Tornanti vertiginosi, precipizi senza protezione e condizioni climatiche estreme: ecco i percorsi dove guidare significa sfidare la natura. Scopri le strade più pericolose del pianeta, dalla Bolivia alla Norvegia.

Esistono strade nel mondo dove ogni curva può essere l’ultima, dove il parapetto è un lusso e dove la natura mostra tutta la sua forza. Questi percorsi mettono alla prova anche i conducenti più esperti: pendenze impossibili, gallerie scavate nella roccia a mani nude, ponti che sembrano sospesi nel vuoto.

Alcune di queste vie sono state costruite per necessità, altre per sfida, ma tutte hanno in comune un elemento: il rischio. Se hai voglia di scoprire dove l’adrenalina raggiunge livelli estremi e dove la bellezza del paesaggio si mescola al pericolo, continua a leggere. Ti porteremo in un viaggio on the road attraverso i nove percorsi più spaventosi del globo, dove guidare diventa un’avventura da raccontare.

Le strade più pericolose al mondo

Dai tornanti vertiginosi della Bolivia ai ponti sospesi della Norvegia, dai tunnel cinesi scavati nella roccia ai passi alpini italiani: il mondo è pieno di percorsi che sfidano i limiti della guida. Questi tracciati sono sparsi in ogni continente e raggiungerli non è sempre facile. Per sfrecciarci sopra, ti consigliamo, anzitutto, di attivare il servizio di fast track per saltare la coda ai controlli di sicurezza e velocizzare l’arrivo. E poi di prendere un’auto a noleggio che abbia le caratteristiche giuste, dal punto di vista della sicurezza, per affrontare queste strade. Detto questo, scopriamo insieme quali sono i percorsi che fanno tremare le mani sul volante.

La Carretera de la muerte in Bolivia

Nelle Yungas della Bolivia settentrionale, ai confini della foresta amazzonica, si snoda quello che viene considerato il percorso più letale del pianeta. La Carretera de la Muerte porta con sé un nome che non lascia spazio all’immaginazione. Duecento tornanti che si susseguono senza sosta, precipizi che sprofondano per centinaia di metri, frane improvvise e massi che rotolano dalla montagna. Fino agli anni Novanta, questa strada registrava circa 300 vittime ogni anno. Oggi la situazione è migliorata grazie a una regolamentazione più rigorosa della circolazione, ma gli incidenti mortali continuano a verificarsi con frequenza preoccupante.

La domanda sorge spontanea: vale davvero la pena rischiare la vita per ammirare il panorama? La risposta dipende dal tuo spirito d’avventura, ma noi ti consigliamo di valutare attentamente se hai le competenze e il veicolo adeguato prima di avventurarti su questo percorso. Un robusto 4×4 e una guida esperta sono il minimo indispensabile.

Guoliang Road, Cina

Nella provincia dell’Henan, a sud di Pechino, si trova un capolavoro di determinazione umana che porta il nome di Guoliang Road. Questo tunnel lungo circa 1.200 metri, alto 5 e largo 4, è stato scavato a mano tra il 1972 e il 1977 dagli abitanti di un piccolo villaggio di montagna completamente isolato dal resto della civiltà. Gli operai hanno lavorato con mazze e scalpelli attraverso le Taihang Mountains, avanzando a una velocità di appena un metro ogni tre giorni. Cinque anni di fatica disumana per creare un collegamento con Huixian, una città di oltre centomila abitanti. Oggi questo tunnel viene chiamato La strada che non ammette errori per una ragione molto semplice: le curve sono cieche, gli spazi stretti, e il traffico è intenso. Autobus, automobili e scooter si affollano quotidianamente lungo questo percorso scavato nella parete rocciosa, attratti dal panorama eccezionale sul sito turistico circostante. Guidare qui richiede nervi saldi e riflessi pronti, perché ogni distrazione può avere conseguenze drammatiche.

Passo dello Stelvio, Italia

Non serve andare dall’altra parte del mondo per trovare strade che fanno battere forte il cuore. Il Passo dello Stelvio, al confine tra Italia e Svizzera, occupa il secondo posto nella classifica delle strade più pericolose secondo Waze. La statale 38 conta 36 tornanti sul versante lombardo e altri 48 su quello altoatesino, per un totale di circa 75 curve strette che si arrampicano fino a 2.758 metri di quota.

Quando il maltempo si avvicina, la strada viene chiusa e percorrerla di notte è fortemente sconsigliato. Questo valico alpino che collega la Valtellina alla Val Venosta rappresenta una meta adorata dai motociclisti, che ogni anno organizzano raduni leggendari. Perché questa è, sì, una delle strade più pericolose al mondo, ma è anche una delle strade più panoramiche d’Italia da percorrere in moto.

Passage du Gois, Francia

La Francia può vantare standard di sicurezza stradale tra i più elevati al mondo, eppure nasconde un percorso che sfida ogni logica: il Passage du Gois. Questo tragitto collega l’isola di Noirmoutier alla terraferma francese attraversando l’Oceano Atlantico, ma c’è un piccolo dettaglio che lo rende unico nel suo genere. Per la maggior parte del tempo, la strada è completamente sommersa dall’acqua. Hai capito bene: per percorrerla, devi sincronizzare il tuo viaggio con le maree perché hai solo tre ore di tempo per attraversare prima che le acque tornino a invadere il percorso. Un errore di calcolo o un ritardo imprevisto possono trasformare la tua auto in un relitto sommerso. Controllare gli orari delle maree diventa quindi fondamentale e ti consigliamo di aggiungere un ampio margine di sicurezza al tuo programma.

Karakoram Highway, Pakistan-Cina

Da quando è stata costruita negli anni Cinquanta, si stima che migliaia di automobilisti abbiano perso la vita su questa strada, che attraversa alcune delle montagne più imponenti del pianeta. Il Karakoram Highway è una delle autostrade più spettacolari al mondo: è tutto un susseguirsi di curve e tornanti che si snodano tra paesaggi da cartolina. La zona è costantemente esposta al rischio di frane e valanghe, rendendo ogni viaggio una scommessa con la natura. Percorrere questa strada significa affrontare condizioni estreme, dove il pericolo è sempre presente e dove ogni chilometro richiede la massima concentrazione. Molti, infatti, scelgono di evitarla del tutto, preferendo vie alternative. Meno rischiose ma sicuramente anche meno affascinanti.

Passo Zoji La, India

L’Asia centrale raccoglie una concentrazione impressionante di percorsi pericolosi e il passo Zoji La rappresenta uno degli esempi più estremi. Questa strada sterrata attraversa l’Himalaya, la catena montuosa più alta del mondo, raggiungendo un’altitudine superiore ai 3.350 metri. Qui non troverai parapetti a proteggerti dal vuoto, né cartelli che ti avvertono dei pericoli imminenti. Le frane sono all’ordine del giorno e la superficie irregolare mette a dura prova qualsiasi veicolo. L’unica nota positiva è che il percorso si estende per soli 9 chilometri e durante l’inverno rimane completamente chiuso, evitando così i pericoli aggiuntivi della neve e del ghiaccio. Tuttavia, anche nei mesi più favorevoli, affrontare questo passo richiede un veicolo adeguato, preferibilmente un fuoristrada robusto e una buona dose di esperienza nella guida in montagna. Non è certamente una strada per principianti o per chi cerca un viaggio rilassante.

Transfagarasan, Romania

I Carpazi rumeni nascondono un percorso che divide le opinioni: alcuni considerano questa strada tra le più pericolose al mondo, altri la eleggono, semplicemente, come tra le migliori strade europee su cui guidare se si ama la guida sportiva. La Transfagarasan fu costruita tra il 1970 e il 1974 per volontà del dittatore Ceauşescu, con l’obiettivo strategico di permettere alle truppe romene di attraversare rapidamente i Carpazi in caso di invasione sovietica. Questo percorso collega la Transilvania con la Muntenia attraverso una serie infinita di tornanti che salgono sulle montagne. Ma c’è un elemento che aggiunge un tocco di imprevedibilità: la presenza di orsi lungo il percorso. Sì, hai letto bene: non è così raro incontrare questi animali selvatici vicino alla carreggiata, rendendo l’esperienza ancora più emozionante (o terrorizzante, a seconda dei punti di vista).

Atlantic Road, Norvegia

Nella regione norvegese del Vestlandet, a metà strada tra Oslo e Nordkapp, si trova un percorso che ha ricevuto l’appellativo di strada più pericolosa al mondo per ragioni che vanno ben oltre la semplice configurazione dei tornanti. La Atlantic Road collega le località di Karvag e Vevang lungo un tracciato di circa 8 chilometri che attraversa dieci isolotti tramite viadotti, rialzi e otto ponti. I più celebri sono l’Hulvågen e lo Storseisundet, quest’ultimo così suggestivo da essere considerato una delle costruzioni più importanti del secolo. Questi ponti appaiono come curve di pietra e asfalto che saltano letteralmente sopra le acque impetuose dell’Oceano Atlantico.

La costruzione, iniziata nel 1983 dopo decenni di progetti, richiese sei anni di lavori durante i quali la zona fu colpita da dodici uragani. Inaugurata il 7 luglio 1989, oggi è dichiarata bene culturale della Norvegia e rappresenta una delle dieci attrazioni più visitate del paese. Quando le tempeste atlantiche si scatenano, le onde possono raggiungere i ponti, creando uno spettacolo insieme magnifico e terrificante.