Il settore motociclistico ha presentato cinque richieste all’Unione Europea per garantire sicurezza, sostenibilità e competitività. Queste proposte mirano a valorizzare il ruolo delle moto nella mobilità del futuro e nelle politiche europee.
Durante un importante meeting a Bruxelles dello scorso 12 settembre, organizzato dall’Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli (ACEM) e dalla Federazione Internazionale di Motociclismo (FIM), i principali attori dell’industria motociclistica, tra cui Michele Colaninno, presidente dell’ACEM e amministratore delegato di Piaggio, e Jorge Viegas, presidente della FIM, si sono confrontati con i rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo.
L’incontro ha permesso di discutere il futuro del settore e di presentare una roadmap basata su cinque richieste fondamentali, – sicurezza stradale, sostenibilità ambientale, competitività industriale, innovazione tecnologica, turismo e sport motociclistici – rivolte all’Unione Europea per sostenere il ruolo della mobilità a due ruote nel Vecchio Continente.
Sicurezza stradale: protezione per utenti vulnerabili
La sicurezza stradale è una priorità per il settore motociclistico, che considera i motociclisti tra gli utenti più vulnerabili della strada, motivo per il quale l’assicurazione moto non è un mero obbligo ma una garanzia ancor più fondamentale. Le due ruote, pur rappresentando un mezzo di trasporto efficiente, richiedono misure di protezione specifiche. ACEM e FIM hanno richiesto l’integrazione di infrastrutture motorcycle-friendly nei PUMS – Piani Urbani di Mobilità Sostenibile – dell’UE, al fine di garantire la sicurezza e il comfort dei motociclisti.
Inoltre, il settore ha chiesto che l’UE promuova politiche che tutelino i diritti dei motociclisti come utenti vulnerabili e che semplifichino l’accesso alla patente moto, tenendo conto delle diversità geografiche e delle esigenze specifiche degli utilizzatori.
Sostenibilità ambientale: un futuro verde per le due ruote
La sostenibilità è al centro delle richieste avanzate dal settore moto. La mobilità urbana ed extraurbana deve orientarsi sempre più verso soluzioni a basso impatto ambientale, e i veicoli a due ruote rappresentano una valida alternativa. Con la loro leggerezza e compattezza, ciclomotori, motocicli e altri veicoli leggeri possono contribuire alla ridurre le emissioni di CO2 e alla decongestione del traffico.
ACEM e FIM hanno sottolineato come i motocicli possano giocare un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi europei di mobilità sostenibile, invitando pertanto le istituzioni europee a considerare maggiormente i veicoli a due ruote come parte delle soluzioni ecologiche per il trasporto urbano.
Competitività industriale: sostegno ai produttori europei
Colaninno ha evidenziato la necessità di politiche che favoriscano la competitività industriale del settore, supportando i produttori nel loro adattamento alle future legislazioni e nella crescita economica. L’industria motociclistica genera un apporto significativo al PIL europeo, contribuendo con circa 21,4 miliardi di euro all’anno e dando lavoro a 389.000 persone.
Tuttavia, per rimanere competitivi su scala globale e rimanere all’altezza degli standard e dei dati tecnici attuali, i produttori di motocicli devono poter contare su un quadro normativo che sostenga l’innovazione, promuova investimenti e crei posti di lavoro qualificati. Le aziende hanno quindi chiesto all’UE un maggiore sostegno per affrontare le sfide legislative future senza compromettere lo sviluppo economico del settore.
Innovazione tecnologica: il futuro del motociclismo
L’innovazione è un altro pilastro fondamentale per il futuro del motociclismo. Le aziende del settore moto investono continuamente nello sviluppo di veicoli più avanzati, non solo per la mobilità quotidiana, ma anche per il tempo libero. Colaninno ha sottolineato come l’industria sia impegnata a creare soluzioni innovative che includano i veicoli a due ruote come parte integrante del sistema di mobilità per gli anni a venire.
Per garantire questo sviluppo, il settore richiede politiche europee che sostengano la ricerca e l’innovazione, facilitando l’adozione di nuove tecnologie e favorendo l’evoluzione del settore verso un futuro più connesso e sostenibile.
Turismo e sport motoristici: un’opportunità economica e culturale
L’ultima delle cinque richieste si concentra sulla promozione del mototurismo e dei motorsport. Jorge Viegas ha sottolineato l’importanza del motociclismo non solo come mezzo di trasporto, ma anche come parte integrante della cultura e dell’economia europea. Gli eventi sportivi motoristici, così come i motoraduni e il turismo su due ruote, rappresentano un’importante risorsa per le economie locali, in particolare nelle aree rurali. Viegas ha inoltre evidenziato il valore del motociclismo come attività culturale ed economica che sostiene l’ospitalità e il turismo. Per questo motivo, il settore ha chiesto all’UE di includere queste attività nelle politiche di sviluppo economico e turistico, garantendo al contempo un sostegno continuativo agli sport motoristici a livello europeo.
Le cinque richieste avanzate dal settore motociclistico all’UE riflettono la necessità di politiche che riconoscano l’importanza delle due ruote nella mobilità sostenibile, nella competitività industriale e nello sviluppo culturale ed economico dell’Europa. Con un sostegno adeguato, il motociclismo può contribuire significativamente a un futuro verde, sicuro e innovativo per il continente.








