Halloween si avvicina e cresce la voglia di scoprire leggende, storie di streghe e fantasmi: un viaggio da nord a sud dell’Italia, tra borghi misteriosi e luoghi dove il brivido è di casa.
Manca ormai pochissimo alla notte più spaventosa dell’anno, e mentre in tutta Italia si moltiplicano gli eventi di Halloween, c’è chi sceglie di partire verso le migliori mete “col brivido”. Senza spendere troppo (anche sotto i 300 euro), è possibile vivere esperienze da film horror, alla scoperta di borghi antichi e castelli infestati.
Il dark tourism e il ghost tourism, tra i nuovi trend di viaggio più popolari, riportano in vita le leggende metropolitane più inquietanti, i misteri irrisolti e le storie di fantasmi che da secoli alimentano l’immaginario collettivo.
Andiamo allora “a caccia” di luoghi misteriosi ed esoterici in giro per l’Italia: cinque tappe perfette per un Halloween indimenticabile, magari da raggiungere on the road con i moderni servizi di telepedaggio, per un tour del brivido senza soste.
Leggende e storie di fantasmi: i luoghi da brivido per Halloween in Italia
L’Italia è spesso celebrata per i suoi paesaggi da cartolina, i borghi antichi e le città d’arte. Eppure, tra colline e vicoli medievali, si nascondono storie oscure e segreti che affondano le loro radici nei secoli. Andiamo a scoprirle.
Colobraro, il borgo “maledetto” della Basilicata
In provincia di Matera, c’è un paese che nessuno osa nominare: Colobraro, il “paese senza nome”. Le sue origini leggendarie risalgono agli Anni Trenta, quando il Podestà Biagio Virgilio fece alcune previsioni che si avverarono (per la sfortuna di alcuni malcapitati), alimentando la convinzione che il luogo fosse segnato da una maledizione.
A questo si aggiungono storie di streghe che, si dice, si riunivano di notte sotto un albero di noce per preparare pozioni e incantesimi. Tra le viuzze del paese, c’è poi chi giura di aver visto i monachicchi, piccoli spiriti dispettosi di bambini morti. Realtà o leggenda, Colobraro oggi attrae sempre più visitatori pronti a scoprire se davvero il borgo porta sfortuna.
Triora, la “Salem d’Italia”
Sulle montagne che circondano Imperia, a quasi 800 metri d’altitudine, si trova uno dei borghi più belli della Liguria: Triora, conosciuta come “il paese delle streghe“. Tra il 1587 e il 1589, qui si svolse una delle più terribili cacce alle streghe italiane, con decine di donne accusate di sortilegi, processate e torturate.
Oggi è possibile visitare il Museo Etnografico e della Stregoneria, mentre nella notte di Ognissanti, l’associazione Autunnonero organizza un ghost tour notturno tra i caruggi, con fiaccole, suoni e racconti di antiche superstizioni.
Montebello di Torriana e la leggenda di Azzurrina
In Emilia Romagna, a Montebello di Torriana, il Castello di Montebello custodisce una delle leggende più famose d’Italia: quella di Azzurrina, la bambina albina scomparsa misteriosamente nel 1375.
La piccola Guendalina – questo il suo vero nome – stava giocando quando la sua palla rotolò nella ghiacciaia del castello. Scese per recuperarla, ma non tornò mai più. Da allora, si dice che ogni cinque anni, durante il solstizio d’estate, il suo pianto risuoni tra le mura.
Oggi il castello è un museo aperto ai visitatori, dove si possono ascoltare le registrazioni dei presunti suoni e decidere se credere o meno alla storia del fantasma più famoso d’Italia.
Rosazza, il paese degli spiriti
In Piemonte, tra le montagne della Valle Cervo, sorge Rosazza, un minuscolo borgo avvolto nel mistero. Costruito nella seconda metà dell’Ottocento dal senatore Federico Rosazza, massone e appassionato di esoterismo, il paese è un vero e proprio labirinto di simboli.
Architetture enigmatiche, archi, torri e fontane con iscrizioni misteriose fanno pensare che Rosazza sia stata progettata “insieme agli spiriti”. Verità o leggenda? Nel dubbio, sicuramente merita una visita, anche solo per ammirare la magia del foliage autunnale.
Fosdinovo e il fantasma di Bianca Maria Malaspina
Sulle colline toscane tra la Lunigiana e il mare, sorge Fosdinovo, borgo dominata dal maestoso Castello Malaspina. Secondo la leggenda, qui aleggia il fantasma di Bianca Maria Aloisa Malaspina, giovane nobile che osò innamorarsi di un uomo del popolo.
La sua famiglia, per punizione, la fece murare viva in una delle stanze del castello. Da allora, nelle notti di vento, si dice che la sua presenza si manifesti tra le sale e i corridoi, con suoni e ombre che sembrano richiamare la sua tragica fine.








