Il passaggio di proprietà moto, al pari del passaggio di proprietà auto, è un procedimento fondamentale, nonché obbligatorio per legge, che si deve effettuare quando si acquista una moto, nuova o usata che sia. Scopriamo quali sono costi, tempi e documenti necessari.
Lo scopo del passaggio di proprietà è sancire ufficialmente il trasferimento della titolarità del motoveicolo e il suo diritto legittimo di utilizzo da chi lo vende (privato o concessionaria) a chi lo acquista. In tal modo, entrambe le parti sono tutelate attraverso un’operazione regolare e trasparente.
Si tratta di un’operazione abbastanza semplice e veloce. Tuttavia, per non andare incontro a problemi o sanzioni, è opportuno conoscere bene tutti gli step richiesti per entrare a tutti gli effetti in possesso della due ruote che si è deciso di comprare.
Cosa viene prima del passaggio di proprietà moto
Prima di effettuare il passaggio di proprietà di una moto, ovviamente ci deve essere una compravendita. O, se nuova, un’immatricolazione. E ancor prima di acquistare una moto, bisogna verificare che questa sia libera da possibili gravami come fermo amministrativo, pignoramenti o altro. Ciò si può controllare attraverso il numero di targa in uno sportello ACI o con una visura online.
Una volta acquistata la moto, si è in possesso di un atto di vendita, il quale va autenticato. Fino ad alcuni anni fa si richiedeva l’autenticazione presso un notaio. Invece oggi, per contenere i costi e ridurre i tempi, la pratica si può espletare in Comune, agli sportelli territoriali della Motorizzazione Civile o a quelli del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) presso l’ACI (dove inoltre si paga il bollo moto).
La richiesta della registrazione del passaggio di proprietà scatta obbligatoriamente una volta autenticato l’atto di vendita.
Passaggio di proprietà moto: step e documenti
Il passaggio di proprietà moto è a esclusivo carico dell’acquirente. Contestualmente all’autenticazione, ci si può rivolgere agli uffici ACI del proprio capoluogo di provincia (a cui è assegnata la gestione del PRA), oppure presso la Motorizzazione Civile. In alternativa, è possibile affidare il tutto a un’agenzia di pratiche auto, pagando però una commissione aggiuntiva.
I documenti richiesti sono:
- Atto di vendita autenticato;
- Fotocopia di un documento di identità (o patente di guida come la patente A2 per le moto) e del codice fiscale;
- Fotocopia del libretto di circolazione, più l’originale in visione;
- Fotocopia del certificato di proprietà (o digitale) oppure il nuovo Documento unico di circolazione (DU).
- Certificato TT 2119, scaricabile dal Portale dell’Automobilista, per l’aggiornamento del libretto;
- Marche da bollo e ricevute dei versamenti previsti.
Costi e tempi
Il costo complessivo per effettuare il passaggio di proprietà di una moto è di circa 110 euro. Il totale risulta da varie voci che includono aggiornamento della carta di circolazione, emolumenti dovuti alla Motorizzazione Civile, versamenti ACI, imposta regionale di trascrizione al PRA, imposta di bollo, diritti di segreteria.
Sulla spesa per il cambio di proprietà non influisce la cilindrata della moto, in quanto le tariffe sono standardizzate per quelle di cilindrata superiore a 50 cc. Per quanto riguarda i tempi, una volta istruita la pratica la registrazione avviene nel giro di poche ore. Il passaggio di proprietà moto deve essere trascritto entro 60 giorni dalla data di firma dell’atto di vendita.
I motocicli che hanno più di 30 anni dalla data di fabbricazione sono esentati dall’imposta regionale di trascrizione (IRT). Pertanto, pagano solo gli emolumenti dovuti al PRA, i diritti spettanti alla Motorizzazione Civile e l’imposta di bolo.
Quali sanzioni si rischiano?
Se il passaggio di proprietà moto non viene effettuato, o la registrazione avviene oltre i 60 giorni consentiti dall’atto di vendita, si rischiano sanzioni da 173 a 866 euro. Inoltre è prevista la sospensione del veicolo dalla circolazione fino a quando la pratica non sarà completata.
Senza legittima attestazione della proprietà del veicolo, possono persino esserci conseguenze penali. In caso di controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza, infatti, non è da escludere un’accusa di furto o appropriazione indebita.
Il passaggio di proprietà, inoltre, consente di attivare la nuova assicurazione moto oppure il trasferimento della stessa nel caso in cui si decida di continuare ad avvalersi della corrente polizza RC Moto (obbligatoria per tutti i motoveicoli, al pari della RC Auto).
Scooter 50 cc: una procedura differente
Per effettuare il passaggio di proprietà di un ciclomotore con cilindrata 50 cc (il comune scooter guidabile dall’età di 14 anni) o di potenza non superiore a 4 kW nel caso di scooter elettrici, è necessario seguire una differente procedura. Questo perché tali mezzi non sono iscritti al PRA e quindi non è possibile aggiornare il passaggio di proprietà.
Allora, venditore e acquirente devono recarsi presso gli uffici della Motorizzazione Civile o dell’ACI o in un’agenzia di pratiche auto. Il primo è tenuto a comunicare la sospensione della circolazione del ciclomotore e richiedere il relativo certificato; il secondo deve presentare il modulo TT 2118 scaricabile dal Portale dell’Automobilista. Entrambi devono essere muniti di copia di documento d’identità valido e del codice fiscale.
La targa, però, sarà cambiata, perché quella precedente rimane di proprietà personale del venditore. Il costo complessivo dell’operazione è intorno ai 60 euro (o superiore se si fa tramite agenzia).








