Nonostante una crescita rallentata, il mercato globale delle auto elettriche è in espansione. Secondo BloombergNEF, le immatricolazioni nel 2024 dovrebbero raggiungere un nuovo record, con 16,7 milioni di unità vendute.
Dopo anni di crescita sostenuta e ottimismo, le previsioni sul mercato delle auto elettriche hanno iniziato a mostrare segnali contrastanti. Le vendite globali continuano a crescere, ma a tassi ridotti rispetto al passato. L’indebolimento della domanda in Europa e Giappone e la fine di alcuni incentivi auto elettriche hanno portato molti osservatori a temere un rallentamento della transizione elettrica. Tuttavia, i dati dell’ente di ricerca strategica BloombergNEF rivelano una realtà più complessa, con la Cina che guida l’espansione e il 2024 destinato a segnare un altro anno record per le immatricolazioni.
Auto elettriche: una crescita costante, seppur lenta
Nel 2024 le immatricolazioni di auto elettriche e ibride plug-in raggiungeranno i 16,7 milioni di unità a livello globale. Significa un incremento del 20,1% rispetto ai 13,9 milioni del 2023.

Tuttavia, il rallentamento è evidente: il tasso di crescita era stato del 33,6% l’anno precedente e del 60% nel 2022. Questo calo di velocità segnala una maturazione del mercato, che tuttavia mantiene volumi significativi e in linea con le previsioni di BloombergNEF.

L’aumento è particolarmente spinto dai mercati asiatici, mentre altre regioni incontrano difficoltà legate alla riduzione degli incentivi e all’elevato prezzo di acquisto delle auto elettriche.
La Cina fa da traino al mercato globale dei veicoli elettrici
La Cina è oggi il principale motore della crescita mondiale dei veicoli elettrici, rappresentando oltre il 50% delle vendite globali di veicoli plug-in nel 2024. I dati indicano quindi che più della metà dei veicoli venduti in Cina è alimentata alla spina, ma qui si nota una tendenza particolare: a guidare la crescita sono soprattutto le auto ibride plug-in e i veicoli a estensione di autonomia, mentre le vendite di veicoli completamente elettrici (BEV) stanno crescendo più lentamente. Un fenomeno che ha ripercussioni inevitabili sul panorama globale, che vede una crescita complessiva più rapida dei veicoli ibridi plug-in rispetto a quelli full electric.

Questo cambiamento di rotta potrebbe rispecchiare una preferenza dei consumatori per i modelli con maggiore flessibilità di autonomia, mentre le case automobilistiche internazionali faticano a competere con i produttori locali, dominanti in Cina – situazione che potrebbe essere condizionata in futuro dai dazi di USA, UE e Canada -.
Europa: la crisi dell’automotive tra costi elevati e incentivi ridotti
In Europa il mercato dell’auto elettrica – e dell’auto in generale – sta affrontando una frenata significativa, in particolare in Paesi come la Germania, dove le vendite di auto elettriche sono calate ad agosto del 61%. Questo calo riflette in parte il forte aumento delle vendite nell’agosto 2023, dovuto all’annunciato taglio dei sussidi, ma è anche indicativo di un contesto in cui i costi elevati stanno ostacolando una transizione massiccia. BloombergNEF rileva come l’auto elettrica rimanga troppo cara per il consumatore medio europeo, con differenze di prezzo ancora significative rispetto ai veicoli a combustione, nonostante i passi in avanti per la parità dei prezzi con i modelli a benzina, auspicata per il 2030.
Con pochi incentivi per vendere ulteriori auto elettriche già nel 2024, molte case automobilistiche europee stanno ritardando il lancio di modelli più economici fino al 2025, quando entreranno in vigore i nuovi limiti sulle emissioni di CO2. Modelli come la Renault 5, la Fiat Grande Panda e la Hyundai Inster potrebbero così rilanciare il mercato europeo.
Stati Uniti: vendite record di auto elettriche e diversificazione dei produttori
Negli Stati Uniti le auto elettriche continuano a guadagnare terreno, con le vendite che hanno toccato il 10% del mercato automobilistico totale nel terzo trimestre del 2024. Pur rimanendo dietro a Cina ed Europa in termini di adozione complessiva, i dati confermano una crescita solida e una maggiore diversificazione del settore.
Tesla, leader storico del mercato statunitense, ha visto la sua quota scendere sotto il 50%. Di contro, gruppi come GM, Hyundai e Honda – con il modello Prologue – stanno rapidamente guadagnando quote di mercato. BloombergNEF prevede una chiusura dell’anno positiva per gli Stati Uniti, grazie a una crescente disponibilità di modelli elettrici e a un’accettazione sempre più ampia da parte dei consumatori.
L’auto elettrica tra normative e sfide tecnologiche
Se da un lato la crescita del settore è rallentata, dall’altro il mercato globale delle auto elettriche sta continuando a espandersi. Si stima che rappresenterà il 20% delle vendite globali nel 2024.
In Europa, il 2025 sarà un anno chiave, in cui l’introduzione di nuovi limiti di emissioni di Co2 potrebbe rendere le auto elettriche più vantaggiose. In Cina, il mercato potrebbe continuare a favorire le ibride plug-in. Dal canto loro gli USA, invece, mostrano segnali di interesse crescente grazie alla diversificazione dei modelli disponibili.
Le auto elettriche in ogni caso non sono affatto morte. Al contrario il settore sta vivendo una fase di maturazione, in cui le vendite continuano a crescere ma i ritmi rallentano in alcune aree geografiche. La leadership cinese resta salda, mentre l’Europa attende una svolta normativa per rilanciare il mercato e gli Stati Uniti stanno diversificando la loro offerta.
Il futuro del settore dipenderà dall’abilità delle case automobilistiche di innovare e rendere le auto elettriche accessibili, superando così le difficoltà attuali e proseguendo nella transizione verso una mobilità sostenibile.
Fonte infografiche: sito BloombergNEF.








