Nel cuore della Toscana meridionale nasce uno dei vini più eleganti d’Italia. È il Sangiovese di Montecucco, protagonista di un itinerario enogastronomico tutto da scoprire.

Tra le terre del Monte Amiata e il corso del fiume Ombrone si estende una delle zone vinicole più affascinanti e ancora poco battute della Toscana: quella del Montecucco Sangiovese DOCG. Questa area abbraccia una porzione suggestiva della provincia di Grosseto, tra castelli medievali, vigneti secolari e paesaggi da cartolina.

Qui, il Sangiovese – vitigno principe della Toscana – dà vita a vini dal colore intenso, dai profumi delicati di piccoli frutti rossi e dal gusto armonico, asciutto, arricchito da tannini eleganti. Le versioni Riserva offrono maggiore complessità e struttura, frutto di un invecchiamento attento, che ne esalta la componente speziata e la profondità.

Visitare questi luoghi significa non solo degustare ottimi vini, ma anche fare un viaggio nel gusto italiano, assaggiando le specialità della Maremma interna: cacciagione, formaggi stagionati, salumi locali e piatti contadini. Ecco un itinerario ideale per scoprire questo angolo di Toscana e i suoi borghi “enogastronomici” più belli.

Nelle Terre del Sangiovese: l’itinerario enogastronomico

In Italia, gli itinerari del vino sono ormai una forma di viaggio consolidata. Dalle dolci colline del Prosecco a quelle piemontesi di Langhe e Monferrato, i wine tour rappresentano un’esperienza sempre più cercata dal turismo esperienziale.

Tra questi, il viaggio nelle terre del Sangiovese si distingue per il suo fascino selvaggio e autentico. La DOCG Montecucco Sangiovese include sette comuni della provincia di Grosseto, con un’estensione che tocca anche i confini settentrionali verso la provincia di Siena. Il tour enogastronomico inizia qui, tra alcuni dei borghi più belli della Toscana e cantine immerse nel verde. Partiamo!

Cinigiano

Cinigiano sorge tra la Val d’Orcia, l’alta valle dell’Ombrone e le pendici del Monte Amiata. Il borgo, di origine medievale, conserva resti del castello degli Aldobrandeschi e la Torre dell’Orologio in piazza Marconi, simbolo del paese.

Dopo un tour delle piccole chiese ricche di opere d’arte del paese – come San Michele Arcangelo – la passeggiata prosegue verso la Cantina ColleMassari, in località Poggi del Sasso. Qui è possibile fare una visita delle cantine e una degustazione di vini di qualità, come il ColleMassari Riserva, blend di Sangiovese con altri vitigni rossi.

Campagnatico

Arroccato su una collina che si affaccia sulla valle dell’Ombrone, Campagnatico è un borgo che racconta secoli di storia. Le sue mura e la rocca ancora oggi dominano la campagna circostante, mentre nel centro storico si susseguono chiese ricche di affreschi, come San Giovanni Battista e Santa Maria della Misericordia.

Tra i vicoli e le pietre antiche si respira la stessa autenticità che si ritrova nei vini prodotti in queste colline. A questo proposito: dove andare per un piccolo assaggio? Il posto giusto è l’Azienda Agricola Biologica Pierini&Brugi, che gestisce anche il panoramico Agriturismo Belvedere. Produce non solo ottimi vini, ma anche olio extravergine di oliva, zafferano, confetture e persino sapori naturali, tutti certificati biologici.

Seggiano

Alle pendici del Monte Amiata, Seggiano è un piccolo borgo noto per il suo olio extravergine DOP, ricavato dall’Olivastra seggianese, cultivar autoctona coltivata da secoli. Simbolo del paese è l'”ulivo sospeso“, una straordinaria installazione aeroponica che fa parte del Museo dell’Olio, un percorso diffuso tra frantoi, oleoteche e scorci panoramici.

Ma Seggiano è anche terra di Sangiovese: i vigneti ben esposti regalano vini eleganti e profumati, da scoprire con una sosta nelle cantine del territorio. Come il Podere Montale, wine resort che offre perfetti soggiorni “enogastronomici”, degustazioni e romantici aperitivi al tramonto.

Roccalbegna

Roccalbegna sembra scolpito nella roccia. Dominato da una rocca monumentale incastonata su un enorme masso, il borgo appare come un baluardo medievale fuori dal tempo. Salendo verso la Pietra, il punto panoramico più celebre del paese, si ammira uno dei paesaggi più iconici della Maremma interna.

Il vino qui è profondamente legato al territorio e il posto giusto per provarlo è a Villa Patrizia, azienda agricola biologica in frazione Cana, tra le più antiche della Maremma. Tanti i pacchetti per degustazioni e visite in cantina, anche a prezzi molto accessibili.

Arcidosso

Chiude l’itinerario Arcidosso, tra i borghi più affascinanti del versante amiatino. Qui svetta la Rocca Aldobrandesca, oggi sede di musei e spazi culturali, mentre il paese offre un centro storico intricato e suggestivo, ricco di chiese, palazzi e scorci poetici. Per gli ultimi assaggi si può visitare (e soggiornare) a Poderi Firenze, agriturismo con piscina dell’omonima azienda vitivinicola, perfetto per degustazioni tra i vigneti.

Come arrivare e come muoversi nelle terre del Sangiovese

Il modo più comodo per esplorare questa zona della Toscana meridionale è senz’altro l’auto privata: la maggior parte dei borghi coinvolti, da Cinigiano ad Arcidosso, si trovano infatti in aree collinari poco servite dai mezzi pubblici.

Per chi arriva da nord, l’uscita consigliata dell’A1 è Firenze Certosa, proseguendo poi lungo la superstrada Firenze-Siena e seguendo le indicazioni per Grosseto. Chi proviene da sud può uscire invece a Chiusi-Chianciano Terme o Orvieto, e da lì attraversare la Val d’Orcia. In entrambi i casi, è utile affidarsi a servizi di telepedaggio per evitare code ai caselli, specialmente nei periodi di alta stagione.

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Grosseto, da cui partono autobus locali in direzione dei comuni interni, ma con corse spesso limitate e non sempre coincidenti. Ma c’è un’altra alternativa: per i viaggiatori più attenti alla sostenibilità, alcuni tratti si prestano anche a essere percorsi in bici, soprattutto lungo le strade secondarie immerse nei vigneti.

Sono sempre di più, inoltre, le strutture ricettive e le aziende vinicole che offrono servizi bike-friendly, tour guidati e noleggio di bici elettriche o a pedalata assistita, per vivere l’itinerario enogastronomico in modo più “slow” e immersivo.