Nonostante nel 2024 il mercato delle moto e degli scooter abbia registrato un incremento delle vendite del 10,5% rispetto al 2023 – come rilevato da ANCMA Confcommercio – emergono segnali di cambiamento nelle scelte dei giovani acquirenti.

Si tratta, in particolare, del calo di interesse dei giovani verso le moto. L’ipotesi di comprare una moto nuova tra i più giovani va calando, insieme all’uso delle due ruote tra i più giovani.  Come mai accade questo? Quali sono le ragioni che stanno progressivamente spingendo i giovani ad allontanarsi dalle moto, un tempo simbolo di libertà e ribellione?

Cerchiamo di scoprirlo in questo articolo.

Le moto non attirano più i giovani come un tempo

A fornire un quadro chiaro di come stiano cambiando gli atteggiamenti dei giovani verso le moto è, tra le altre, una recente ricerca condotta da Ipsos su incarico di eBay. L’indagine, dal titolo “Gli italiani e la passione per le due ruote”, rileva che, sebbene in Italia il numero di appassionati delle due ruote sia ancora consistente, i giovani si stanno progressivamente allontanando dal modo delle moto. Questo è confermato dal fatto che solo il 12% della popolazione motociclistica è rappresentato da persone con meno di 24 anni.

Il dato suggerisce che scooter e motociclette non sono più una priorità per le nuove generazioni, maggiormente orientante verso alternative di mobilità sostenibili, più moderne e adatte alle loro esigenze quotidiane, come i trasporti pubblici, le biciclette o le auto ibride ed elettriche.

La prevalenza di riders più adulti, che secondo l’indagine sono rappresentati da uomini tra i 25 e i 44 anni e da donne nella fascia 55-64 anni, indica una differenza generazionale nei comportamenti di acquisto e utilizzo delle moto. Tale tendenza è confermata anche dal fatto che a usare la moto in città sono prevalentemente donne tra i 45 e 65 anni di età, mentre a salire in sella nel week end, per spostamenti e gite nel tempo libero, sono soprattutto uomini dai 35 anni in su.

Perché sta diminuendo l’interesse dei giovani per le moto?

Il diminuire dell’interesse dei giovani per le moto può essere attribuito a una serie di fattori e cambiamenti sociali, culturali ed economici che stanno gradualmente interessando la nostra società.

I giovani, sempre più attenti alla sostenibilità e alle questioni legate alla tutela dell’ambiente, preoccupati per il loro futuro e per la salute del pianeta, hanno da qualche tempo iniziato a fare scelte diverse in molti campi, incluso quello della mobilità.

Complici anche il diffondersi di soluzioni tecnologiche che agevolano gli spostamenti, sia in città che per viaggi più lunghi. Non solo. La perdurante incertezza economica e lavorativa, riduce il potere di acquisto dei ragazzi, allontanandoli dalla possibilità di comprare un veicolo nuovo e di sostenere i costi per la manutenzione e per l’assicurazione moto.

Vediamo nello specifico quali sono i fattori che possono essere ricondotti maggiormente al calo di interesse dei giovani verso le moto.

L’evoluzione delle priorità dei giovani

I ragazzi di oggi tendono ad orientarsi verso scelte green e stili di vita più sani. Questi includono l’utilizzo di servizi per la mobilità condivisa, che risultano meno inquinanti, e di biciclette, ancor più ecologiche e utili anche per fare sport in città e apportare benefici alla salute individuale. A scapito, di conseguenza, di opzioni che vanno verso il possesso individuale di veicoli e l’utilizzo di mezzi considerati causa di traffico e inquinamento.

In un contesto dove l’accesso ad abbonamenti, piattaforme e a servizi di sharing mobility sta diventando la norma, l’idea di possedere una moto può dunque perdere attrattiva. Le priorità si spostano verso soluzioni più pratiche e meno vincolanti, che consentono anche di risparmiare denaro, tempo e risorse.

L’emergere di tecnologie e soluzioni di trasporto sostenibile

Un altro fattore importante è l’emergere di tecnologie che promuovono mezzi ecologici, riducendo l’impatto ambientale dei trasporti. I giovani si avvicinano infatti a mezzi di trasporto elettrici, più green e innovativi, come le e-bike, le auto elettriche e i monopattini elettrici.

Maggiore consapevolezza e attenzione alla sicurezza

Per le nuove generazioni le preoccupazioni legate all’inquinamento e al benessere del pianeta si accompagnano anche ad una maggiore attenzione verso la sicurezza stradale. La moto può essere vista come un veicolo più rischioso, soprattutto in città, dove si trovano traffico intenso e una scarsa qualità delle strade, con frequente presenza di buche o di tratti di asfalto compromesso.

Più rassicurante diviene dunque l’utilizzo dei mezzi pubblici, dal treno al bus, che riducono anche i costi e le difficoltà legate alla ricerca di un parcheggio.

Urbanizzazione e cambiamenti nelle modalità di spostamento

Con l’aumento dell’urbanizzazione delle città, la rigenerazione degli spazi urbani e l’innovazione dei centri abitati, anche il modo dei giovani di spostarsi al loro interno è cambiato e si è evoluto.

Le metropoli offrono infrastrutture di trasporto pubblico più efficienti, che ridimensionano la necessità di possedere un mezzo proprio, a vantaggio di soluzioni più agili e veloci, come i mezzi pubblici o i veicoli in condivisione.