Un viaggio tra mare, colline e calici profumati: alla scoperta delle Marche più autentiche, dove ogni borgo racconta una storia e ogni sorso svela il carattere del territorio.
Quando si parla di itinerari del vino in Italia, il pensiero corre subito alle Langhe o ai vigneti sulle dolci colline del Prosecco. Ma da Nord a Sud, il nostro Paese custodisce un patrimonio di sapori, saperi e paesaggi che merita di essere esplorato fino in fondo come in un vero e proprio viaggio nel gusto.
Come nel caso delle Terre del Conero: un lembo marchigiano che unisce mare e collina, arte e natura, spiritualità e buon vino. Qui, sulle pendici del Monte Conero che fondono con la Costa Adriatica, nasce uno dei grandi rossi italiani: il Rosso Conero DOC e il più pregiato Conero Riserva DOCG. Andiamo a scoprirli.
Terre del Conero: l’itinerario enogastronomico
Nel cuore delle Marche, le Terre del Conero si estendono attorno all’imponente promontorio che porta il loro nome, una barriera naturale che spezza la monotonia della costa adriatica e regala un paesaggio di rara intensità. È qui che il vitigno Montepulciano, coltivato in purezza o con piccole aggiunte di Sangiovese, trova condizioni ideali per esprimersi al meglio.
Il terreno, ricco di calcari e sedimenti cretacei, accentua il carattere dei vini, che si distinguono per il colore rubino intenso, le note di frutta scura, spezie, balsami e una struttura tannica importante, che il tempo sa ammorbidire e valorizzare. In tutto, si contano 320 ettari di vigneti certificati, 37 viticoltori e 15 produttori, per una produzione che privilegia la qualità e il rispetto del territorio, anche grazie alla presenza del Parco Naturale del Conero, che ospita parte dei vigneti.
Ma partiamo per un piccolo itinerario tra le località e i borghi “enogastronomici” più belli per scoprire questo vino pregiato.
Ancona
Capoluogo marchigiano e porta naturale delle Terre del Conero, Ancona sorge su un promontorio che guarda a oriente e custodisce un centro storico vivace e sorprendente. Tra una visita al Duomo di San Ciriaco e una passeggiata al Parco del Cardeto, c’è tempo per un aperitivo vista mare e magari una degustazione di Rosso Conero, da accompagnare ai sapori locali.
Dove? Alla Fattoria Luce Sole, azienda certificata Bio che offre tour e degustazioni (da prenotare) a prezzi accessibilissimi; o ancora all’Azienda Agricola Marchetti, a conduzione famigliare, dove assaggiare vini accuratamente selezionati e pluripremiati.
Camerano
Camerano è uno dei borghi simbolo del vino del Conero. È qui che si trovano alcune delle cantine più storiche e importanti della denominazione, immerse in un paesaggio che alterna vigne e macchia mediterranea. Ma Camerano è anche una delle “città sotterranee” più sorprendenti: sotto il centro storico si cela un labirinto ipogeo di gallerie e sale scolpite nell’arenaria, un tempo rifugio, magazzino, forse anche luogo di culto.
E dopo la visita, d’obbligo una pausa alla Cantina Strologo, che dal 1960 è impegnata nella tutela del vino Rosso Conero DOC. Da provare anche gli aromatici bianchi Acasio e Fior D’Acasia.
Numana
Affacciata sulla Riviera del Conero e unita a Sirolo da un tratto di costa spettacolare, Numana è una località balneare elegante e ricca di storia. Le spiagge, come la caletta del Frate, sono tra le più belle dell’Adriatico, mentre il centro storico conserva tracce del passato piceno e romano. Imperdibile una visita all’Antiquarium Statale, per scoprire i tesori ritrovati nel territorio, e una passeggiata lungo la Costarella, la scalinata simbolo della città.
Ma non dimentichiamoci la “tappa enologica”: quella giusta è la Fattoria Le Terrazze, dal 1882 sulle colline del Conero a produrre vini (ma anche olio e miele) di qualità. Il punto vendita è aperto tutti i giorni, e non mancano occasioni per degustazioni selezionate.
Castelfidardo
Castelfidardo è noto per essere la patria della fisarmonica, ma anche qui le colline parlano di vino. Oltre al celebre Museo della Fisarmonica, una passeggiata nel centro permette di scoprire enoteche e cantine di pregio, come la Casa Vinicola Gioacchino Garofali, attiva dal 1901. Qui puoi organizzare visite nelle cantine e degustazioni di prodotti e vini locali.
Osimo
A pochi chilometri dal mare, Osimo conserva l’impronta dell’antica Auximum, colonia romana strategica tra l’Adriatico e l’entroterra. Le tracce del passato sono ovunque: dalle mura al teatro, dalle statue acefale al Fonte Magna. Ma Osimo vive anche sotto terra: un affascinante mondo ipogeo si apre al visitatore con le Grotte del Cantinone e quelle di Piazza Dante.
Terminato il tour, l’itinerario nelle Terre del Conero può chiudersi con una visita e degustazione alla Umani Ronchi, una vera istituzione quando si parla di vino di qualità.
Come arrivare e come esplorare le Terre del Conero
Le Terre del Conero si trovano nella provincia di Ancona, in una zona facilmente raggiungibile sia in macchina che in treno. Chi viaggia in auto può arrivare attraverso l’autostrada A14 (le uscite consigliate sono Ancona Sud o Loreto-Porto Recanati), per poi proseguire lungo le strade panoramiche che collegano i diversi borghi marchigiani e le cantine più celebri. Per rendere il viaggio più sereno, soprattutto in alta stagione, è utile dotarsi di appositi servizi di telepedaggio ed evitare così le code ai caselli.
Chi preferisce il treno può fare base ad Ancona o Loreto, entrambe ben collegate con il resto d’Italia tramite la linea Adriatica. Da lì, è possibile noleggiare un’auto (l’opzione migliore) oppure muoversi con il trasporto locale.
Ma la Riviera del Conero si presta benissimo anche a viaggi in moto, oppure ci si può appoggiare ad attività che affittano bici elettriche o a pedalata assistita. Alcune cantine offrono anche tour con navetta o esperienze guidate, perfette per immergersi nei ritmi e nei sapori delle Terre del Conero.








