Sono 7.514 i nuovi stalli digitali dotati di sensori smart che arriveranno tra poche settimane per un controllo più stretto, ma anche una maggior efficienza, delle strisce blu a Roma. Facciamo un focus su cosa cambierà nella sosta a pagamento della capitale.
La verifica digitale delle strisce blu capitoline va ad aggiungersi ad altre misure programmate, o in fase di sperimentazione, che mirano a migliorare la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale a Roma. Tra queste, la ZTL Fascia Verde – i cui varchi, al momento, sono tuttavia solo per il controllo del traffico, niente multe – la zona 30 nel centro storico, le nuove pedonalizzazioni e le domeniche ecologiche.
Tra l’altro, il Campidoglio ha già approvato l’estensione dei parcheggi a pagamento nel territorio comunale: agli attuali 76.051 stalli se ne aggiungeranno circa 30.000. Scopriamo ora dove saranno e come funzioneranno le strisce blu a Roma con sensori.
Stalli digitali a Roma: dove sono
Gli stalli digitali nelle strisce blu a Roma rientrano nel progetto SOSPAS (Smart On-Street Parking System) di ATAC approvato nel 2024 dalla giunta comunale e finanziato dal programma nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
L’inizio dei lavori è previsto per febbraio 2026. Questo sistema, successivamente, potrebbe essere esteso a tutte le aree di sosta in strada della città. Sono interessati anche i posti auto riservati a carico e scarico merci e quelli a persone con disabilità.
3.089 posti auto smart sono stati individuati in 23 aree sperimentali nei Municipi I e II (Centro storico, Prati, Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano, Tiburtino, Pinciano). Quindi, altri 4.411 in 8 ambiti di particolare importanza. Infine, avranno sensori di parcheggio anche 14 stalli dedicati al movimento merci all’interno della ZTL Tridente.
Come funzionano gli stalli digitali
L’obiettivo degli stalli digitali è assicurare il rispetto delle regole delle strisce blu a Roma con precisione e in tempo reale, consentendo verifiche istantanee. Ogni stallo avrà un sensore che rileva la presenza di un veicolo parcheggiato su di esso. Tali sensori comunicano con l’unità centrale di ATAC, fornendo informazioni sull’occupazione del posto e su eventuali permessi collegati alla targa del veicolo.
Se, ad esempio, un automobilista lascia la propria vettura all’interno del posto a pagamento per un tempo superiore a quello coperto dall’importo pagato, parte un alert verso la centrale operativa. Il personale addetto, a sua volta, può inviare la polizia locale per l’accertamento e, se necessario, l’eventuale rimozione coatta del veicolo.
In tal modo i tempi dei controlli si velocizzano, intervenendo contro la sosta selvaggia. Il sistema permetterà di limitare l’evasione tariffaria e di gestire gli stalli blu in modo più efficiente, a vantaggio della circolazione, della gestione della viabilità, anche in un’ottica di smart city grazie ai dati forniti.
Come parcheggiare sulle strisce blu a Roma
Le strisce blu a Roma sono in vigore dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle 19:00. La domenica e nei giorni festivi, tranne laddove diversamente indicato, sono gratis. La tariffa standard è di 1,00 € all’ora al di fuori delle ZTL di Roma e di 1,20 € all’ora all’interno. Sono presenti tariffe agevolate per le frazioni di ora o per le soste prolungate.
Per parcheggiare correttamente l’auto, il pagamento può avvenire presso i parcometri a monete o dotati di sistema Pay&Go, acquistando i voucher cartacei presso i rivenditori autorizzati oppure tramite il credito telefonico del proprio smartphone.
Le auto elettriche e le auto ibride possono sostare gratuitamente sulle strisce blu e non è necessario esporre alcun contrassegno identificativo. Prima di sostare, è necessario inserire la targa dell’auto online per autorizzare il mezzo e permettere il controllo agli ausiliari del traffico. Anche i residenti di determinate zone sono esentati dal pagamento.








