Dalla zucca ai dolci della tradizione, la notte più spaventosa dell’anno è anche un viaggio tra antiche usanze e sapori che raccontano storie di vita, morte e rinascita. Ecco alcune delle ricette tipiche di Halloween più interessanti e gustose.

Con i suoi colori caldi e i profumi di spezie, l’autunno porta con sé la voglia di piatti che scaldano e confortano. La zucca, simbolo indiscusso di Halloween, è l’ingrediente protagonista di tante ricette: dolce e versatile, si presta a torte, creme e zuppe.

Ma se oggi la festa è sinonimo di travestimenti e del classico “dolcetto o scherzetto”, le sue origini affondano in un passato lontano. Halloween nasce infatti dalle celebrazioni celtiche di Samhain e si intreccia poi con la festa cristiana di Ognissanti.

Non stupisce, quindi, che molte delle ricette legate a questo periodo, in Italia e nel mondo, siano nate per onorare i defunti con gesti e ricette dal significato profondo.

Ricette tipiche di Halloween, in Italia e in giro per il mondo

Le ricette di Halloween raccontano secoli di cultura popolare e religione, in un intreccio di superstizioni e credenze che unisce paesi lontani. Dall’Irlanda al Messico, fino alla ricca cucina regionale italiana, vediamo piatti salati e dolci che ancora oggi accompagnano la fine di ottobre e la commemorazione dei defunti.

Barmbrack

In Irlanda il barmbrack è il dolce simbolo di Halloween: un pane dolce arricchito con uvetta, spezie e frutta secca, al cui interno vengono nascosti piccoli oggetti come monete, anelli o bastoncini. Ognuno di essi ha un significato divinatorio, e chi lo trova nella propria fetta scopre il presagio per l’anno a venire.

Pumpkin pie

Negli Stati Uniti, tra le mete migliori per festeggiare Halloween, la festa non inizia senza una fetta di pumpkin pie. La torta di zucca è preparata con una base di pasta frolla e una crema profumata di cannella, zenzero e noce moscata.

Torta dell’anima o Soul cake

Le soul cakes, o “torte dell’anima“, nascono nelle isole britanniche. Piccole, rotonde e speziate con noce moscata e cannella, venivano donate ai poveri e ai bambini che andavano di casa in casa pregando per i defunti. Un’usanza che ha ispirato l’attuale “dolcetto o scherzetto”. Secondo la tradizione, erano segnate con una croce e accompagnate da un bicchiere di vino in onore delle anime.

Colcannon

Piatto tipico irlandese di origini contadine, il colcannon unisce purè di patate e cavolo, con burro e latte. In passato, al suo interno si nascondevano piccoli oggetti – un anello, una moneta o un ditale – per predire fortuna o sfortuna. È un piatto povero ma molto amato, spesso servito proprio durante la notte di Halloween.

Pan dei morti

Dolce lombardo preparato tra Milano, la Brianza e le province di Brescia e Bergamo il 2 novembre. L’impasto è ricco e scuro, a base di biscotti sbriciolati, cacao, frutta secca e spezie. Secondo la tradizione, si preparava per accogliere le anime dei defunti in visita alle loro case.

Mela candita

Diffusa tra Stati Uniti, Regno Unito e Irlanda, la mela candita è una delle immagini più iconiche di Halloween. Si prepara immergendo le mele in uno sciroppo di zucchero o caramello caldo, spesso aromatizzato con cannella, e infilzandole con un bastoncino: semplice, brillante, irresistibile.

Ossa dei morti

Presenti in molte regioni italiane, le ossa dei morti sono biscotti croccanti o glassati, preparati con mandorle, zucchero e albume. In Sicilia, ad esempio, si chiamano “scardellini” o “paste di garofano”, altrove, come in Piemonte, “ossi da mordere” o “ossa di morto” (“òss ëd mòrt” in piemontese), e vengono realizzati per commemorare i defunti.

Pan de muerto

In Messico, durante il Día de los Muertos (periodo che va solitamente dal 25 ottobre al 3 o 4 novembre), si prepara il pan de muerto, un soffice pane dolce all’aroma di anice e arancia. Viene posto sugli altari dedicati ai defunti per ricordarli.

Colva

Torniamo in Italia, più precisamente in Puglia, dove la colva – chiamata anche “grano dei morti” – è un dolce antico legato alla festa di Ognissanti e in parte ad Halloween. Si prepara con grano cotto, chicchi di melagrana, fichi secchi, frutta secca, cioccolato e vincotto. In città come Canosa di Puglia resiste ancora l’usanza di lasciarne una ciotola sulla tavola nella notte tra il 1° e il 2 novembre.