Lungo la strada da Milano a Pisa il paesaggio si svela come un racconto che cambia capitolo dopo capitolo: un viaggio on the road che inizia nella frenesia della metropoli, attraversa le terre placide dei grandi fiumi, si inerpica tra i passi dell’Appennino e infine scende dolce verso il mare, annunciato dal profumo delle pinete.
Partendo dalla dinamica Lombardia e attraversando il cuore dell’Emilia Romagna, ti immergerai in una Toscana che sa essere intima e monumentale allo stesso tempo. È un percorso che ti porterà a scoprire la solennità delle antiche abbazie, la bellezza dei borghi medievali in pietra e l’eleganza di magnifiche città d’arte circondate dalle mura. Un’avventura che, curva dopo curva, ti prepara alla meraviglia di Piazza dei Miracoli e del suo simbolo, la Torre di Pisa.
Calcola il pedaggio, il consumo di carburante e il tempo di percorrenza per questo tragitto
Calcola ora4 tappe da non perdere sulla strada da Milano a Pisa
L’autostrada A1 e poi la A15 (Autostrada della Cisa) collegano rapidamente le due città, ma il divertimento di questo viaggio si rivela nelle deviazioni, nell’abbandonare il percorso più veloce per seguire il ritmo più lento della scoperta. Le quattro tappe che ti suggeriamo sono pensate per offrirti un’esperienza ricca e variegata, un assaggio della bellezza che si nasconde tra Milano e Pisa. Per goderti al meglio ogni sosta, pianifica in anticipo il tuo percorso: puoi calcolare il pedaggio autostradale e gestire il rifornimento di carburante, così da evitare fermate impreviste.
La Certosa di Pavia
La prima tappa, a pochi chilometri da Milano, è una splendida città d’arte. Pavia, storica capitale del regno longobardo e sede di una delle più antiche università d’Italia, è una città elegante e ricca di bellezza. Passeggia nel suo centro storico, scopri il Ponte Coperto sul Ticino e visita il Duomo. Ma il suo capolavoro si trova appena fuori città: è la Certosa di Pavia. Questo complesso monastico è uno dei più sontuosi capolavori del Rinascimento italiano. Commissionata da Gian Galeazzo Visconti, la facciata è un trionfo di marmi, sculture e bassorilievi che ti lascerà senza fiato. L’interno, con le navate gotiche, e i due chiostri, ti regaleranno un’atmosfera di pace e grandiosità.
Bobbio, il borgo medievale sul fiume Trebbia
Abbandonata l’autostrada per un tratto, una deviazione spettacolare ti porterà nel cuore dell’Appennino piacentino, a Bobbio, un gioiello di architettura medievale, famoso per l’iconico Ponte Gobbo (o Ponte del Diavolo), con le arcate irregolari che attraversano il Trebbia. Il cuore del borgo è l’Abbazia di San Colombano, fondata nel VII secolo dal monaco irlandese che le diede il nome e che fu uno dei centri culturali e religiosi più importanti del Medioevo. Oggi puoi visitare il museo dell’Abbazia, la Basilica e passeggiare per i vicoli acciottolati del centro, tra le botteghe artigiane e le trattorie dove assaggiare i sapori robusti della cucina locale, come i maccheroni alla bobbiese.
Pontremoli, porta della Lunigiana
Superato il Passo della Cisa, si entra ufficialmente in Toscana e la prima cittadina che ti accoglie è Pontremoli, centro principale della Lunigiana e tappa della Via degli Abati insieme a Bobbio. Questo splendido borgo medievale è chiamato anche “città del libro” per la sua storica tradizione di librai ambulanti. Il centro storico è un intreccio di ponti in pietra, case-torri e palazzi barocchi. L’attrazione principale è il Castello del Piagnaro, che sovrasta il borgo e che ospita il Museo delle Statue Stele Lunigianesi. Queste misteriose sculture in pietra, realizzate tra l’Età del Rame e l’Età del Ferro, sono una delle testimonianze più importanti della preistoria europea e rappresentano figure umane stilizzate, maschili e femminili. Ammirarle nel suggestivo allestimento del castello è un’esperienza unica, un viaggio alle radici più antiche di questa terra.
Lucca, la città antica
L’ultima tappa prima di raggiungere Pisa è una delle città più amate della Toscana. Lucca ti accoglie con l’abbraccio intatto delle mura rinascimentali, un anello verde di quattro chilometri che oggi è un magnifico parco urbano. All’interno delle mura la città è ricca di piazze suggestive, chiese romaniche e vicoli suggestivi. Non perdere la Piazza dell’Anfiteatro, con la forma ellittica che ricalca quella di un anfiteatro romano, e la salita sulla cima della Torre Guinigi, una delle torri storiche più belle d’Italia, famosa per il giardino di lecci che cresce sulla sua sommità e da cui si gode una vista spettacolare sui tetti della città.








