Il 12 agosto 2026 la Luna oscura il Sole tra Islanda e Spagna. In questo articolo trovi orari, percorso della totalità e dove piazzarti per non perderti i minuti di buio in pieno giorno.
Il 12 agosto 2026, verso le 20:00 ora italiana, in alcune zone d’Europa il cielo passerà dalla luce piena al buio in pochi secondi. È un’eclissi solare totale, la prima con questa portata sul continente da diversi anni e la fascia di oscurità tocca due soli territori: il sud dell’Islanda e una striscia della Spagna che va dalla Galizia fino alle Baleari. Chi si trova esattamente sotto quella linea vede il disco solare sparire del tutto per circa due minuti; chi resta anche solo a poche decine di chilometri di distanza si accontenta di una parziale, molto meno d’effetto. In questo articolo trovi il percorso preciso dell’ombra lunare, gli orari da segnare in agenda e i posti dove conviene prenotare un volo o un hotel già da ora, prima che i prezzi salgano.
Il percorso dell’eclissi solare 2026
La fascia di totalità è una striscia larga circa 150-200 chilometri che attraversa l’Atlantico settentrionale e taglia due soli tratti di terra abitata in Europa.
In Islanda la zona coinvolta è quella meridionale, tra Vík e le isole Vestmannaeyjar. Reykjavík resta appena fuori dal bordo nord della fascia: da lì basta uno spostamento di poche decine di minuti verso sud per rientrare nella totalità.
In Spagna l’ombra entra dalle regioni di Galizia e Asturie, attraversa Navarra e Aragona (con Saragozza vicina alla linea centrale, dove la totalità dura più a lungo) e prosegue verso la Comunità Valenciana. Esce dal continente sulle Baleari, con Maiorca e Ibiza pienamente coperte. Dopo le Baleari il cono d’ombra passa sull’Algeria e prosegue verso Russia e Kazakistan, uscendo dai confini europei.
A che ora vedere l’eclissi solare 2026
Il momento di massima oscurità in territorio spagnolo si colloca tra le 19:55 e le 20:05, ora italiana. A Maiorca e Valencia il picco arriva verso le 20:02-20:04; nel nord della penisola, tra Galizia e Asturie, qualche minuto prima. In Islanda l’orario locale è diverso per via del fuso: qui conviene affidarsi alle tabelle ufficiali che l’ente NASA Eclipse pubblicherà a ridosso della data.
La fase totale dura al massimo intorno ai due minuti; il resto – l’oscuramento progressivo e il ritorno alla luce – si estende su circa un’ora complessiva, ma il momento clou va colto in una finestra brevissima.
Le migliori destinazioni per vedere l’eclissi solare 2026
Le due aree della totalità offrono esperienze molto diverse tra loro e la scelta dipende soprattutto da quanto vuoi rischiare sul meteo.
Spagna
Maiorca è probabilmente l’opzione più semplice per chi parte dall’Italia: ad agosto le probabilità di cielo sereno sono alte, i collegamenti aerei diretti sono numerosi, e la totalità qui arriva a circa due minuti.
Valencia è un’alternativa comoda per chi preferisce restare sulla terraferma, con buoni collegamenti aerei da diversi aeroporti italiani.
Zaragoza, meno frequentata dal turismo balneare ma più vicina alla linea centrale del percorso: è la scelta di chi vuole spremere ogni secondo in più di totalità.
Se vuoi spostarti in aereo per vedere l’eclissi solare, ti consigliamo di attivare il servizio di fast track per saltare la fila ai controlli di sicurezza, così non perdi tempo e arrivi subito al gate.
Islanda
Vedere il Sole sparire su un paesaggio di lava e spiagge nere è un’esperienza diversa da quella spagnola, ma il rischio meteo è molto più alto. Nel sud dell’Islanda, dal 2000 a oggi, il cielo è stato coperto da nuvole nel 76% dei 12 agosto: significa che, su quattro anni, in tre il cielo non è stato sereno in quella data. In Spagna, per confronto, le probabilità di nuvole sono decisamente più basse lungo quasi tutta la fascia.
In pratica, chi sceglie l’Islanda deve mettere in conto un piano B: monitorare le previsioni fino all’ultimo giorno utile e avere la possibilità di spostarsi di qualche decina di chilometri il 12 agosto stesso, verso il tratto di costa con cielo più libero. Un vantaggio dell’Islanda è che il Sole, al momento della totalità, sarà più alto sull’orizzonte rispetto alla Spagna: questo rende meno critica la scelta del punto di osservazione dal punto di vista geometrico, anche se non risolve il problema delle nuvole.
Le città italiane con più copertura
Dall’Italia il fenomeno sarà visibile solo come eclissi parziale, ma con percentuali di copertura più alte di quanto si pensi: al nord si arriva vicino al 95%.
Le percentuali più alte si registrano a Ventimiglia, dove la copertura sfiora il 95% intorno alle 20:23, seguita da Sanremo, Genova, Torino e Milano, tutte sopra il 90%.
Scendendo verso il centro Italia la copertura si riduce: a Roma il massimo si aggira intorno al 69-70%, mentre a Napoli scende ancora, fino a circa il 45-46%. In tutti i casi, il momento clou coincide quasi con il tramonto: serve un orizzonte libero verso ovest o ovest-nord-ovest, senza edifici, colline o alberi a bloccare la visuale.
Come guardare l’eclissi senza rischi per gli occhi
Fissare il Sole a occhio nudo, anche parzialmente coperto dalla Luna, danneggia in modo permanente la retina. Servono occhiali certificati ISO 12312-2: i normali occhiali da sole, per quanto scuri, non proteggono a sufficienza.
L’unico momento in cui è possibile togliere gli occhiali è durante la fase di totalità vera e propria, quando il disco solare è completamente coperto: il cielo si scurisce, compaiono le stelle più luminose e la corona solare diventa visibile come un alone chiaro attorno alla Luna. Appena la totalità finisce, gli occhiali vanno rimessi subito. Chi assiste solo alla fase parziale, come in Italia, deve tenerli indossati per tutta la durata del fenomeno, senza interruzioni.








