Il caro lidi 2025 pare ormai realtà. I prezzi di spiagge e lidi privati aumentano, ma davvero gli italiani hanno deciso di trascorrere altrove le vacanze estive? Ecco lo scenario.
Soffia aria di crisi sulle spiagge italiane secondo gli ultimi dati. Gli italiani sono partiti per le vacanze estive ma non tutti hanno scelto le principali regioni balneari come Calabria ed Emilia-Romagna. A quanto pare, il trend di quest’anno sembra essere la vacanza in alta quota, tra borghi di montagna, panorami mozzafiato e località nascoste lontane dall’overtourism.
Come mai? Semplice, il caro lidi 2025 è diventato insostenibile per diverse famiglie che non hanno più un forte potere d’acquisto. Ciò si traduce in spiagge semi-deserte e ombrelloni chiusi. Scopriamo insieme le statistiche che confermano questo fenomeno negativo per il settore turistico italiano.
Caro lidi 2025 e spiagge deserte: le regioni che stanno soffrendo di più
La flessione sulle spiagge italiane è stata evidente a luglio 2025: l’Osservatorio di Assobalneari-Confcommercio ha confermato una diminuzione del 30% di turisti e clienti sulle spiagge rispetto a luglio 2023. Sono stati diversi i fattori che hanno contribuito a questo risultato negativo, dall’aumento dei prezzi negli stabilimenti privati alle condizioni meteo instabili.
Come abbiamo già accennato, a soffrire maggiormente sono state la Calabria e l’Emilia-Romagna. Secondo quanto riportato dai dati, nella regione del Meridione si parla di una flessione del 40% con tantissime spiagge vuote anche nei weekend. In Emilia-Romagna la situazione è analoga, complice la diminuzione del flusso di turisti dall’Austria e dalla Germania, due mercati che puntavano forte sulla regione e sulla riviera romagnola.
Gli esperti del settore sperano che ad agosto la situazione possa migliorare. In effetti, un’indagine di Confesercenti-Swg ha confermato che saranno 18 milioni gli italiani che andranno in vacanza ad agosto e il 70% ha deciso di rimanere in Italia.
Le mete più gettonate? Puglia, Liguria, Sicilia e anche alcune zone della Campania. Tuttavia, gli operatori hanno notato come gli italiani quest’anno abbiano deciso di concedersi meno giorni di vacanza rispetto al passato: c’è addirittura chi ha pensato di fare soltanto 3-4 giorni di relax totale in spiaggia.
Quali sono i costi degli stabilimenti balneari in media oggi?
Ma il caro lidi 2025 è una realtà o una semplice percezione comune? Dati alla mano, il costo medio delle spiagge private in alcune località è davvero alto. Secondo un’indagine del Codacons, in linea generale la spesa media per affittare un ombrellone con due lettini durante il weekend va dai 32 ai 35 euro al giorno, un valore che non varia rispetto al 2024.
Tuttavia, molto dipende dalla località che si sceglie per le vacanze. Per esempio, a Sabaudia la spesa sale a 45 euro al giorno, mentre a Gallipoli si potrebbe arrivare addirittura al costo di 90 euro. Senza considerare alcune aree della Sardegna dove il costo raggiunge i 120 euro. Al costo di lettini e ombrelloni, spesso aumentati del 5% dagli operatori, occorre aggiungere i prezzi ritoccati al rialzo per i servizi accessori come noleggio kayak o pedalò, gelati, bibite fresche e aperitivi.
Insomma, il caro lidi nel 2025 è una realtà e sembra che il mare non appartenga più a tutti: solo chi ha una certa disponibilità economica può godere di una lunga vacanza al mare, altrimenti bisogna accontentarsi della spiaggia libera, in alcune zone della penisola sempre più ridotta e piccola.








