In questo articolo ti portiamo sulle tracce di Dalí in un “viaggio surrealista” senza aereo: un road trip in cui il filo conduttore di ogni tappa è l’universo onirico del genio catalano
Un viaggio in Spagna sulle tracce di Salvador Dalì non ti porta solo a visitare castelli e musei indimenticabili, ma ad attraversare i paesaggi, i borghi e le coste che lo hanno ispirato e che lui stesso ha creato. C’è un modo speciale per celebrare uno degli artisti più visionari del Novecento, nato a Figueres proprio l’11 maggio del 1904, ed è partire in macchina lungo la Costa Brava e nell’entroterra catalano.
Un road trip nel cosiddetto Triangolo Daliniano – il percorso che unisce Figueres, Portlligat e Púbol – è un’esperienza a tutto tondo. L’itinerario si sviluppa in un’area di soli 40 chilometri quadrati, eppure racchiude una densità di arte, storia e bellezza difficile da trovare altrove. Viaggiare in auto significa avere la libertà di fermarsi ogni volta che si vuole: davanti a una caletta nascosta, in un piccolo borgo o di fronte a una vigna dell’Empordà.
Itinerario surrealista (e senza aereo) sulle tracce di Dalí
L’itinerario di questo road trip parte idealmente da Barcellona o dalla frontiera con la Francia. La strada più comoda è l’autostrada AP-7, che scorre parallela alla Costa Brava fino a Figueres, a circa un’ora e mezza da Barcellona. Ti consigliamo di sfruttare anche in autostrada in Europa i servizi di telepedaggio per saltare la coda ai caselli e rendere più fluido il percorso.
Il percorso che ti proponiamo si snoda su tre giorni, con base a Figueres o Cadaqués per la prima notte, e uno spostamento verso sud per la seconda.
Tappa 1 – Figueres
Il viaggio comincia dove è cominciata la vita di Dalí: Figueres, capoluogo dell’Alt Empordà a soli 36 chilometri da Girona. Qui, nel 1904, nacque Salvador Dalí, e qui scelse di essere sepolto nella cripta sotto la grande cupola di vetro del Teatre-Museu Dalí, il più grande oggetto surrealista del mondo, con oltre 1.500 opere tra dipinti, sculture, installazioni e ologrammi.
Il Museo della Casa Natale di Dalí, in centro città, è un’apertura relativamente recente e permette di entrare nell’abitazione dove il piccolo Salvador mosse i primi passi e immaginò mondi impossibili. È un’esperienza intima, quasi commovente, molto diversa dalla spettacolarità del Teatro Museo, ma con il quale si connette alla perfezione.
Fai poi una passeggiata sulla Rambla di Figueres, ombreggiata e vivace, dove si trova il Museu de l’Empordà, che conserva l’arte e la storia del territorio dall’antichità a oggi.
Informazioni utili
Il biglietto intero per il Museo Teatro Dalì ha un costo di 18,50 euro se fatto online, di 26 euro se acquistato alla biglietteria. Le aperture osservano i seguenti orari:
- Dal 1° gennaio al 22 marzo: aperto da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:00;
- Dal 23 marzo al 31 maggio: aperto da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 18:00;
- Dal 1° al 30 giugno: aperto da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:00;
- Dal 1° luglio al 31 agosto: aperto tutti i giorni, dalle 9:00 alle 20:00;
- Dal 1° al 30 settembre: aperto da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 18:00;
- Dal 1° ottobre al 31 dicembre: aperto da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:00.
La Casa Natale di Salvador Dalì ha un costo di ingresso di 15 euro con questi orari:
- Dal 1° giugno al 30 settembre: aperto da lunedì a domenica, dalle 10:00 alle 19:00;
- Dal 1° ottobre al 31 maggio: aperto da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 19:00.
L’ingresso al Museu de L’Empordà ha un costo di 5 euro, ma è gratuito per chi è in possesso del biglietto del Teatro-Museo Dalì. Il museo è aperto da lunedì a sabato dalle 9:30 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00. La domenica dalle 10:00 alle 15:00.
Tappa 2 – Cadaqués e Portlligat
Da Figueres imbocca la strada panoramica verso Cadaqués: circa 35 chilometri di curve tra il Parco Naturale di Cap de Creus, con il mare che appare e scompare tra le rocce.
Cadaqués è il luogo del cuore di Dalí, quello che l’artista definì “il più bel villaggio del mondo”: case bianche, tetti color terracotta, vicoli stretti che scendono verso il mare smeraldo. Negli anni Cinquanta e Sessanta era un crocevia di artisti e intellettuali: Picasso, García Lorca, Marcel Duchamp e molti altri frequentavano queste strade e oggi l’atmosfera bohémienne di quel tempo è ancora palpabile.
A pochi minuti di macchina (e poi a piedi lungo un sentiero), si raggiunge Portlligat, la piccola baia dove Dalí costruì la sua casa-museo: un labirinto di stanze, scalette e finestre sul mare, dove ogni dettaglio racconta la sua vita con Gala.
Informazioni utili
Per visitare la Casa-Museo la prenotazione è obbligatoria per consentire l’ingresso a piccoli gruppi. Il biglietto costa tra i 15 e i 20 euro e gli orari sono i seguenti:
- Dal 1° al 6 gennaio: aperto da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:00;
- Dal 7 gennaio all’11 febbraio: chiuso;
- Dal 12 febbraio al 31 marzo: aperto da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:00;
- Dal 1° aprile al 14 giugno: aperto tutti i giorni, dalle 10:30 alle 18:00;
- Dal 15 giugno al 13 settembre: aperto tutti i giorni, dalle 9:30 alle 20:00;
- Dal 14 settembre al 31 ottobre: aperto tutti i giorni, dalle 10:30 alle 18:00;
- Dal 1° novembre al 31 dicembre: aperto da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:00.
Tappa 3 – L’Escala e la Costa Brava sulla strada verso Pùbol
Lasciata la baia di Portlligat, si sale in macchina per l’ultima parte del percorso: circa 70 chilometri che separano la costa dall’entroterra catalano, in direzione di Púbol, in uno dei tratti di strada più belli del viaggio. Si attraversa la piana dell’Empordà, un paesaggio aperto e luminoso – ricco di campi di grano, vigneti, cipressi – che Dalí amava profondamente e che compare, trasfigurato, in molti dei suoi quadri più famosi. Guardando questi paesaggi non è difficile capire da dove venisse quella sua ossessione per gli orizzonti piatti, infiniti, surreali.
Vale la pena fare una piccola deviazione per attraversare La Bisbal d’Empordà, cittadina nota per le ceramiche artigianali e per un mercato dell’antiquariato che avrebbe fatto felice anche il genio surrealista — che, com’è noto, era un collezionista vorace e bizzarro. Una sosta breve, giusto il tempo di stiracchiarsi le gambe e respirare un po’ di vita like a local, prima di chiudere il Triangolo Daliniano.
Tappa 4 – Púbol: il Castello di Gala
L’ultima tappa del percorso è anche la più surreale e forse la più toccante. Púbol è un minuscolo borgo dell’entroterra catalano, quasi nascosto tra i campi, dove sorge il Castello di Gala Dalí.
Dalí acquistò questo castello medievale nel 1962 per donarlo all’amatissima moglie e musa Gala, con una condizione bizzarra quanto romantica: lui poteva entrarvi solo su invito scritto di lei. Una storia d’amore come poche, cristallizzata in questi spazi. Dopo la morte di Gala, Dalí ci si trasferì, finché un incendio nel 1984 non lo costrinse ad abbandonarlo e tornare a Figueres, dove morì nel 1989.
Il castello è un’opera d’arte: camere arredate con sontuosi tessuti, un giardino popolato da sculture di elefanti sulle zampe lunghissime – simbolo ricorrente nell’arte daliniana – e la cripta dove riposa Gala. La visita dura circa 30 minuti, ma è difficile da dimenticare.
Informazioni utili
Il biglietto di ingresso per il Castello di Pùbol ha un costo di 10 euro (online) o di 12 euro (in biglietteria) e la prenotazione è consigliata. L’apertura segue i seguenti orari:
- 1° gennaio – 6 gennaio: apertura del martedì a domenica, dalle 10:30 alle 17:00;
- 7 gennaio – 27 febbraio: chiuso;
- 28 febbraio – 13 marzo: martedì a domenica, dalle 10:30 alle 17:00;
- 14 marzo – 30 giugno: martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:00;
- 1° luglio – 6 settembre: aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:00;
- 7 settembre – 1° novembre: martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:00;
- 2 novembre – 31 dicembre: martedì au dimanche, dalle 10:30 alle 17:00.








