Como è una delle città più affascinanti della Lombardia: affacciata sull’omonimo lago, ha un centro storico medievale ben conservato, ville nobiliari affacciate sull’acqua, un duomo gotico iniziato nel 1396 e una funicolare che porta a 700 metri di quota in sette minuti.

Como è una città con un centro storico pieno di sorprese, che ti offre la possibilità di salire su una funicolare, visitare cattedrali gotiche e ville nobiliari, fermarti in un caffè con vista sulle Alpi e tanto altro. In questo articolo ti raccontiamo cosa vedere a Como e cosa fare durante la visita, con qualche consiglio pratico per arrivare senza stress.

Como, oltre il lago

Para chi ama le città con uno spessore storico vero, Como è il posto giusto. Le sue origini risalgono almeno al VI secolo a.C., quando era già un insediamento della civiltà di Golasecca. Poi arrivarono i Romani: nel 196 a.C. il territorio fu conquistato dalle legioni di Roma, e nel 49 a.C. fu Giulio Cesare in persona a elevarlo al rango di municipio romano, con il nome di Novum Comum. Di quell’impianto urbano si vedono ancora le tracce nel centro storico: le strade si incrociano quasi ad angolo retto, seguendo la logica del castrum militare, con il cardo e il decumano che oggi corrispondono a vie molto frequentate dai comaschi.

Nel Medioevo la città fu devastata da un lungo conflitto con Milano, poi ricostruita da Federico Barbarossa nel 1162, e in seguito contesa tra guelfi e ghibellini. Ma è soprattutto grazie alla manifattura della seta che Como ha costruito la sua prosperità moderna: ancora oggi è uno dei centri mondiali più importanti nella produzione di tessuti di alta qualità.

Tra i cittadini illustri di Como, il più celebre è senza dubbio Alessandro Volta, nato qui nel 1745. Fu lui a inventare la pila, il primo dispositivo al mondo capace di produrre corrente elettrica continua – un’invenzione talmente rivoluzionaria che Napoleone Bonaparte volle conoscerlo di persona. È proprio a Como, infatti, che puoi visitare il Tempio Voltiano, costruito nel 1927 per il centenario della sua morte, che conserva strumenti, manoscritti e cimeli originali dello scienziato.

Cosa vedere a Como

Il centro di Como è in gran parte pedonale, il che lo rende comodo e piacevole da visitare a piedi. Puoi tranquillamente concentrare le visite principali in una giornata, anche se vale la pena fermarsi qualche ora in più per godersi il lungolago o fare una delle escursioni che ti suggeriamo qui sotto.

Il Duomo gotico

Il Duomo di Como è uno dei più interessanti del nord Italia, e non solo per le sue dimensioni. La sua costruzione è iniziata nel 1396 e si è protratta per circa quattro secoli, il che spiega la sovrapposizione di stili diversi che trovi al suo interno: le navate quattrocentesche in gotico lombardo convivono con le absidi rinascimentali aggiunte nel Cinquecento e con la grande cupola settecentesca, progettata da Filippo Juvara, l’architetto di fiducia dei Savoia.

La facciata è realizzata in marmo di Musso, estratto da una cava sul lago, e colpisce per la quantità e la qualità delle decorazioni scultoree, opera dei Maestri Comacini – le leggendarie maestranze locali che nel Medioevo portarono la loro perizia in tutta Europa. Ai lati del portale principale si trovano le statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, entrambi nativi di Como: un caso rarissimo di figure pagane sulla facciata di una cattedrale cristiana, voluto con orgoglio dalla città.

All’interno trovi arazzi del XVI e XVII secolo provenienti da Ferrara, Firenze e Bruxelles, e dipinti di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari, due dei più importanti pittori lombardi del Cinquecento. L’ingresso è gratuito.

Le ville storiche sul lago

Splendidi giardini sul lago e ville storiche – costruite tra il Settecento e l’Ottocento – considerate ancora oggi tra le più belle d’Italia. La più scenografica in assoluto è Villa del Balbianello, che si trova sulla punta di un piccolo promontorio che si sporge sullo specchio d’acqua del Lario. Fu costruita nel XVIII secolo per volere del Cardinale Durini, e nel Novecento è appartenuta a Guido Monzino, il primo italiano a raggiungere la vetta dell’Everest. I suoi interni sono ancora arredati con i cimeli delle sue spedizioni avventurose. Non stupisce che questa villa sia stata scelta come set cinematografico, da Star Wars a Casino Royale: è quasi impossibile immaginare una scenografia più drammatica. Oggi è un bene del FAI, aperto al pubblico.

Nel centro città, affacciata sul Lago di Como, c’è invece Villa Olmo, con la sua grande facciata color crema in stile neoclassico lombardo, costruita dalla famiglia Odescalchi nel 1728. Quando non ospita eventi o mostre d’arte, è visitabile gratuitamente: vale la pena entrare sia per gli interni che per il giardino con affaccio diretto sul lago.

La Basilica di Sant’Abbondio

La Basilica di Sant’Abbondio si trova appena fuori dalla cinta muraria medievale del centro ed è un esempio eccezionale di stile romanico lombardo dell’XI secolo, con una pianta a cinque navate e due campanili gemelli che la rendono riconoscibile da lontano.

La sua posizione non era casuale: sorgeva sull’antica Via Regina, il percorso che da Como risaliva verso nord lungo il lago. L’interno, alto e stretto, crea un effetto di raccoglimento quasi meditativo. Le pareti sono decorate con un ciclo di affreschi del Trecento di grande qualità, che raggiunge il suo apice nella zona absidale: qui trovi una serie di scene della vita di Cristo e della Vergine dai colori ancora sorprendentemente vivaci, con un soffitto decorativo in blu e oro che non puoi non fermarti ad ammirare.

Il lago e i suoi borghi

Cosa vedere a Como, se non il suo celeberrimo lago? Questa, come sappiamo, è una delle sue principali attrazioni e il modo migliore per esplorarlo è senza dubbio in barca. Diversi operatori propongono crociere guidate con audioguida a bordo, oppure semplici traghetti di linea che ti permettono di spostarti liberamente da un borgo all’altro.

Tra i borghi panoramici da non perdere c’è Bellagio, considerata la più bella cittadina del lago, arroccata sulla punta del promontorio centrale. E poi Cernobbio, con la celebre Villa d’Este, e Varenna, con i suoi vicoli colorati a picco sull’acqua. Se invece preferisci restare a riva, il lungolago di Como è già di per sé un’attrazione bellissima, con le ville che si susseguono una dopo l’altra e le montagne che si specchiano nell’acqua: un’occasione per assaggiare anche le specialità locali tra lago e tradizioni.

La funicolare per Brunate

Una delle cose più divertenti da fare a Como è prendere la funivia del Lago di Como che parte dall’estremità orientale del lungolago e sale in pochi minuti al borgo di Brunate, a 720 metri di quota. Da lassù il panorama sulla città, sul lago e sulle montagne circostanti è spettacolare.

A Brunate trovi diversi bar e ristoranti con terrazze panoramiche dove fermarti a pranzo o per un aperitivo. Se sei una persona sportiva, da Brunate parte anche un sentiero di trekking di circa due ore che porta alla vetta del Monte Boletto. E qui c’è anche il Faro di Brunate, torre ottagonale alta quasi 30 metri inaugurata nel 1927 per il centenario della morte di Alessandro Volta, che è ancora oggi uno dei fari più visitati al mondo.

Come raggiungere Como

L’opzione più comoda, soprattutto se arrivi da Milano, è sicuramente quella del treno. Dalla Stazione Centrale si raggiunge Como San Giovanni in circa 40 minuti con i treni regionali veloci, con partenze ogni mezz’ora. In alternativa, dalla Stazione di Milano Cadorna (linee M1 e M2) partono i treni Trenord per Como Nord Lago in circa un’ora, con tariffa intorno ai 5 euro. Consigliamo di sfruttare il servizio treni per acquistare in app il titolo di viaggio ed evitare file in biglietteria.

Se invece preferisci l’autonomia del viaggio in auto, Como è raggiungibile tramite l’autostrada A9, con uscita Como Centro. Tieni presente che nei fine settimana di alta stagione il traffico può farsi sentire, soprattutto all’avvicinarsi della città. Per non perdere tempo ai caselli, attiva il servizio di telepedaggio in app che ti permette di passare direttamente nelle corsie dedicate. Una volta in città, trovare parcheggio potrebbe rivelarsi una piccola impresa. Prima di partire, ti consigliamo di consultare la nostra guida su dove parcheggiare a Como, così sai già dove dirigerti e inizi la visita senza stress!