La Leapmotor T03 arriva in Italia come una delle auto elettriche più economiche. Con incentivi e promozioni, il suo prezzo può scendere sotto i 5.000 euro, rendendo l’elettrico davvero alla portata di tutti.

La Leapmotor T03 è la proposta con cui il marchio cinese, oggi parte dell’universo Stellantis, punta a entrare nel cuore del mercato europeo. Compatta, full electric e dal prezzo sorprendentemente competitivo, è uno dei modelli economici che potrebbero beneficiare maggiormente degli incentivi auto elettriche 2025. Un mix di listino accessibile, promozioni aziendali e bonus statali che, messi insieme, rendono questa city-car elettrica un caso interessante per chi vuole passare all’elettrico senza spendere cifre proibitive.

Vediamo dunque come cambia il costo reale della Leapmotor T03, quali sono le condizioni per ottenere gli sconti e quanto si può arrivare a risparmiare davvero.

Il prezzo di listino della Leapmotor T03

Il punto di partenza è il prezzo “puro”, quello di listino ufficiale. In Italia, la Leapmotor T03 è proposta a partire da 18.900 euro (IPT e contributo PFU esclusi), un valore che la colloca tra le elettriche più economiche del mercato. In alcuni periodi, la casa ha già introdotto offerte promozionali: la più recente, legata al lancio della gamma in collaborazione con Stellantis, porta il prezzo a 15.500 euro, rendendola competitiva anche rispetto a molte utilitarie a benzina.

Non mancano poi iniziative promosse da concessionarie o network di vendita, che pubblicizzano la vettura a 4.900 euro, cifra che si riferisce però al prezzo finale “chiavi in mano” dopo l’applicazione di tutti i bonus statali e aziendali. In ogni caso, anche restando sui valori ufficiali, la T03 si presenta come una delle city-car elettriche più accessibili in circolazione, con dotazioni moderne e un’autonomia reale nell’ordine dei 250 chilometri nel ciclo urbano.

Come funzionano gli incentivi per le auto elettriche 2025

Per capire quanto possa scendere il prezzo effettivo, bisogna analizzare il nuovo schema di Ecobonus statali per auto elettriche previsto per il 2025. Il meccanismo ricalca quello già adottato negli anni precedenti, ma con una logica più mirata: il sostegno economico è concentrato sui modelli elettrici puri di fascia medio-bassa, cioè proprio come la Leapmotor T03.

L’incentivo spetta alle auto elettriche con prezzo di listino (IVA esclusa) non superiore a 35.000 euro, quindi la T03 rientra pienamente nei requisiti. Per ottenere il contributo massimo, però, bisogna rispettare alcune condizioni. In primo luogo, è necessario rottamare un’auto a benzina o diesel fino alla classificazione Euro 5, posseduta da almeno sei mesi. In secondo luogo, il beneficio maggiore è riservato ai nuclei familiari con ISEE fino a 30.000 euro, che possono ottenere un bonus fino a 11.000 euro. Chi ha invece un reddito compreso tra 30.000 e 40.000 euro riceve un incentivo leggermente ridotto, pari a 9.000 euro.

Il contributo non viene erogato direttamente all’acquirente, ma applicato in concessionaria come sconto immediato sul prezzo d’acquisto. La domanda deve essere compilata sulla piattaforma Sogei, operativa dal 15 ottobre 2025, e i fondi sono assegnati in ordine cronologico fino a esaurimento.

Un dettaglio da non trascurare riguarda la zona di immatricolazione: l’incentivo è valido solo se il veicolo viene registrato in un Comune nelle Aree Urbane Funzionali (FUA), ovvero quelle aree metropolitane o di pendolarismo individuate dal Ministero dell’Ambiente.

Non è richiesto alcun Eco-score: basta rispettare i limiti di prezzo e i requisiti economici e di rottamazione.

Quanto si può risparmiare davvero

Mettendo insieme i vari elementi – prezzo di listino, promozioni della casa e incentivi statali – la Leapmotor T03 può diventare una delle auto elettriche più economiche in assoluto.

Partiamo dallo scenario più favorevole. Se si accede a una promozione come quella attuale a 15.500 euro e si dispone dei requisiti per l’incentivo massimo di 11.000 euro, il prezzo finale può scendere a 4.500 euro. Chi invece non beneficia di sconti aziendali, partendo dal listino pieno di 18.900 euro, vedrà il prezzo ridursi comunque a 7.900 euro.

Nel caso di un acquirente con ISEE compreso tra 30.000 e 40.000 euro, il bonus scende a 9.000 euro, portando il prezzo finale a circa 6.500 euro (oppure a 9.900 euro senza promozioni). Numeri che, fino a pochi anni fa, sarebbero stati impensabili per un’elettrica con autonomia cittadina, schermo da 10 pollici, infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e sistemi di assistenza alla guida di serie.

Cosa bisogna tenere presente

Naturalmente, ci sono alcune variabili da considerare prima di farsi tentare dal prezzo finale. Le promozioni della casa madre non sempre sono cumulabili con l’incentivo statale: in alcuni casi, la riduzione massima può essere limitata o modulata a seconda della formula di acquisto. Inoltre, i costi di immatricolazione, IPT e contributo PFU non rientrano nei calcoli degli incentivi, quindi vanno aggiunti a parte.

Altro elemento decisivo è la tempistica. I fondi pubblici (circa 600 milioni di euro, originariamente previsti per l’ampliamento dell’infrastruttura di ricarica elettrica) sono limitati e, come già successo in passato, tendono a esaurirsi rapidamente. Agire tempestivamente dall’apertura del “Click Day” sulla piattaforma Sogei può fare la differenza tra ottenere o perdere il contributo.

Infine, è importante verificare di rientrare nelle aree FUA ammesse e di avere un’auto da rottamare conforme ai requisiti. Senza questi elementi, non si accede ai bonus, anche se l’auto scelta rispetta il tetto di prezzo. Si può però verificare la presenza di incentivi regionali a seconda della zona d’Italia dove si immatricola il mezzo.