Vediamo perché Praga, Barcellona, Venezia, Napoli e un piccolissimo borgo ligure sono le mete ideali se hai un budget contenuto. 

Quest’anno la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre cade di venerdì: significa che si può approfittare di Halloween per partire per un weekend, magari prendendo un giorno di ferie così da trasformare la ricorrenza in un fine settimana lungo perfetto per spiccare il volo, prendere un treno o mettersi al volante alla volta di mete straniere o made in Italy dove vivere le atmosfere della festa in modo autentico e originale, senza spendere un occhio della testa.

5 destinazioni low cost per Halloween

Ogni città ha le sue luci e le sue ombre: sono proprio queste ultime che in occasione del weekend di Halloween ti consigliamo di scoprire se hai intenzione di fare la valigia. Oltre a parchi e feste a tema e alle destinazioni alternative per chi ha voglia di partire, ma è stanco di zucche intagliate, dolcetti e scherzetti, da prendere in considerazione ci sono anche viaggi low budget lontano dai classici festeggiamenti – ed è per questo che i costi restano contenuti – ma che possono ugualmente metterti più di qualche brivido. Perché, per esempio, non andare alla scoperta di Barcellona in autunno inoltrato o di Venezia al di fuori di San Valentino? Di seguito abbiamo selezionato 5 destinazioni, una diversa dall’altra, che fanno al caso tuo.

Praga, la città dei misteri


Città che ha sempre affascinato per i suoi misteri e leggende, soprattutto quelle legate alla magia, agli alchimisti e alla ricerca dell’immortalità, Praga è una delle destinazioni più scenografiche dove passare Halloween senza bisogno di un party mascherato.
Per sentire qualche brivido (attenzione, non solo di paura, ma anche di freddo), basta passeggiare tra le viuzze di Malá Strana e attraversare il celebre Ponte Carlo al tramonto, spesso avvolto dalla nebbia, in un clima decisamente spettrale. Da non perdere è il Vecchio Cimitero Ebraico, nel quartiere Josefov, caratterizzato da tantissime lapidi gotiche, rinascimentali e barocche una addossata all’altra, che lo rende uno dei camposanti più suggestivi al mondo.
Sotto il segno dei patrimoni Unesco, invece, a un’ora da Praga – facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici – si trova la cittadina di Kutná Hora: oltre al prezioso centro storico medievale, è da visitare l’Ossario di Sedlec, dove circa 40.000 ossa di defunti sepolti tra il ‘300 e il ‘400 sono state utilizzate per ornare e decorare gli interni della cappella della chiesa, creando un luogo allo stesso macabro e ricco di storia.

Barcellona, oltre la movida

Barrio Gotico di Barcellona: cosa vedere | Moveo
Probabilmente pensi a Barcellona come ad una destinazione ideale per la primavera e l’estate, quando a essere protagonista è il lato più luminoso e caldo della capitale catalana. Invece, è vietato sottovalutarla fuori stagione: i prezzi diminuiscono, ma non le cose da fare in chiave alternativa.
Ebbene sì, perché tra tapas e churros, troverai anche leggende tragiche legate al passato, come quella della Basílica dels Sants Màrtirs Just i Pastor, nel Barrio Gotico: Giusto e Pastore erano due piccoli martiri cristiani uccisi in epoca romanica e, con loro, tantissime altri cristiani gettati nel cosiddetto pozzo dei sacrifici, da cui, si narra, sarebbero stati uditi i pianti dei familiari che si calavano nelle fogne per recuperare i corpi.
Poco battuti durante le vacanze estive sono il Cementerio de Poblenou, famoso per la statua de El Beso de la Muerte (il bacio della morte), uno scheletro alato che bacia la fronte di un giovane, e il Cementerio de Montjuïc, che si trova sull’omonima collina, davvero panoramico. Oltretutto, il giorno di Ognissanti a Barcellona è particolarmente sentito, celebrato con la tradizionale castanyada, dove per strada si mangiano caldarroste e le pasticcerie servono i panellets, biscotti di marzapane tipici della ricorrenza.

Venezia, la laguna si tinge di giallo

Eventi di febbraio 2025 a Venezia: concerti e spettacoli | Moveo
No, non è solo la città degli innamorati, del Carnevale, del Redentore e dei bacari.Venezia, tra calli, ponti e canali si trasforma nel set ideale di un film horror, specialmente di notte, quando cala il silenzio dopo l’invasione giornaliera dei turisti. Non è un caso, infatti, che proprio qui Daphne du Maurier – la scrittrice di Rebecca, la prima moglie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock – abbia ambientato uno dei suoi racconti più angoscianti, dal titolo Non voltarti, dove le classiche atmosfere romantiche lasciano il posto a un vero e proprio thriller, con due genitori che hanno appena perso la figlia, un’anziana sensitiva cieca, il fantasma di una bambina con un impermeabile rosso e una serie di omicidi. Il consiglio? Compra il libro, leggilo e poi prenota: la laguna ti farà tutto un altro effetto.

Napoli, tra sacro e profano

Napoli Sotterranea: un viaggio nel sottosuolo della città partenopea
Non serve andare in Messico o a New Orleans per cercare un rapporto speciale tra i vivi e i morti. Basta partire alla volta di Napoli, dove l’aldilà e l’aldiqua si parlano in modo privilegiato da sempre, in un mix unico tra sacro e profano. Ecco quindi San Gennaro, con la storia del santo simbolo della città e il miracolo del sangue, da scoprire visitando la Cappella e il Museo del Tesoro, ma anche le Catacombe di San Gennaro, quelle di San Gaudioso e prenotando i percorsi della Napoli Sotterranea, tra cunicoli, gallerie e antichi acquedotti, per vivere il lato più nascosto del capoluogo campano. Lungo la centralissima via dei Tribunali, poi, entra nella Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e fai la conoscenza del culto delle “anime pezzentelle”, ovvero quelle abbandonate e senza nome, i cui teschi (capuzzelle) venivano “adottati” dai napoletani e di cui ci si prendeva cura, al fine che potessero riposare in pace, e alle quali si rivolgevano preghiere e chiedevano favori: qui, nell’ipogeo, l’anima più famosa è quella di Lucia, dal teschio con il velo da sposa e a cui ci si rivolge per essere aiutati in amore.

Triora, nel borgo delle streghe

Triora, nel borgo delle streghe
Concludiamo con un piccolo, piccolissimo borgo in Liguria, di poco più di 400 abitanti che si trova nella provincia di Imperia, tra le montagne del Ponente Ligure, a 780 metri sul livello del mare. La località è diventata tristemente popolare per i processi alle streghe – ovvero ad alcune donne del villaggio – che si tennero tra il 1587 e il 1589 ad opera dell’Inquisizione cattolica, tanto che il borgo viene anche definito come la Salem d’Italia, in riferimento alla città del Massachusset teatro di uno dei processi più tragici e noti a livello mondiale. A Triora c’è un interessante Museo Etnografico e della Stregoneria da visitare e l’associazione Autunnonero organizza la notte del 1° novembre un emozionante ghost tour tra i caruggi del paesino.