Non è semplice domare gli incendi delle auto elettriche, ma un gruppo di vigili del fuoco degli Stati Uniti potrebbero aver trovato la soluzione in una speciale coperta antincendio. Ecco i dettagli.

Cosa fare in caso di incendio della propria auto elettrica? La risposta l’hanno trovata i vigili del fuoco di Tallahassee, in Florida, grazie all’uso di una grande coperta antincendio. Uno strumento che si è rivelato molto utile per affrontare un incendio che ha coinvolto una Nissan Leaf ferma in una stazione di ricarica elettrica.

Purtroppo gli incidenti che coinvolgono veicoli elettrici non sempre sono facili da estinguere. Anzi, spesso richiedono un’ingente quantità d’acqua prima di essere domati.

Incendi auto elettriche: la soluzione è una speciale coperta antincendio?

Stando ai vigili del fuoco di Tallahassee, la coperta antincendio potrebbe essere un valido aiuto nello spegnimento degli incendi delle auto elettriche. Ma come funziona esattamente? In pratica, la coperta isola l’auto dall’ossigeno, riducendo man mano le fiamme.

Purtroppo, però, questo strumento si rivela meno efficace in presenza di auto dotate di batterie agli ioni di litio in condizioni di “fuga termica”. Questo perché batterie simili producono ossigeno durante il processo di deterioramento, finendo così per alimentare ulteriormente l’incendio.

Proprio per questo motivo, i produttori stessi raccomandano di combinare l’uso della coperta con altri strumenti – come i nebulizzatori d’acqua – utili a raffreddare le batterie e gestire meglio l’emergenza.

Oggi sono al vaglio alcune alternative alle batterie a ioni di litio, come le batterie “al sale”, più ecologiche e meno inquinanti. L’estrazione di litio è infatti al centro di numerose discussioni sui temi della transizione energetica e della mobilità elettrica. Sostituendo questa tipologia di alimentatore, le coperte antincendio sperimentate negli Stati Uniti potrebbero effettivamente essere il rimedio che si stava cercando per dissipare dubbi e residue incertezze sulle auto elettriche.

Di quale materiale sono fatte le coperte antincendio?

Le coperte sono costruite con materiali ad alta resistenza termica – tra cui silice e grafite – capaci di tollerare temperature comprese anche tra i 1200°C e 2500°C, ma solo per brevi periodi.

Mentre le dimensioni sono normalmente piuttosto importanti, dovendo avvolgere completamente il mezzo. Mediamente misurano circa 6×8 metri e hanno un peso intorno ai 27 kg.

Coperta antincendio: è davvero efficace nello spegnimento degli incendi?

La testimonianza dei vigili del fuoco di Tallahassee, in Florida, sembra essere piuttosto positiva per la coperta antincendio. Ma anche altri esperimenti sono stati condotti per avere maggiori certezze.

Per testarne l’efficacia l’istituto di ricerca spagnolo Centro Zaragoza ha deciso di fare alcune prove su una Nissan Leaf in “fuga termica”. Durante l’esperimento, la temperatura è scesa da quasi 1100°C a 42°C in soli 10 minuti dopo l’applicazione della coperta, ma non tutto è andato perfettamente liscio.

Al momento della rimozione, infatti, l’incendio si è riacceso in fretta. Un risultato che sottolinea che, anche se la coperta antincendio è in grado di contenere momentaneamente le fiamme, non è in grado di sostituire in toto gli altri metodi di spegnimento tradizionali.

Come accennavamo, questo strumento andrebbe sempre utilizzato insieme a nebulizzatori o altri dispositivi antincendio. In ogni caso, si raccomanda sempre prudenza quando si cerca di domare un incendio. Meglio evitare il fai-da-te e chiamare immediatamente le autorità competenti, così da evitare spiacevoli incidenti.