Scalare il Monte Fuji sarà presto più costoso: le autorità giapponesi hanno deciso di aumentare il costo del biglietto per accedere alla vetta, con l’obiettivo di gestire il crescente flusso di turisti e proteggere l’ambiente circostante. 

Il Monte Fuji, simbolo indiscusso del Giappone e una delle mete turistiche più iconiche del Paese, attira ogni anno centinaia di migliaia di escursionisti da tutto il mondo. La sua sagoma inconfondibile e il valore spirituale che riveste nella cultura nipponica lo rendono una destinazione imperdibile per chi visita il Giappone.

Con l’arrivo della primavera e la celebre fioritura dei ciliegi, il numero di turisti diretti nel Paese del Sol Levante è destinato ad aumentare, portando con sé anche tante problematiche legate all’overtourism. Proprio per questo motivo, le autorità giapponesi hanno deciso di introdurre un aumento nel costo del biglietto per scalare il Monte Fuji. L’obiettivo è quello di regolamentare l’afflusso di visitatori e incentivare un turismo più sostenibile per preservare l’ambiente della montagna.

Ecco le novità in programma.

Monte Fuji, il biglietto per la scalata raddoppia

Da luglio a settembre, gli escursionisti che desiderano scalare il Monte Fuji dovranno pagare un biglietto di 4.000 yen (circa 24 euro).

Questa decisione, presa dalle autorità locali giapponesi, raddoppia il costo dell’anno precedente, quando il prezzo per accedere al sentiero Yoshida era di 2.000 yen (12 euro). Proprio quest’ultimo, il più frequentato per la scalata, sarà soggetto anche a una quota giornaliera di 4.000 persone, regolata attraverso un sistema di prenotazione online.

Oltre alla prefettura di Yamanashi, che ha introdotto questa tariffa già l’anno scorso per il sentiero Yoshida, anche la vicina prefettura di Shizuoka ha deciso di applicare la stessa cifra per i tre sentieri di accesso alla vetta situati nel suo territorio, che finora erano gratuiti.

Queste misure sono state introdotte con l’obiettivo di limitare il numero di visitatori e ridurre l’impatto ambientale legato al turismo di massa. Inolte, sarà vietato iniziare la scalata tra le 16:00 e le 2:00 per scoraggiare le cosiddette “scalate a proiettile“, ovvero senza nessuna pausa per riposarsi, spesso effettuate in condizioni di sicurezza precarie.

Meglio invece prendere il viaggio con più calma, magari aggiungendo una tappa all’hotel più antico del mondo, il Nishiyama Onsen Keiunkan, con vista panoramica proprio sul monte e tra gli onsen più rilassanti del Giappone (sorgenti termali naturali).

Giappone e overtourism: numeri e conseguenze

Nonostante il numero di escursionisti sul Monte Fuji sia leggermente diminuito rispetto all’anno precedente, il flusso di visitatori resta elevato. Nel 2024, secondo il Ministero dell’Ambiente giapponese, sono stati registrati 204.316 escursionisti, rispetto ai 221.322 del 2023.

Sebbene la cifra sia inferiore rispetto ai livelli pre-pandemia, si tratta comunque di un numero molto alto. Natsuko Sodeyama, funzionaria della regione di Shizuoka, ha sottolineato la necessità di limitazioni per garantire la sicurezza dei visitatori e la sostenibilità dell’area.

Ma l’overtourism in Giappone non è un problema circoscritto al Monte Fuji: anche altre località stanno affrontando criticità simili. A Kyoto, per esempio, il quartiere storico di Gion ha vietato ai turisti di accedere ai vicoli privati, a seguito di comportamenti irrispettosi nei confronti delle geisha e degli abitanti locali.

Come raggiungere il Giappone e il Monte Fuji

Raggiungere il Giappone dall’Italia è piuttosto semplice: esistono voli diretti da Milano Malpensa a Tokyo con una durata media di circa 12 ore. In più, sfruttando servizi di fast track, si risparmia tempo accedendo prima ai controlli di sicurezza.

Una volta arrivati nella capitale giapponese, i turisti possono sfruttare l’efficiente rete di trasporti del Paese per raggiungere il Monte Fuji. L’opzione più rapida è lo Shinkansen, il treno ad alta velocità, che collega Tokyo alle principali città del Paese. La stazione più vicina al Monte Fuji è quella di Mishima, da cui si può proseguire con autobus locali fino ai punti di partenza dei sentieri escursionistici.

Per i turisti che prevedono di viaggiare spesso in treno, il Japan Rail Pass è sicuramente un’opzione molto conveniente.