A prima vista appare come un grande specchio d’acqua naturale, eppure il Lago Omodeo è un bacino artificiale, il principale della Sardegna e tra i più estesi in Europa. Da ammirare per un’esperienza unica tra natura, storia e memorie sommerse.
Quello che rende la Sardegna una delle regioni più amate in assoluto è il suo enorme patrimonio naturalistico. Il Lago Omodeo, in provincia di Oristano, ne è parte integrante: quasi 30 km² di acqua limpida e cristallina circondati da altopiani basaltici, paesaggi mediterranei e piccoli borghi che custodiscono tradizioni antiche. È la meta ideale per chi cerca tranquillità, per gli appassionati di trekking, canottaggio e attività all’aria aperta, ma anche per chi desidera esplorare gli angoli meno conosciuti dell’isola, lontano dalle rotte più battute.
Lago Omodeo: cenni storici
Il Lago Omodeo si trova nel cuore della Sardegna, più precisamente nella subregione storica di Bariugadu e interessa i territori di ben undici comuni.
Nato dallo sbarramento del fiume Tirso, porta il nome del suo progettista, l’ingegnere Angelo Omodeo, figura di spicco del primo Novecento e pioniere negli studi sulle risorse idriche e sulla gestione delle acque interne.
La costruzione della diga di Santa Chiara iniziò nel 1919 e si concluse nel 1924, dando origine al più grande bacino artificiale d’Europa dell’epoca.
Proprio per la sua importanza strategica, durante la Seconda Guerra Mondiale fu attaccato due volte: nell’inverno del 1941 dalle forze aeronavali britanniche e nella primavera del 1943 dagli americani.
Dopo quindici anni di lavori, nel 1997 venne inaugurata una seconda, imponente diga, intitolata a Eleonora d’Arborea, che contribuì a ridefinire l’aspetto attuale del lago.
Cosa fare e vedere al Lago Omodeo
Il Lago Omodeo è un’ottima destinazione per gli estimatori dello slow living. Godibile in ogni periodo dell’anno – anche se primavera e autunno rimangono i momenti migliori per colori, clima e quiete – offre un’ampia gamma di esperienze e, soprattutto, tanto relax.
Diga di Santa Chiara
Il vecchio invaso del Lago Omodeo è una vera e propria opera di archeologia industriale. Inaugurato nel 1924 alla presenza di re Vittorio Emanuele III, oggi costituisce una tappa strategica per ammirare il paesaggio.
Da qui si possono osservare diversi ruderi della zona, tra cui la casa del capocentrale della diga di Santa Chiara che, durante i periodi di piena, viene quasi interamente coperta dalle acque.
Non lontano dalla diga altri due “gioielli sommersi”: la cosiddetta Foresta pietrificata di Zuri-Soddì, chiamata anche foresta fantasma – una straordinaria foresta tropicale fossile risalente a circa 20-25 milioni di anni fa – e l’antico villaggio di Zuri, ricostruito dove attualmente sorge la Chiesa romanico-gotica di San Pietro.
Trekking
Intorno al Lago Omodeo si snoda una rete di sentieri in grado di soddisfare ogni tipo di camminatore. Ad esempio, i percorsi:
- Sedilo – Nughedu Santa Vittoria (Cammino di Santu Jacu): impegnativo, adatto a escursionisti esperti;
- Bolotana – Sedilo passando per Noragugume (Cammino di Santu Jacu): lungo ma con dislivelli moderati;
- Ardauli – San Quirico: itinerario semplice e panoramico, perfetto per chi cerca una passeggiata rilassante.
Nuraghi e siti archeologici
Il territorio circostante il Lago Omodeo è ricco di siti archeologici, monumenti ed edifici che attestano la storia millenaria di questa parte della Sardegna. Tra i più significativi:
- Complesso nuragico di Iloi, situato a circa 2 km dal comune di Sedilo, comprende un nuraghe – tipica costruzione in pietra a torre troncoconica – e diverse strutture annesse che raccontano l’organizzazione sociale e religiosa delle comunità nuragiche;
- Complesso cultuale di Su Monte, a pochi minuti dal borgo di Sorradile, presenta cinque vani distinti e conserva i resti di un antico tempio a pozzo, scoperto negli anni Ottanta;
- Nuraghe Losa, si trova nelle campagne del paese sardo di di Abbasanta, ed è uno dei più importanti e meglio conservati monumenti nuragici della zona (per orari e biglietti si rimanda al sito ufficiale).
Sport e divertimento
Le acque calme del Lago Omodeo si prestano a varie attività sportive. Specialmente quando le temperature sono più miti, molti appassionati di canoa, kayak e pesca scelgono questo luogo per trascorrere qualche ora immersi nella natura.
Le insenature tranquille e i tratti di costa più riparati rendono il bacino ideale anche per chi è alle prime armi o desidera semplicemente godersi una pagaiata rilassante.
Inoltre il Lago Omodeo è un autentico paradiso per il birdwatching: lungo le sponde del lago è possibile osservare numerose specie di uccelli, sia stanziali che migratori, tra cui la ghiandaia marina, il falco pellegrino e il germano reale.
Come arrivare al Lago Omodeo
Il Lago Omodeo si trova nell’area più centrale della Sardegna, tra le province di Oristano e Nuoro, ed è facilmente raggiungibile da diverse località dell’isola. Il modo più semplice per arrivare a destinazione è in auto, percorrendo la SS131 Carlo Felice, l’arteria principale che collega Cagliari, Oristano, Sassari e Porto Torres.
Nelle vicinanze del lago sono presenti varie aree di sosta, comprese zone nei pressi dell’ex porticciolo e di campeggi oggi non più attivi, comunque utili per brevi fermate panoramiche.
Per chi viaggia in autostrada, è sempre consigliato l’uso dei servizi di telepedaggio: permettono di evitare le code ai caselli rendendo gli spostamenti più rapidi e scorrevoli.








