Con i suoi 2.600 anni di storia, Marsiglia è la città più antica di Francia: un porto aperto al Mediterraneo e una destinazione sorprendente da vivere in tutte le sue sfumature. Ecco tutto quello che c’è da sapere e le attrazioni assolutamente da visitare a Marsiglia.
Situata nel cuore della Provenza, affacciata sul Mediterraneo e protetta da massicci calcarei, Marsiglia non assomiglia a nessun’altra città francese. È la più antica del Paese, fondata dai Greci nel 600 a.C., e nel tempo ha saputo trasformarsi da colonia marittima a crocevia culturale di primo piano nel panorama europeo. Un’alternativa cosmopolita ai paesaggi romantici dell’Occitania, alle scogliere battute dal vento di Bretagna e Normandia o alla raffinatezza della Costa Azzurra (dimentica Nizza o Saint-Tropez). Qui ogni quartiere racconta una storia diversa: i vicoli intrecciati del quartiere Le Panier, le architetture contemporanee del fronte mare, i mercati dai profumi nordafricani e i grandi musei di livello internazionale creano un mix vivo e autentico, che a tratti ricorda quello di Napoli o Genova, altre grandi città di mare e due tra i porti più antichi e belli d’Italia.
Con quasi due milioni di abitanti, Marsiglia è oggi la seconda città più popolata di Francia e tra i porti più importanti del Mediterraneo. Dopo l’investitura a Capitale Europea della Cultura nel 2013, la città ha vissuto un profondo processo di riqualificazione urbana che l’ha resa un polo culturale e creativo ormai in continua evoluzione. Marsiglia è complessa, a tratti contraddittoria, ma proprio per questo unica e capace di conquistare chi decide di esplorarla, sia per un weekend che per un soggiorno più lungo.
Marsiglia, una storia lunga 2.600 anni
Marsiglia nasce come Massalia, colonia fondata nel 600 a.C. da marinai greci provenienti da Focea, in Asia Minore e odierna Turchia. Questa origine le è valsa il soprannome di cité phocéenne, ancora oggi usato per indicare la città e i suoi abitanti. Grazie alla sua posizione strategica all’estremità del Golfo del Leone, tra il Mediterraneo e l’entroterra provenzale, diventa rapidamente un importante centro commerciale, in grado di tessere relazioni con tutto il bacino mediterraneo.
Durante l’epoca romana, Marsiglia conserva uno statuto di città libera e federata, mantenendo una certa autonomia pur all’interno dell’Impero. La sua vocazione portuale rimane intatta anche nei secoli successivi: dal Medioevo, quando diventa snodo per gli scambi con il Nord Africa e l’Oriente, fino al periodo moderno, quando l’apertura del Canale di Suez ne accresce il ruolo come principale scalo francese verso le ex colonie.
La storia della città è segnata anche da periodi difficili: le lotte civili del XVII secolo, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale che distrussero parte del porto, le tensioni sociali legate ai flussi migratori. Ma ogni volta Marsiglia ha saputo rialzarsi, reinventandosi senza mai perdere il suo carattere e la sua natura di crocevia culturale. Nel XIX e XX secolo la città vive poi un grande sviluppo industriale, alimentato anche dall’immigrazione proveniente soprattutto dal Maghreb, dall’Italia (ad oggi, circa il 35% della popolazione marsigliese è di origine italiana) e dal Medio Oriente. Questo mosaico di comunità ha contribuito a creare il volto multiculturale che oggi la distingue. Più recentemente, come già anticipato, è stata la nomina a Capitale Europea della Cultura ad avviare un imponente processo di trasformazione urbana e culturale, culminato nella nascita di nuovi musei, nella riqualificazione del Vieux-Port e nella valorizzazione dei quartieri storici. Una spinta che continua ancora oggi e che ha reso la città una delle destinazioni più dinamiche del Mediterraneo.
Cosa fare e cosa vedere a Marsiglia: scopri la parte antica della città

Proprio il Vieux-Port è naturale punto di partenza per visitare Marsiglia. Piazza affacciata sulle acque, è un vero salottino sul mare: aree pedonali, piste ciclabili, caffè all’aperto dove rilassarsi e l’Ombrière progettata da Norman Foster, tettoia formata da 120 pannelli pannelli specchianti che riflettono la vita del porto (e diventano un perfetto “selfie spot” per scatti iconici). All’alba, la piccola asta del pesce racconta ancora l’anima marittima di Marsiglia. Da qui si imbocca la Canebière, l’asse storico che collega il porto verso l’interno. Lungo il percorso si incontrano il Palazzo della Borsa e il Grand Hôtel du Louvre et de la Paix, famoso per le quattro cariatidi ad opera dello scultore Hippolyte Ferrat, rappresentazione di quattro continenti (Africa, Asia, America ed Europa).
Sopra tutto svetta Notre-Dame de la Garde. Dall’alto dei suoi 154 metri, la “Bonne Mère” è visibile quasi ovunque e vale la salita per la vista impareggiabile sulla baia e sui tetti. La basilica, in stile romanico-bizantino, custodisce ex-voto legati al mare e una statua dorata della Vergine sul campanile. Di gran pregio anche la Cathédrale Sainte-Marie-Majeure, parte del progetto urbanistico voluto da Napoleone III e sempre d’ispirazione bizantina, con un’elegante alternanza tra marmo bianco di Carrara e pietra verde di Firenze.
A due passi dal porto, Le Panierè è il nucleo antico della città, tra vicoli stretti, scale ripide e tante botteghe artigiane. Qui si affacciano la Maison Diamantée, monumento storico dal 1925, l’Hôtel de Cabre del Cinquecento e la Vieille Charité, complesso seicentesco oggi sede di musei e centri culturali. Ritornando verso il mare, si prende il battello dal Vieux-Port per raggiungere il celebre Castello d’If, la fortezza-prigione resa celebre dal Conte di Montecristo di Dumas, e le altre isole dell’Arcipelago delle Frioul, dalle impressionanti rocce bianche.
Musei da visitare per scoprire Marsiglia

Il MUCEM (Musée des Civilisations de l’Europe et de la Méditerranée) è un must. Inaugurato nel 2013, la sua particolare struttura “a rete” lo rende la meta perfetta per gli amanti di architettura, mentre all’interno collezioni e mostre raccontano culture e rotte del Mediterraneo. Se si vuole approfondire la storia della città, il Musée d’Histoire de Marseille ne ripercorre le origini alla Peste del 1720. Il Musée Cantini, invece, si concentra sul Novecento con un nucleo di opere tra il 1900 e il 1960 (Miró, Kandinsky, Picasso, Giacometti e altri). Al Palais Longchamp ci sono due dei principali musei civici (e uno dei giardini più belli di Francia): il Musée des Beaux-Arts, con pittura e scultura tra XVI e XIX secolo, e il Muséum d’Histoire Naturelle. Spazio anche alla tradizione produttiva locale, che ha una sua vetrina nel Musée du Savon: ingredienti, tecniche e storia del sapone di Marsiglia, con possibilità di laboratori per realizzare una saponetta da portare a casa. Un’esperienza diversa da provare è un tour nelle Grotte di Cosquer, la ricostruzione visitabile della grotta preistorica scoperta nei calanchi, con incisioni rupestri e un percorso immersivo adatto a tutti.
Marsiglia contemporanea: l’anima moderna della città francese

Dopo la Seconda Guerra Mondiale e anche in tempi più recenti, Marsiglia è stata oggetto di sperimentazioni urbane e riqualificazioni. Uno degli edifici più iconici in tal senso è l’Unité d’Habitation, chiamato anche Cité Radieuse, di Le Corbusier, edificio brutalista tra i più “instagrammati” al mondo. Completato nel 1952, si tratta di un’avveniristica “città verticale” alta 56 metri con 337 appartamenti su 12 piani, vie interne, negozi, servizi e una terrazza attrezzata. Un classico del Novecento, oggi è annoverato tra i tesori Unesco. La Friche de la Belle de Mai è un altro luogo che si è trasformato nel tempo: ex manifattura del tabacco diventata polo culturale, con sale per concerti e teatro, spazi espositivi, laboratori, un grande rooftop e un ricco calendario di festival ed eventi. Più contemporanea, la torre CMA-CGM nel quartiere finanziario, firmata dall’archistar Zaha Hadid. Ma Marsiglia vuol dire anche street art, due zone in particolare. La prima è Cours Julien, dove trovare negozietti indipendenti, librerie, dischi e murales (come i ritratti di Manyoly), il secondo il quartiere di Le Panier.
Fare il bagno a Marsiglia: le spiagge più belle

Per un tuffo a due passi dal centro c’è Plage des Catalans: comoda, spesso affollata e amata da chi gioca a beach volley. Poco più a sud il Parc Balnéaire du Prado regala cinque spiagge attrezzate per chi vuole alternare un bagno a momenti di relax. La Pointe Rouge è la “spiaggia urbana” più grande della città, con sabbia fine, fondali bassi e tante attività per famiglie. Amante degli sport acquatici? L’Epluchures Beach è il posto giusto per surf e windsurf. A nord, le tre spiagge di L’Estaque sono una soluzione accessibile in bus, con bella vista sulla città.
Se si preferiscono calette più nascoste e si è pronti a camminare un po’, il Parco nazionale delle Calanques (tra Marsiglia e Cassis) offre spiagge di scogli spettacolari, scenografiche grotte marine e baie dalle acque trasparenti. I percorsi migliori si sviluppano nel massiccio di Marseilleveyre. Attenzione però ad avere sempre calzature adeguate e tutto l’occorrente per gestire ogni imprevisto. Da giugno a settembre l’accesso ai sentieri è spesso regolato. Il periodo più adatto per camminare va da ottobre a giugno.
Una cucina tra Provenza e Mediterraneo: cosa mangiare a Marsiglia
La cucina marsigliese parla soprattutto di mare. La bouillabaisse è la specialità simbolo: una zuppa di pesce servita con rouille e crostini, seguita dai pezzi di pesce a parte. È un piatto importante, meglio prenotare e diffidare delle versioni troppo economiche. L’aïoli accompagna verdure e baccalà, mentre la daube (stufato di manzo al vino rosso con erbe e verdure) è un piatto delizioso ma più invernale. La ratatouille è un altro classico intramontabile della cucina francese, con verdure semplici e di stagione.
Accanto alla tradizione provenzale, Marsiglia ha anche tanto Mediterraneo da offrire. Nel quartiere multietnico di Noailles, soprannominato la “pancia di Marsiglia”, nei pressi di Rue du Marché des Capucins si affacciano tante botteghe: il posto giusto per portarsi a casa un po’ di spezie e aromi. Lungo la Canebière, non mancano kebab, mentre intorno a Cours Belsunce sono tanti i locali che servono ottimi cous cous.
Come arrivare e come muoversi a Marsiglia
L’aeroporto di Marsiglia-Provenza si trova a circa 27 km dal centro. Dall’Italia partono diversi voli diretti gestiti principalmente da Ryanair e Volotea (tra gli scali ci sono Bari, Bologna, Catania, Milano, Napoli, Roma Fiumicino e Palermo). Un buon modo per risparmiare tempo ai controlli di sicurezza in aeroporto, è l’uso di servizi di Fast Track, disponibili da diversi hub italiani. Arrivati a destinazione, il modo più veloce per arrivare in città è la navetta per Gare Saint-Charles, con corse frequenti e un tragitto di circa 30 minuti. In alternativa, si può arrivare via mare direttamente al porto di Marsiglia.
Se si preferisce viaggiare in treno, la stazione Saint-Charles, nel cuore della città, è comoda per muoversi in Provenza e sulla Costa Azzurra. In auto, invece, bisogna calcolare circa 6 ore da Milano e più o meno 5 ore da Torino, più vicina. Nel centro storico conviene limitare l’uso della macchina: strade strette e sensi unici, viabilità che cambia in continuazione e parcheggi spesso strapieni. Meglio affidarsi ai mezzi pubblici, che comprendono due linee della metropolitana, tre linee tram e decine di linee bus. I biglietti consentono interscambi entro un’ora dall’obliterazione su tutta la rete; sono disponibili pass 24/72 ore e un settimanale su tessera personale (La Carte). Inoltre, metro e tram circolano fino a tarda sera.
Se ti muove in taxi, invece, fai attenzione ad affidarti solo a taxi ufficiali e conserva il numero del veicolo. In ultimo, il servizio di bike sharing Le Vélo è diffuso praticamente ovunque in città. I primi 30 minuti di ogni corsa sono gratuiti e l’abbonamento breve costa poco: un’ottima soluzione per visitare Marsiglia senza perdersi nulla.








