Secondo il nuovo rapporto ACEA sulle auto circolanti in Europa, l’Italia si conferma come il Paese che ne ha di più. In generale, i veicoli sulle strade di pressoché tutti i paesi continuano ad aumentare. Analizziamo la situazione nel dettaglio, considerando anche i dati relativi alle auto elettriche.
Ogni anno l’Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA) diffonde il report Vehicles on European roads. L’indagine fornisce un quadro del parco veicoli in circolazione nell’area che comprende Unione Europea, stati EFTA (Norvegia, Svizzera, Islanda, Liechtenstein) e Regno Unito, considerando fattori come l’età media, i tipi di motori, il numero di vetture per persona e molti altri.
Il rapporto, pubblicato a gennaio 2025, si riferisce al 2023. Evidenzia numeri che si attestano più o meno su quelli dell’anno precedente. Le automobili rimangono il mezzo più utilizzato dalla popolazione e il trend non accenna a diminuire. Sicuramente una notizia non positiva per la mobilità sostenibile e la decarbonizzazione, il cui percorso sembra ancora molto lungo.
Rapporto ACEA sulle auto in Europa: numeri in crescita
Nel 2023 sulle strade d’Europa le auto in circolazione sono state oltre 249 milioni. Confrontando il dato con quello del 2022, si registra un aumento del +1,4%. In Italia, nell’anno preso in esame circolavano 40.915.229 auto, circa 700.000 in più rispetto al 2022 (40.213.061, trend del +1,7%).
Tenendo invece conto del numero di automobili ogni 1000 abitanti, la media continentale è di 561 (563 nella sola UE) ma è l’Italia a primeggiare in graduatoria con 694. Una cifra superiore rispetto alle 681 del 2022 e alle 661 del 2019. Il paese con meno auto per abitanti è invece la Lettonia: 381 ogni 1000 nello stato con capitale Riga.
Pressoché tutti i paesi hanno evidenziato una crescita della flotta circolante. La più elevata in Croazia (+4,3%). Due sole le flessioni: un leggerissimo -0,1% in Svezia, un -0,9% in Norvegia (dove le auto elettriche superano quelle a benzina) e un sorprendente -22% in Estonia.
Particolari i dati della Francia, dove il 31% delle famiglie ha due auto, e della Danimarca, dove al contrario il 40% delle famiglie non possiede una vettura e si conferma una nazione molto attenta ai temi della sostenibilità, come avviene in città quali Aarhus. La distanza media annuale percorsa nei paesi oggetto dello studio è stata di 12.346 chilometri.
Auto elettriche e ibride: la strada è lunga
In base ai dati del rapporto ACEA sulle auto in Europa, nonostante le auto elettriche rappresentino ad oggi la terza scelta più comune per chi acquista auto nuove (quota di mercato del 13,6% delle immatricolazioni UE, con tasso di crescita che sale dal 2,2% al 3,9%), esse rappresentano soltanto l’1,8% del parco circolante.
Una percentuale che in Italia scende allo 0,5%. E che si attesta su cifre superiori al 4% solo in Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Islanda e nell’imprendibile Norvegia (24,2%). Sempre nel nostro paese, la situazione va meglio con le auto ibride, che rappresentano il 5,4% dei veicoli in circolazione. Benzina e diesel dominano rispettivamente con il 43,3% e il 41%, mentre la quota di auto GPL è tra le più alte (7,9%).
Tutto ciò dimostra quanto ci sia ancora tanta strada da fare per ottenere una vera impronta sostenibile della mobilità elettrica. Passeranno probabilmente ancora molti anni prima che i veicoli tradizionali vengano sostituiti da quelli a basse o zero emissioni di CO2. Secondo ACEA, inoltre, servono 8 milioni di colonnine di ricarica elettrica. La stessa associazione ha chiesto un rinvio di due anni per lo stop alle auto termiche nel 2035.
Inoltre, è cresciuta anche l’età media delle auto in circolazione, passando dai 12,3 anni del 2022 ai 12,5 del 2023 (in Italia da 12,5 a 12,8), con primato di “anzianità” alla Grecia (17,5). Questo significa che, nonostante l’arrivo delle auto Euro 7, la classe ambientale vetusta costituisce tuttora un problema. Infatti, i veicoli più vecchi dispongono tipicamente di tecnologie meno efficienti che producono più emissioni inquinanti rispetto ai modelli più recenti.








