Il blocco del sistema Eucaris impedisce all’Italia di riscuotere le multe comminate dagli autovelox ai cittadini tedeschi, olandesi e austriaci. Ecco le cause e il punto della situazione.

Il blocco del sistema Eucaris sta causando seri problemi all’Italia nella riscossione delle multe da autovelox da cittadini tedeschi, olandesi e austriaci. Eucaris, attivo dal 2016, è il sistema che consente lo scambio di informazioni sui veicoli e le patenti tra i Paesi membri dell’Unione Europea, facilitando la notifica e il pagamento delle multe transfrontaliere.

Il blocco di Eucaris e le multe autovelox inesigibili

Negli ultimi mesi la Germania, così come i Paesi Bassi e l’Austria hanno negato all’Italia l’accesso al sistema, impedendo di notificare le multe a chi ha violato il Codice della Strada in Italia. Questo blocco, definito dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini come un problema tecnico, è in vigore da diversi mesi e ha portato all’inesigibilità di migliaia di multe.

A esempio, solo nel comune di Merano oltre 4.000 multe – per un totale di 230.000 euro – non sono state riscuotibili, creando un buco significativo nelle finanze locali. Il problema non riguarda solo le multe autovelox per eccesso di velocità, ma include anche altre infrazioni come passare col rosso, parcheggiare illegalmente e guidare senza cintura di sicurezza.

Il blocco di Eucaris da parte di Germania, Paesi Bassi e Austria è legato a una presunta gestione impropria dei dati da parte di un’azienda italiana, il cui nome non è stato reso pubblico. I tre Paesi hanno ritenuto necessario interrompere la condivisione dei dati fino a quando il problema non sarà risolto. Attualmente, il Ministero italiano delle Infrastrutture ha avviato dei colloqui per sbloccare la situazione, con la Germania che potrebbe presto tornare a cooperare. Tuttavia, per i Paesi Bassi e l’Austria, i tempi di risoluzione sembrano più lunghi.

Il ministro Salvini ha offerto rassicurazioni sul funzionamento del sistema, ma non si hanno certezze sui tempi. Anche quando Eucaris sarà ripristinato, le multe agli autovelox già emesse e non pagate resteranno comunque non riscuotibili.

Il problema delle auto a noleggio

Un altro aspetto critico è rappresentato dalle auto a noleggio utilizzate dai cittadini stranieri. Spesso le compagnie di noleggio forniscono alle autorità italiane informazioni inesatte sui conducenti, complicando ulteriormente il processo di identificazione e notifica delle multe. Questo aggiunge un ulteriore strato di inefficienza al sistema, aumentando la frustrazione sia tra gli Enti locali che tra i cittadini.

Le questioni sugli autovelox in Italia

Oltre alle difficoltà di incassare le multe autovelox prese da stranieri, l’Italia sta affrontando un dibattito interno sulla regolamentazione di questi dispositivi. Con l’entrata in vigore del Decreto Autovelox nel maggio 2024, sono state introdotte nuove norme sulla collocazione e l’utilizzo degli autovelox, stabilendo regole più stringenti su dove possono essere installati, in particolare nelle aree urbane e extraurbane.

Parallelamente, la Corte di Cassazione ha sollevato la questione dell’omologazione degli autovelox. Questo ha portato anche all’annullamento di una multa contestata per eccesso di velocità perché il dispositivo utilizzato, sebbene approvato, non era omologato. Questa sentenza ha alimentato un’ondata di contestazioni, portando Comuni e Province a chiedere al Governo nuove direttive chiare per evitare disparità nell’applicazione delle multe. Multe che, ricordiamo, possono diventare anche oggetto di dovuto rimborso.