro/litro.

Come si può notare, il diesel resta sopra i 2 euro al litro in Italia, ma ormai anche la benzina ha superato questa soglia.