Candidata al titolo di “Borgo dei Borghi” 2025, Agnone è uno scrigno di storia e tradizioni nel cuore del Molise. Andiamo a scoprirla.
Famosa in tutto il mondo per la tradizione millenaria nella fusione e realizzazione delle campane, Agnone è uno dei borghi più belli del Molise. Già riconosciuto borgo Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano per la sua qualità turistico-ambientale, ora questa gemma dell’entroterra molisano è anche in lizza per il titolo di “Borgo dei Borghi 2025“, trasmissione firmata Rai3 all’interno del programma Kilimangiaro, condotto da Camila Raznovich.
E allora, dopo aver esplorato borghi come Agliè, Sirolo, Militello, Lazise, Buggerru e Montechiarugolo, andiamo a conoscere la storia e la bellezza di Agnone.
Agnone, un po’ di storia: dalle radici sannitiche all’arte veneziana
Le origini di Agnone affondano nel tempo dei Sanniti, come dimostrano le mura ciclopiche ancora visibili e reperti come la celebre Tavola di Agnone, oggi custodita al British Museum di Londra.
Nei secoli, il borgo ha vissuto fasi alterne: fu città romana, poi Città Regia nel 1404, e infine punto di incontro tra culture grazie all’arrivo di maestranze veneziane. Furono loro a portare nuove tecniche nella lavorazione dei metalli e dell’oro, trasformando Agnone in un centro artigiano d’eccellenza. Le tracce di quell’influenza si leggono ancora oggi nei dettagli architettonici e nei simboli che impreziosiscono vie e palazzi.
Cosa vedere e fare ad Agnone
Agnone si sviluppa su un’altura a 830 metri di altitudine, circondata da un paesaggio di boschi e vallate. Il centro storico, perfettamente conservato, offre un vero e proprio viaggio nel tempo tra antiche chiese, palazzi nobiliari e scorci panoramici.
La visita può partire da Piazza Unità d’Italia, punto d’accesso al borgo, e proseguire subito verso la Pontificia Fonderia Marinelli. Attiva fin dal 1040, è la più antica fonderia di campane al mondo. Qui si fondono ancora oggi campane con tecniche secolari, con la possibilità di scoprirne la storia nella sezione museale.
Passeggiando per le strade acciottolate si incontrano innumerevoli chiese: la chiesa di Sant’Antonio Abate, con le sue origini normanne, la chiesa madre di San Marco Evangelista, con influenze veneziane e un imponente campanile, fino alla gotica chiesa di San Francesco, che custodisce opere d’arte preziose e un coro ligneo di grande pregio.
Un altro luogo imperdibile è il quartiere Ripa, l’antico cuore veneziano del borgo. Qui, tra le pietre delle facciate e gli angoli nascosti, compaiono i leoni di San Marco, simbolo tangibile di una contaminazione culturale rimasta viva nei secoli. Poco distante, il belvedere La Ripa regala vedute mozzafiato sulle valli molisane e sulle montagne circostanti, un luogo ideale per una pausa panoramica.
Mentre le antiche porte cittadine, come Porta San Nicola e Porta Semiurna, raccontano un passato medievale ancora ben visibile. Tra i palazzi storici merita una visita Palazzo Bonanni, sede nei secoli di ospiti illustri e istituzioni e presto nuovo spazio museale.
Come arrivare ad Agnone
Agnone si trova nel nord del Molise, a circa 45 chilometri da Isernia, in una posizione strategica tra il capoluogo e il confine con l’Abruzzo.
Pur non essendo direttamente servita da una rete ferroviaria, è facilmente raggiungibile in auto: da Isernia si percorre la SS650 Fondo Valle Trigno fino a Bagnoli del Trigno, da cui si prosegue lungo la SP86. Per chi proviene dall’Abruzzo, la via più diretta è la SS652 con uscita a Castiglione Messer Marino, seguita da una strada panoramica che conduce direttamente al borgo.
A chi arriva da più lontano e non può evitare un passaggio in autostrada si consiglia l’utilizzo di servizi di telepedaggio, così da ridurre il tempo perso ai caselli.








