La capitale prepara la stretta sui parcheggi a pagamento in strada. Le strisce blu a Roma saranno dotate, all’inizio, di oltre 7.500 sensori smart per controllare il rispetto delle regole con precisione e in tempo reale. Scopriamo questa importante novità.

Superato l’errore delle multe su strisce blu alle auto elettriche e ibride di alcuni mesi fa, con conseguente revoca dei verbali, il Comune non si ferma sul fronte della viabilità e dei parcheggi a Roma. Intanto, la giunta capitolina ha già approvato una delibera che prevede di aumentare gli stalli a pagamento – attualmente 76.051 – introducendone ulteriori 30.000.

Quindi, l’arrivo della verifica digitale delle strisce blu si somma alle altre misure in arrivo o in fase di sperimentazione, che puntano a incrementare la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale. È il caso della ZTL Fascia Verde – i cui varchi, al momento, sono tuttavia solo per il controllo del traffico, niente multe – la zona 30 nel centro storico e le domeniche ecologiche.

Strisce blu a Roma: la novità

Sono 7.514 i sensori di parcheggio che verranno applicati ad altrettanti stalli di sosta nel I e nel II Municipio, vale a dire l’intero centro storico di Roma e i quartieri di Prati, Parioli, Flaminio, Salario, Trieste, Nomentano, Tiburtino, Pinciano.

Oltre alle strisce blu, saranno interessate anche le strisce gialle, riservate a specifiche categorie di veicoli. È il caso dei portatori di disabilità o del carico e scarico delle merci per le attività commerciali.

Il progetto di ATAC – l’azienda interamente controllata da Roma Capitale che gestisce gran parte del trasporto pubblico locale e i parcheggi a pagamento – è già in fase avanzata e presto partirà la sperimentazione nelle suddette aree. Al termine, il sistema potrebbe essere esteso al resto della città.

Come funzionano i sensori di parcheggio?

Il funzionamento dei sensori smart per le strisce blu a Roma è semplice. In ogni stallo sarà installato un sensore che rileva la presenza di un veicolo parcheggiato su di esso. I sensori comunicano con l’unità centrale dell’ATAC in tempo reale, fornendo informazioni sull’occupazione del posto e su eventuali permessi collegati alla targa del veicolo.

In tal modo sarà possibile effettuare verifiche istantanee e precise innanzitutto per scovare i contravventori e per stabilire se l’esenzione dal pagamento è valida. Infatti le auto elettriche e le auto ibride non sono soggette al ticket, così come i residenti di determinate zone che godono di permesso per lasciare l’auto gratuitamente nelle strisce blu.

Se verrà accertata una contravvenzione, i controllori di ATAC raggiungeranno l’auto da sanzionare. In tal modo i tempi dei controlli si velocizzano, intervenendo contro la sosta selvaggia. Il sistema permetterà di limitare l’evasione tariffaria sulle strisce blu e di gestire i posti auto in modo più efficiente, a vantaggio della circolazione e anche in un’ottica di smart city.

Da considerare, inoltre, che in buona parte i pagamenti sono già digitalizzati (i parcometri richiedono l’inserimento del numero di targa). E quindi il controllo di persona sarà necessario solo fino a quando saranno validi i voucher cartacei.

Le regole delle strisce blu a Roma

Le strisce blu a Roma sono in vigore dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle 19:00. La domenica e nei giorni festivi, tranne laddove diversamente indicato, sono gratis. La tariffa standard è di 1,00 € all’ora al di fuori delle ZTL di Roma e di 1,20 € all’ora all’interno. Sono presenti tariffe agevolate per le frazioni di ora o per le soste prolungate.

Per parcheggiare correttamente l’auto, il pagamento può avvenire presso i parcometri a monete o dotati di sistema Pay&Go, oppure acquistando i voucher cartacei presso i rivenditori autorizzati oppure tramite il credito telefonico del proprio smartphone.

I proprietari di veicoli a trazione elettrica e ibrida possono sostare gratuitamente sulle strisce blu e non è necessario esporre alcun contrassegno identificativo. Prima di sostare, è necessario inserire la targa dell’auto online per autorizzare il mezzo e permettere il controllo agli ausiliari del traffico.