Quello da Venezia a Treviso è un breve percorso piacevole da percorrere senza fretta che passa attraverso una delle zone più affascinanti del Veneto: campagna ordinata, dimore nobiliari affacciate sui canali e piccoli borghi medievali sospesi tra storia e natura.
Risalendo il Veneto, dalla Laguna si apre un paesaggio fatto di corsi d’acqua tranquilli, filari di platani e orizzonti aperti. La meta, Treviso, è una città bellissima attraversata dai canali, punteggiata da eleganti portici e palazzi medievali – ben lontana dal sovraffollamento turistico di Venezia.
Lo stesso percorso può essere fatto in auto lungo la Statale Miranese o, almeno in parte, in bicicletta seguendo la ciclabile della Riviera del Brenta. In ogni caso, ti consigliamo di prenderti una giornata intera per goderti ogni tappa. Lungo la strada potrai ammirare alcune tra le più belle ville venete della regione, le residenze patrizie costruite dall’aristocrazia veneziana che rappresentano uno dei simboli più eleganti di questa terra.
Durante il viaggio, puoi utilizzare il calcolatore del pedaggio per prevedere anticipatamente costi, soste ed eventuali tappe intermedie. Infine, ti consigliamo di tenere d’occhio il traffico in tempo reale per restare aggiornato sulla viabilità e di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare la coda ai caselli in autostrada.
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Calcola oraDove fermarsi nel viaggio da Venezia a Treviso
Tra Venezia e Treviso il paesaggio cambia con sorprendente varietà: dalle rive del Brenta ai borghi medievali murati dell’entroterra, fino al cuore della Marca Trevigiana. Ecco le tappe che vale la pena non saltare.
Mira e la Riviera del Brenta
La prima sosta, appena fuori dalla laguna, è Mira, uno dei comuni più suggestivi della Riviera del Brenta. Questo tratto del fiume era nel Settecento la riviera della villeggiatura dell’aristocrazia veneziana: nobili e ricchi mercanti vi costruirono residenze sontuose, che puoi ammirare affacciandoti sulle rive del canale. Da non perdere in particolare è Villa Widmann Rezzonico Foscari, un raffinato esempio di rococò veneziano con affreschi alle pareti e un parco curato che arriva fino all’acqua. Poco lontano si trovano la Barchessa Valmarana – ciò che resta di un grande complesso palladiano – e i resti di Villa Valier, immersi in un parco silenzioso che regala uno dei momenti più evocativi dell’intero itinerario.
Noale, il borgo medievale da scoprire
Proseguendo verso nord incontri Noale, uno di quei borghi che ti sorprendono perché pochi li conoscono davvero. Il centro storico si sviluppa attorno a Piazza Castello, sovrastata dalla Torre dell’Orologio e dal Palazzo della Loggia, edificio gotico veneziano del 1389 che un tempo ospitava i tribunali cittadini.
La vera sorpresa di Noale è però la Rocca dei Tempesta, i resti dell’antico castello medievale costruito dalla potente famiglia che dominò la città per secoli. Attraverso la Torre Campanaria si accede al complesso: le mura merlate, i camminamenti e le due torri interne raccontano di una struttura che era insieme residenza signorile, prigione, armeria e centro di potere.
Castelfranco Veneto, la città del Giorgione
A metà strada tra Venezia e Treviso si trova Castelfranco Veneto, città murata della Marca Trevigiana con una storia ricca e un’identità artistica tutta sua: è qui che nacque Giorgione, uno dei grandi maestri del Rinascimento veneziano.
Al cuore del borgo c’è la cinta muraria medievale, lunga circa 1,5 chilometri e quasi intatta, con quattro torri angolari e la possente Torre Civica, alta 43 metri. Se hai le energie, salire i 336 gradini ripaga con una vista straordinaria sulla pianura veneta.
All’interno delle mura si trova il Duomo di Santa Maria Assunta e San Liberale, progettato da Francesco Maria Preti nel Settecento. Qui è custodita la Pala di Castelfranco, uno dei capolavori di Giorgione, una Madonna col Bambino in trono su uno sfondo paesaggistico di rara bellezza.
Il centro storico di Treviso
Arrivi infine a Treviso e la prima impressione è quella di una città che ha fatto dell’acqua la sua identità più profonda. Il fiume Botteniga, entrando nel centro, si dirama in una serie di canali chiamati cagnani: il Cagnan Grande, il Siletto e soprattutto il Canale dei Buranelli, forse il più fotografato della città. Le sue acque color smeraldo, le case che vi si specchiano e i ponticelli in pietra formano uno degli scorci più romantici del Veneto – e il nome racconta già qualcosa: in un palazzo affacciato sul canale vivevano nel Cinquecento i commercianti provenienti dall’isola di Burano.
Dal canale ti basta una breve passeggiata per raggiungere Piazza dei Signori, nel centro storico, con il Palazzo dei Trecento, la Torre Civica e la Loggia dei Cavalieri. Poco più in là si apre l’Isola della Pescheria, un’isoletta circondata dall’acqua dove ogni mattina si svolge il mercato del pesce, un’immagine di vita quotidiana che ha qualcosa di antico e irresistibile, difficile da dimenticare.
Concludi la visita con una passeggiata lungo le mura cittadine e un cicchetto in uno dei tanti locali del centro. Treviso è anche città del tiramisù: l’occasione per assaggiarlo nella sua versione più autentica è davvero troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.








