Nelle Eolie c’è un luogo unico, dove leggenda e natura incontaminata si incontrano. Scopri l’Isola delle donne, destinazione da tenere d’occhio per una vacanza last minute in occasione dell’8 marzo.
Si avvicina l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna. Potrebbe essere un’occasione speciale per vivere un weekend in Italia (ma non solo) indimenticabile. Tra le destinazioni più affascinanti per un 8 marzo diverso dal solito c’è Ginostra, conosciuta anche come “l’isola delle donne“, un piccolo villaggio situato sull’isola di Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie.
Questo luogo incantato, senza auto e raggiungibile solo via mare, è la meta ideale per chi cerca un’esperienza autentica e lontana dal caos della vita quotidiana. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa località unica.
Ginostra, perché è chiamata “l’isola delle donne”?
Questo nome molto evocativo ha origini antiche e affascinanti. La denominazione deriva dal greco “gunaykos“, che significa appunto “donne“, e si intreccia con una leggenda indubbiamente molto suggestiva: quella delle tredici fanciulle turche.
Secondo il racconto, queste donne furono condannate a una sorte crudele e abbandonate in balìa del mare. Una tempesta le trascinò fino alla baia dell’odierna Ginostra, dove rimasero per sette anni. Alla fine, furono ritrovate dai loro parenti, dando origine al primo insediamento del villaggio.
Questa storia affonda le sue radici in una lettera di Plinio il Giovane all’imperatore Traiano, in cui si accenna a queste donne come a un dono divino per chi osava affrontare le insidie del mare. Un mito che contribuisce ancora di più al fascino dell'”isola delle donne“.
Ginostra: cosa vedere e cosa fare
Ginostra è tra le destinazioni più interessanti per chi sogna una vacanza mediterranea fuori dal comune. Con soli 30 abitanti stabili, è uno dei luoghi più remoti e incontaminati d’Italia.
Come dicevamo, qui non ci sono automobili e l’accesso è possibile solo via mare attraverso quello che è considerato uno dei porti più piccoli del mondo. Chi visita Ginostra può esplorare le sue poche abitazioni, perfettamente integrate nel paesaggio naturale. I colori delle case richiamano la terra e il mare, mentre dalla Chiesa di San Vincenzo si può godere di vedute mozzafiato sul mare.
Non mancano le opportunità per godere del mare cristallino, magari con un viaggio in barca o un tuffo dalle scogliere naturali che caratterizzano la costa.
Qualcuno ha detto “trekking sui vulcani“? Per gli amanti della natura, imperdibile è l’escursione al vulcano Stromboli, da cui è possibile osservare le eruzioni e ammirare tutto l’arcipelago delle Eolie.
L’importanza del turismo sostenibile quando si visita “l’isola delle donne”
Ginostra è un esempio virtuoso di turismo sostenibile. L’assenza di grandi infrastrutture turistiche e il divieto di costruire nuove strutture invasive hanno permesso di mantenere un basso impatto ambientale. I visitatori sono invitati a rispettare l’ambiente, adottando pratiche responsabili come la raccolta dei rifiuti e il risparmio delle risorse idriche. L’acqua dolce, infatti, è conservata in cisterne e utilizzata con parsimonia.
Come arrivare a Ginostra
L’unico modo per raggiungere il villaggio è via mare, con aliscafi e traghetti che partono da Napoli, Messina, Milazzo o altre località della Sicilia. Durante la bella stagione, i collegamenti sono più frequenti e permettono di vivere appieno l’esperienza dell’isola. Basta prenotare un volo online verso queste destinazioni e organizzarsi con un po’ d’anticipo il resto del viaggio!
Una volta arrivati, i visitatori devono adattarsi allo stile di vita locale: niente auto, solo silenzio e rispetto per la natura. Gli spostamenti interni avvengono a piedi, con asini o con piccoli mezzi elettrici, in perfetta sintonia con la filosofia green del luogo.








