Luglio è quel momento dell’anno in cui l’estate entra nel vivo e il richiamo della partenza si fa irrefrenabile. Magari stai sognando un tuffo nel mare più blu, o un viaggio culturale fuori dal comune o un’avventura tra le montagne: ci sono mille modi per assecondare la voglia di scoperta. E tra i tanti viaggi di luglio che potresti pianificare, nel 2025 è ora di puntare su mete meno scontate ma in forte ascesa.

Le destinazioni e i trend emergenti per le vacanze estive del 2025 confermano le tendenze degli ultimi due anni, che vedono un’evoluzione verso il turismo sostenibile ed esperienziale e verso un maggiore comfort. Oltre ai classici intramontabili – che però pagano lo scotto dell’overtourism, spesso con ticket e numero chiuso per le attrazioni principali – sono sempre di più le destinazioni insolite che si stanno facendo notare. Alcune sono appena emerse sulla scena del turismo internazionale, altre si stanno reinventando con nuovi progetti culturali e festival che attirano un pubblico curioso. Anche le bravecation stanno aumentando, pur restando un fenomeno che interessa principalmente la nicchia dei viaggiatori più audaci.

Viaggi di luglio: 10 mete fuori dai soliti radar

Le vacanze di luglio e di agosto rappresentano uno dei momenti più intensi dell’anno per viaggiare: le ferie si concentrano, le giornate sono lunghe e la voglia di esplorare si amplifica. Ma anche per questo le mete più note rischiano di essere troppo affollate e costose. Sempre più viaggiatori stanno quindi cercando alternative intelligenti, luoghi dove vivere esperienze autentiche, lontano dalle rotte più battute, ma con tutti gli ingredienti per un’estate da ricordare: è l’undertourism.
La buona notizia è che anche il mercato del turismo si è reso conto di questo fenomeno e nel 2025 la mappa delle destinazioni in ascesa è sempre più ricca. Alcune sono città d’arte che stanno vivendo un momento d’oro, grazie a nuovi progetti di rigenerazione urbana e una vivace scena culturale. Altre sono località in mezzo alla natura dove il turismo sostenibile sta creando nuove opportunità sia per i viaggiatori che per i territori stessi. Altre ancora sono perle nascoste che stanno iniziando a rivelarsi al grande pubblico, da esplorare prima che diventino “di moda” in senso stretto.
In questa guida ti portiamo in dieci luoghi diversi per stile e atmosfera, ma accomunati da un aspetto fondamentale: la capacità di offrire un viaggio indimenticabile e fuori dall’ordinario.

Anversa, capitale mondiale dei diamanti

Alla scoperta di Anversa, la città dei diamanti

In pochi la considerano per l’estate, ma Anversa, o Antwerp, nelle Fiandre, in Belgio, è una di quelle città che ti sorprendono senza chiedere il permesso. È chic senza essere snob, creativa senza essere invadente. Ha quell’equilibrio raro tra tradizione e avanguardia che poche città europee riescono a mantenere. Potrebbe diventare la perfetta alternativa a Copenaghen, Rotterdam o Berlino.
Tra le vie del centro storico, tra palazzi fiamminghi e cattedrali gotiche spuntano caffè e pasticcerie dal design contemporaneo ed elegante come Tinsel o Andy.
E poi c’è il lato più ruvido e originale della città: quello dei bar di birre artigianali e dei vini naturali, come il Beerlovers Bar o il raffinato Amber Bottle Shop. Non mancano interessanti negozi vintage pieni di tesori da scovare, Pardaf su tutti. Molto suggestiva è l’offerta culturale: il MAS (Museo aan de Stroom) e il Museo di Arte Contemporanea (M HKA) offrono mostre sempre interessanti in splendide location. A luglio la città si anima con eventi artistici e festival open air, approfittane per vivere l’estate belga in modo alternativo.

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Le città dell’entroterra balcanico

Le città dell’entroterra balcanico

Dimentica le spiagge affollate sulle coste della Croazia. L’estate del 2025 parla un’altra lingua nei Balcani: quella dell’entroterra. Kosovo, Tirana e soprattutto Skopje stanno vivendo un piccolo rinascimento, spinti da architetti trendy e visionari, collettivi culturali e da una nuova generazione di creativi. E luglio è il mese perfetto per esplorarle.
Skopje (nella foto),  capitale della Macedonia del Nord, è nei radar degli appassionati di architettura. Paradiso del brutalismo, ponti neoclassici costruiti ieri ma con l’aria di avere secoli sulle spalle, statue gigantesche e una città vecchia (la čaršija, struttura urbanistica tipica dell’epoca ottomana) che profuma di spezie, kebab e caffè turco. È quasi surreale, inaspettata e per questo irresistibile.
Tirana, invece, è frenetica e piena di colori. La capitale dell’Albania ha cambiato volto negli ultimi anni, tra murales, spazi verdi e locali che sembrano usciti da Berlino. Visita il Blloku, ex quartiere del regime ora trasformato in polo della movida e della creatività. Anche qui, luglio è un mese pieno di iniziative: mostre, musica dal vivo e mercatini.
Infine il Kosovo, e in particolare Prizren, con l’importante festival internazionale di documentari DokuFest (in genere a luglio, ma quest’anno dall’1 al 9 agosto), è una città tra le più interessanti dei Balcani, tra moschee ottomane, ponti di pietra e montagne a due passi dal centro.

Imperdibili

A Biarritz si vive bene

A Biarritz si vive bene

La nuova frontiera del savoir vivre in Francia si chiama Biarritz, nominata da Le Journal de Dimanchemigliore città in cui vivere in Francia nel 2025”, ora anche collegata con un volo diretto da Bergamo. Affacciata sull’Atlantico, a pochi chilometri dai Paesi Baschi spagnoli, questa elegante località basca sta vivendo una seconda giovinezza. Da sempre scelta per le onde perfette per il surf, oggi attira anche chi cerca una vacanza più rilassata, fatta di cibo gourmet, tramonti salmastri e boutique indipendenti. A luglio si moltiplicano gli eventi culturali, i concerti sulla spiaggia e le visite guidate.
Passeggia tra le facciate belle époque, scopri bistrot che sembrano usciti da un romanzo di Hemingway, come Le Café du Commerce o Etxola Bibi, locale boho-chic a picco sull’oceano. E poi il surf: non serve essere il campione Kelly Slater per godersi una lezione alla Plage de la Côte des Basques, una delle spiagge più iconiche della zona. Non ci credi? Guardala in diretta.
Se vuoi fare una gita oltre confine, in meno di un’ora d’auto puoi arrivare a San Sebastián o a Bilbao e fare il pieno di pintxos e architettura.

Imperdibili

Girona, la città dei quattro fiumi

Girona, la città dei quattro fiumi

Non lontana da Barcellona, ma molto meno presa d’assalto dai turisti, Girona – in Spagna – è una meta a sé stante, che a luglio si mostra al suo meglio, piena di bellezza. È una perfetta da visitare a piedi, senza fretta, tra mura medievali, bagni arabi, scorci fioriti e piazzette silenziose dove ordinare una crema catalana senza pensieri. La città spagnola è anche meta di viaggi gourmet. Basta entrare da Rocambolesc – la gelateria dei fratelli Roca – per capirlo. O prenotare (con largo anticipo) un tavolo da El Celler de Can Roca, uno dei ristoranti migliori al mondo, sempre dei fratelli Roca. Sei appassionato di ciclismo? Sappi che Girona è considerata una piccola mecca per i ciclisti professionisti europei, tanto che esistono negozi e caffè ad hoc, come La Fàbrica, “cycle cafe”che unisce biciclette a specialità culinarie.
Girona poi è la porta d’accesso alla Costa Brava meno scontata: borghi di pescatori, calette che sembrano uscite da una cartolina, trekking costieri. A luglio puoi alternare le giornate tra cultura e mare, magari con una tappa a Cadaqués o alle piscine naturali di Cala Montgó.

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Tbilisi, tra Oriente e Occidente

Tbilisi, tra Oriente e Occidente

C’è una città in cui puoi passare da una cripta medievale a un rooftop hipster nel tempo di mangiare un khachapuri. È Tbilisi, capitale della Georgia e nuova meta del turismo culturale in Europa dell’Est. Qui tutto convive: architettura sovietica, balconi in legno intagliato, bagni termali persiani, gallerie d’arte contemporanea e locali che non chiudono mai. Non solo, ma nel giro di cinque minuti a piedi ti imbatti in una chiesa ortodossa georgiana e in una gregoriana armena, in una chiesa cattolica romana e in una sinagoga, in una moschea e in un tempio zoroastriano. Se non è diversità culturale questa! Tbilisi è un crocevia di storia, a metà tra Europa e Asia, fusione perfetta di Oriente e Occidente. Luglio, con il caldo secco e le giornate lunghissime, è il momento perfetto per esplorarla.
Passeggia nella città vecchia e nel quartiere di Sololaki, tra cortili decadenti e bar dall’arredamento retrò, oppure sali in funivia alla Fortezza di Narikala per goderti una vista spettacolare sulla città. Dopo, immergiti nei sulphur baths di Abanotubani: sono attivi da secoli e ancora oggi sono parte della vita quotidiana dei georgiani. Per cena, lasciati guidare dai profumi: tra le mete top c’è Shavi Lomi, dove la tradizione georgiana incontra la cucina creativa.
Il bello è che da Tbilisi puoi partire per mille avventure: escursioni nel Caucaso, trekking tra monasteri sperduti o gite enogastronomiche nella regione del Kakheti, cuore vinicolo della Georgia: il vino qui lo fanno nei qvevri, le anfore, come 5000 anni fa. Non è una moda, è un Patrimonio Intangibile Unesco. Eppure, in apparente antitesi, la Georgia è tra le mete top dei nomadi digitali!

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California alternativa: Lost Sierra, sulle tracce dei cercatori d’oro

California alternativa: Lost Sierra, sulle tracce dei cercatori d'oro

La California più sorprendente non è quella degli Universal Studios, ma è quella che non fa rumore. La Lost Sierra è una regione poco conosciuta a nord del lago Tahoe, un tempo attraversata dai cercatori d’oro, oggi meta perfetta per chi ama la natura selvaggia, la pace e le avventure all’aria aperta. Qui non ci sono catene di fast food, ma laghi ghiacciati, foreste, minuscole cittadine e una comunità accogliente che vive slow per davvero.
A luglio il clima è ideale per fare trekking, andare in kayak, fare un’escursione con le bici da montagna e trascorrere le notti stellate attorno al fuoco. Il triangolo tra Quincy, Graeagle e Downievill è la base di partenza ideale: la rinascita della zona e il recupero dei vecchi sentieri usati dai cercatori d’oro nell’Ottocento è dovuta in particolare alla Sierra Buttes Trail Stewardship (SBTS), che, tra le altre cose, si sta occupando di riconnettere i percorsi tra 15 miniere d’oro (esaurite) per ricollegare tra loro le comunità della Lost Sierra. Tra gli itinerari possibili segnaliamo la Lakes Basin Recreation Area o la Lost Sierra Route. E poi pesca nei torrenti, bagni nei laghi glaciali, avvistamenti di cervi e aquile reali, senza contare che nella zona si sta diffondendo un turismo sostenibile e comunitario, fatto di rifugi off-grid, aziende agricole biologiche e laboratori di artigianato ospitati negli edifici dell’epoca della corsa all’oro. È un’America poco raccontata, forse meno glamour, ma tutta da scoprire.

Imperdibili

Shikoku, lungo la via degli 88 templi

Shikoku, lungo la via degli 88 templi

Spiritualità, natura e cultura giapponese autentica: sull’isola di Shikoku si snoda uno dei pellegrinaggi più suggestivi e meno battuti del Giappone: l’Henro, un cammino di 1200 chilometri che collega gli 88 templi buddhisti sparsi sull’isola. Riservato ai pellegrini con cappello di paglia e bastone rituale, oggi lo percorrono anche viaggiatori curiosi, appassionati di trekking e chi cerca un contatto più profondo con sé stesso o con un Giappone meno turistico.
L’estate, nonostante il caldo umido, è un momento speciale: i sentieri sono lussureggianti, i templi immersi nel verde e l’atmosfera rarefatta sembra sospesa nel tempo. La seconda metà di luglio è il periodo migliore, perché la stagione delle piogge è finita.
Non devi per forza fare tutto il percorso per coglierne l’anima, anche perché richiederebbe dai 30 ai 60 giorni. Puoi scegliere alcune tappe significative, come il Tempio Ryozen-ji (n. 1), oppure quelli nascosti tra le montagne della prefettura di Tokushima. Lungo il cammino, troverai ryokan tradizionali, piccoli villaggi accoglienti e gli osettai, i gesti spontanei di ospitalità da parte dei locali nei confronti dei pellegrini, che offrono acqua, frutta o parole di incoraggiamento. Come molti rituali giapponesi, anche l’henro ha la sua etichetta da rispettare. Il cammino è un’esperienza lenta, ma profondamente trasformativa. Quando tornerai a casa non sarai la stessa persona.

Imperdibili

  • Il Tempio Zentsu-ji (n. 75), dove nacque il monaco Kobo Daishi, fondatore del pellegrinaggio;
  • Una notte in uno shukubō, l’alloggio nei templi, per vivere come un pellegrino;
  • Il tratto di cammino tra i templi 11 e 12, tra foreste fitte e panorami mozzafiato;
  • Il ponte sospeso Iya Kazurabashi, nelle valli segrete di Iya;
  • Assaggiare il sanuki udon, la specialità della zona, in una locanda.

Alla scoperta di Oaxaca

Alla scoperta di Oaxaca

Situata nel sud del Messico, tra montagne e valli ricche di storia, Oaxaca è una capitale culturale ricca di artigianato, gastronomia e spirito festivo. A metà luglio (nel 2025 il 21 e il 28) la città si accende grazie alla Guelaguetza, o Lunes del Cerro, la più grande e importante festa tradizionale dello stato di Oaxaca, in cui le 16 comunità indigene portano in piazza danze, costumi spettacolari, musica coinvolgente, cibo locale e prodotti artigianali, come i tessuti in stile preispanico.
Il clima è perfetto per esplorare la città a piedi: ogni calle è una tavolozza di colori, tra murales, edifici coloniali e mercati straripanti di spezie e tessuti. Oaxaca è anche un paradiso per i foodies: tra mole artigianali, tlayudas fumanti e mezcal distillato nei piccoli villaggi, è impossibile restare indifferenti. Visita il Mercado 20 de Noviembre per provare tutto, in particolare il cioccolato rituale e i chapulines (grilli tostati!). E per immergerti ancora di più nella cultura locale, partecipa a un laboratorio di tessitura zapoteca o a una gita nei dintorni: il sito archeologico di Monte Albán e le formazioni rocciose che sembrano cascate di Hierve el Agua sono splendidi e a breve distanza.

Imperdibili

Tra i templi e le cascate tropicali di Luang Prabang

Tra i templi e le cascate tropicali di Luang Prabang

Nascosta tra le montagne del nord Laos, dove il Mekong incontra il fiume Nam Khan, Luang Prabang è una città magica, tra i Best in Travel del 2025 secondo Lonely Planet. Capitale spirituale del Paese, Luang Prabang è un Patrimonio Unesco ed è una commistione di architettura buddhista, templi dorati, case coloniali francesi, mercati artigianali e giardini tropicali. Qui l’alba è un rituale, quando i monaci in tunica arancione camminano in silenzio per la questua e l’atmosfera è così rarefatta che anche il tempo sembra inchinarsi. Dopo una visita al Wat Xieng Thong, uno dei templi più antichi e conosciuti del Laos, concediti una gita in tuk tuk alle cascate Kuang Si: tre livelli di piscine turchesi nel cuore foresta, dove puoi nuotare tra le farfalle. Poi fai un giro in barca sul Mekong al tramonto.
Luang Prabang è anche un centro creativo e sostenibile, dove puoi trovare numerosi laboratori di artigianato, tessitura e cucina tradizionale laotiana. È la meta perfetta per chi vuole rallentare e assaporare ogni istante.

Imperdibili

  • Partecipare a Tak Bat, la cerimonia dell’elemosina del riso all’alba, nel rispetto della tradizione buddhista;
  • Un giro nel Night Market per acquistare tessuti, ceramiche e street food like a local;
  • Il tour delle grotte di Pak Ou, con migliaia di statue del Buddha;
  • Il centro Ock Pop Tok, per scoprire la tessitura tradizionale laotiana.

Gorizia e Nova Gorica, in bici tra le Capitali Europee della Cultura 2025

Gorizia (Friuli-Venezia Giulia)

Due città, due culture, due lingue e un’unica Capitale Europea della Cultura 2025: Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia) quest’anno si presentano unite sotto il segno dell’arte, della sostenibilità e della mobilità sostenibile. Il confine geografico tra le due città, imposto dalla Storia, oggi diventa il simbolo di un legame, grazie a progetti comuni, eventi condivisi e a una nuova rete di itinerari cicloturistici a sancirne l’unione. Parti da Piazza Transalpina, una volta spezzata dal filo spinato e oggi punto d’incontro del progetto GO! 2025. Da lì puoi pedalare verso il Castello di Gorizia, salire sul colle del Rafut o spingerti fino al Collio, tra colline, vigneti e osmize (le osterie contadine) dove degustare i vini locali. Dall’altro lato, Nova Gorica offre un’anima più giovane e contemporanea, con il nuovo polo culturale Xcenter e tanti eventi in programma. L’idea di fondo è semplice: vivere le città senza fretta, a ritmo umano, riscoprendo le storie che le attraversano e gustando, pedalata dopo pedalata, un’Europa che cambia in meglio.

Imperdibili