La rivoluzione della mobilità urbana sostenibile in Europa parte da Brescia con l’auto a guida autonoma per il car sharing: un progetto ambizioso – frutto della collaborazione tra il gruppo A2A e il Politecnico di Milano – che punta alla sostenibilità e alla sicurezza stradale.
Se i grandi player globali, come Tesla e Google, si accingono a portare i loro robotaxi a guida autonoma sulle strade di tutto il mondo, Brescia si prepara a ridefinire il concetto di mobilità urbana in Europa.
Grazie alla collaborazione tra aziende, istituzioni accademiche e il supporto dei fondi PNRR, la città lombarda sta introducendo la prima auto a guida autonoma per il car sharing nel Vecchio Continente. Non solo un progresso tecnologico, ma un modello per le future città sostenibili.
Innovazione Made in Brescia
Brescia si conferma tra i pionieri dell’innovazione italiana nella mobilità urbana. È qui che, grazie alla collaborazione tra A2A, Most (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e Politecnico di Milano, è iniziata la sperimentazione della prima auto a guida autonoma per il car sharing in Europa.
Il progetto, che ha visto la luce con il supporto dei fondi PNRR e del decreto ministeriale “Smart Road”, promette di rivoluzionare il concetto stesso di mobilità condivisa. Una Fiat 500e, equipaggiata con le più avanzate tecnologie di guida autonoma e ricarica wireless per il rifornimento, sarà il simbolo di questa innovazione.
Il livello di automazione permette alla vettura, oltre a guidarsi da sola, di raggiungere l’utente, portarlo a destinazione e riposizionarsi da sola in un punto strategico della città per il prossimo utilizzo.
Guida autonoma e car sharing: un connubio vincente
La combinazione con le potenzialità della guida autonoma punta a superare le inefficienze tipiche del car sharing tradizionale, dove spesso i veicoli sono mal posizionati rispetto ai flussi di traffico. Grazie alla guida autonoma, le auto potranno riposizionarsi autonomamente, rendendo il servizio più accessibile e capillare.
La sperimentazione non si limita all’ottimizzazione logistica, ma coinvolge anche test su strade pubbliche. La Fiat 500e percorrerà il tratto tra la sede di A2A in via Lamarmora e il termovalorizzatore in via Malta, monitorata da un supervisore a bordo e da una control room dedicata. Una safety car accompagnerà la vettura durante il tragitto per garantire la massima sicurezza stradale agli utenti.
Tecnologia italiana di ultima generazione
Il team di ricerca del Politecnico di Milano ha sviluppato un sofisticato sistema di sensori, attuatori e algoritmi di intelligenza artificiale che imitano il comportamento umano alla guida, garantendo standard elevati di precisione e sicurezza. Inoltre, la collaborazione con il Dipartimento di Energia del Politecnico ha portato alla realizzazione di un sistema di ricarica elettrica wireless da 7 kW, eliminando la necessità di interventi umani anche durante il processo di ricarica.
Brescia, un modello di sostenibilità in Europa
Questo progetto non è solo un’innovazione tecnologica, ma una sfida culturale da un lato e, dall’altro, un’opportunità straordinaria per ampliare la gamma di proposte per la mobilità sostenibile, rafforzando la candidatura della città a Capitale Verde Europea.
Entro il 2026, il progetto punta a estendersi su scala metropolitana con una flotta di almeno trenta veicoli, offrendo un servizio di mobilità sostenibile e innovativa che potrebbe diventare un modello di studio per altre città europee. La visione è quella di trasformare Brescia in un laboratorio per la mobilità del futuro, dimostrando come l’integrazione tra tecnologia, sostenibilità e innovazione possa migliorare la qualità della vita urbana.







