Organizzare una vacanza senza aereo tra l’Elba e il Giglio vuol dire scegliere di viaggiare lentamente tra le isole dell’arcipelago toscano per lasciarsi cullare dalle onde del mare e scoprire luoghi incantevoli. Scopri in questo articolo l’itinerario perfetto.
L’Arcipelago Toscano è uno dei sistemi insulari più belli del Mediterraneo, protetto in gran parte dal Parco Nazionale omonimo. Qui le acque sono trasparenti, i fondali ricchi di biodiversità, i borghi sono densi di storia e il profumo della macchia mediterranea mescolato a quello della salsedine è unico.
In questo articolo ti daremo qualche idea per un viaggio senza aereo – e senza fretta: in auto o treno si raggiunge la costa toscana, poi si sale a bordo di un traghetto e finalmente inizia la vacanza. Quello che ti proponiamo è un itinerario pensato per vivere le isole con calma, senza correre, con il tempo giusto per esplorare, nuotare e lasciarsi sorprendere.
In vacanza senza aereo tra l’isola d’Elba e il Giglio: l’itinerario perfetto
Questo tour si sviluppa in 7 giorni, con 4 notti all’Elba e 3 al Giglio. L’Elba, la più grande dell’arcipelago, merita più tempo: ha splendide spiagge diverse tra loro, un entroterra ricco di storia e borghi sul mare tutti da esplorare. Il Giglio è un’isola più piccola e intensa, perfetta per godersi silenzio, mare cristallino e una natura quasi incontaminata.
Per raggiungere la prima tappa, ti consigliamo di approfittare del servizio navi e traghetti per acquistare i biglietti direttamente in app, sena fare code in biglietteria. Il principale imbarco per l’Elba è il porto di Piombino, da cui i traghetti raggiungono Portoferraio in circa un’ora.
Giorno 1–2: Portoferraio e l’entroterra napoleonico
Il primo contatto con l’Elba passa dal suo approdo, Portoferraio, che ti accoglie con le imponenti fortezze medicee che si specchiano nel porto a forma di ferro di cavallo. È una delle città fortezze meglio conservate d’Italia e già la prima passeggiata tra le mura ti dà la misura di quanto questa isola abbia da raccontare.
Dedica una giornata all’entroterra: la Villa Napoleonica di San Martino, residenza estiva dell’Imperatore durante l’esilio, è una tappa imperdibile. Dal colle si gode una vista straordinaria sulla vallata. Nel pomeriggio scendi verso Porto Azzurro, il porticino sulla costa orientale con le case color pastello e l’atmosfera rilassata dei bar sul lungomare.
Giorno 3: le spiagge del sud-ovest
La costa sud-occidentale dell’Elba è quella più suggestiva. Fetovaia, Cavoli, Seccheto, sono spiagge incorniciate da rocce granitiche e pinete, con le acque che virano dal verde smeraldo al blu profondo, tra le più belle d’Italia secondo Skyscanner. Noleggia una bici o esplora in auto la strada panoramica dei due golfi, che regala paesaggi da cartolina. È anche il giorno giusto per una degustazione dei vini locali: l’Elba infatti produce ottimi bianchi oltre all’Aleatico, un vino rosso dolce dall’aroma intenso.
Giorno 4: la costa nord e il borgo di Marciana
L’ultimo giorno all’Isola d’Elba è dedicato alla parte settentrionale. A Marciana Marina c’è un porticino delizioso, con le case che si specchiano nell’acqua Bandiera Blu. Poco più in alto, il borgo medievale di Marciana si trova a 370 metri sul livello del mare, tra boschi di castagni e lecci. Da qui parte la cabinovia per il Monte Capanne, il punto più alto dell’isola, da cui il panorama abbraccia l’intera Corsica.
Giorno 5–7: L’Isola del Giglio, tra borghi e mare cristallino
Dalla costa dell’Argentario – precisamente da Porto Santo Stefano – partono i traghetti per il Giglio, con una traversata di circa un’ora. L’isola si articola in tre nuclei: Giglio Porto, il caratteristico borgo di pescatori che ti accoglie allo sbarco, Giglio Castello, il borgo medievale arroccato in cima, cinto dalle mura pisane del XII secolo, e Giglio Campese, la baia più ampia, con la torre spagnola che si staglia contro il cielo.
Qui puoi fare snorkeling nelle acque di Cala delle Cannelle, esplorare i fondali ricchi di posidonia e di colonie di cernie, passeggiare tra i vicoli di Giglio Castello al fresco della sera. Il Giglio è anche una delle mete di punta per le immersioni nelle acque Tirreno, grazie ai fondali rocciosi e alla straordinaria biodiversità marina.








