Le città si trasformano sotto il segno della riqualificazione e della rigenerazione urbana: ecco dove andare per fare un salto nel futuro.
Milano, Bergamo, Palermo, ma anche città nei Paesi Bassi, in Finlandia, Regno Unito, Germania, Spagna e Grecia: abbiamo fatto un giro all’interno di alcuni dei distretti più futuristici tra Italia ed Europa, puntando i riflettori su realtà innovative recenti e in continua evoluzione o che ancora devono prendere forma.
Ambiente, cultura, architettura: le città cambiano volto
Si chiamano progetti di rigenerazione urbana e sono fondamentali per trasformare le città (o parti di esse) in luoghi più vivibili, sostenibili ed efficienti. Questi interventi permettono di recuperare aree dismesse o degradate, ridando loro nuova vita attraverso soluzioni architettoniche avveniristiche e spazi pubblici più accessibili. Il più delle volte succede che da queste riqualificazioni nascano veri e propri quartieri che vengono frequentati non solo dai residenti, ma anche dai viaggiatori, curiosi di vedere il cambiamento in un luogo in cui, magari, erano già stati anni prima.
Quali sono le parole d’ordine? Sostenibilità ambientale, contrasto all’espansione urbana incontrollata, miglioramento della qualità della vita, dove anche la cultura fa capolino, tra musei, teatri e laboratori creativi aperti a tutta la comunità. Scommesse di smart city che guardano avanti, stando attente a non dimenticare il passato: di seguito ve ne presentiamo dieci, tra l’Italia e l’Europa.
Porta Nuova, Milano

Iniziamo da Porta Nuova, un esempio emblematico di rigenerazione urbana a Milano e in Italia che ha visto il restyling dell’area vicino alla stazione ferroviaria di Porta Garibaldi.
Simboli della trasformazione sono l’ormai famoso Bosco Verticale, progettato dall’archistar Stefano Boeri, con focus sulla valorizzazione della biodiversità, la sopraelevata Piazza Gae Aulenti, con il suo ampio specchio d’acqua e la sua Torre Unicredit, la più alta d’Italia (grazie alla guglia di 231 metri) e la Biblioteca degli Alberi (BAM), un giardino botanico che è anche un parco pubblico e culturale.
Nel 2022 Porta Nuova è stato classificato come il primo quartiere sostenibile d’Europa, aggiudicandosi entrambe le qualificazioni LEED e WELL, che uniscono alte performance dal punto di vista energetico e ambientale al benessere degli abitanti.
Chorus Life, Bergamo

Restiamo in Lombardia, ma spostandoci a Bergamo, per andare alla scoperta del recentissimo Chorus Life, uno smart district che mira a creare un ecosistema urbano integrato.
Il complesso, nato dall’idea dello scomparso Domenico Bosarelli, imprenditore e Cavaliere del Lavoro, e messo a punto dall’architetto Joseph di Pasquale è stato inaugurato lo scorso 20 novembre, prendendo il posto di un’ex area industriale.
Cosa c’è adesso? Una piazza, un hotel, 74 residenze, aree commerciali e dedicate allo sport, ristoranti e bar nonché un’arena polifunzionale che può ospitare spettacoli, concerti e manifestazioni sportive con una capacità che arriva a 6.500 posti.
Molo Trapezoidale, Palermo

Eccoci a Sud, in Sicilia. Approfitta di una visita a Palermo per dare un’occhiata alla nuova zona del porto, ora conosciuta con il nome di Palermo Marina Yachting o, meglio ancora, Molo Trapezoidale.
Si tratta di 30.000 mq sul lungomare diventati dal 2023 un’attrazione per turisti e residenti, dove non passa inosservato un laghetto artificiale munito di fontana danzante, una delle più grandi d’Italia, tra getti d’acqua, luci e musica. Passeggiando accompagnati dalla vista del mare si trovano ristoranti gourmet, cocktail bar e boutique: sulla banchina non mancano barche di lusso, con ben 14 attracchi per yacht da oltre 80 metri.
Zuidas, Amsterdam

Zuidas, situato a sud di Amsterdam, è un importante quartiere finanziario che si è rinnovato nel corso degli ultimi vent’anni e che continua a essere in evoluzione. Ospita le sedi di multinazionali e banche, ma anche residenze upper class, hotel e una vasta gamma di punti di ristorazione: per chi pensa che la capitale dei Paesi Bassi sia solo il suo centro storico con i romantici canali avrà una bella sorpresa nel vedere svettanti palazzi moderni progettati da grandi architetti.
L’obiettivo è quello di trasformarlo sempre di più in un quartiere a misura d’uomo: da questo punto di vista ecco che nel 2022 è stato completato il progetto Valley del prestigioso studio MVRDV, un grattacielo con giardini pensili composto da tre torri di 67, 81 e 100 metri, che vuole unire ristoranti, soluzioni abitative e uffici sotto il segno del design e della sostenibilità.
Suurpelto, Espoo

Qualità della vita e tutela dell’ambiente: è quello che si prefigge di essere Suurpelto, un quartiere che non a caso viene spesso definito come “la campagna in città”. Ci troviamo in quel di Espoo, il secondo centro più grande della Finlandia dopo Helsinki per numero di abitanti (superano i 300 mila).
Si tratta di un’ex area agricola che adesso in gran parte funge da prato urbano, attorno al quale stanno nascendo diversi poli abitativi costruiti seguendo principi ecologici, con l’utilizzo di materiali sostenibili e soluzioni energetiche efficienti. Adesso ci vivono circa 6.500 persone, ma le stime parlano di almeno 15.000 nel 2050, la data fissata per il completamento di tutto il progetto che punta a un’integrazione armoniosa tra natura e urbanizzazione.
Ancoats, Manchester

Nell’800 Ancoats era un sobborgo industriale, cuore della produzione tessile, che aveva attirato per le prospettive di lavoro tantissimi italiani, tanto da venire soprannominato Little Italy. Dagli anni 2000, invece, è una zona di Manchester dove le storiche fabbriche in mattoni rossi si sono convertite in loft, studi creativi e spazi culturali.
Ma non solo: il quartiere è rinomato per la sua scena gastronomica, con i ristoranti più buoni della città meta di turisti e residenti ed è una destinazione immancabile per gli amanti della street art. Un distretto tra i più cool che vede il suo fulcro in Cutting Room Square, piazza dove si svolgono eventi comunitari, ma anche mercati all’aperto.
King’s Cross, Londra

King’s Cross, un tempo associato solo alla sua stazione ferroviaria circondata dal degrado, è oggi uno dei quartieri più dinamici e culturalmente vivaci di Londra. La rigenerazione dell’area ha visto il recupero di edifici storici di epoca vittoriana come il Coal Drops Yard, un’ex area di magazzini trasformata in un’elegante zona commerciale dove passare del tempo godendosi l’atmosfera creativa e mangiando del buon cibo.
Il Regent’s Canal attraversa il quartiere, offrendo passeggiate panoramiche e punti di incontro come Granary Square, una piazza con fontane e giochi d’acqua spesso sede di eventi pubblici (per esempio si guardano comodamente i set di Wimbledon dal maxischermo).
Per gli appassionati di Harry Potter, la stazione di King’s Cross è un luogo di culto, dato che ospita il celebre Binario 9¾, da dove parte l’espresso per la scuola di magia di Hogwarts.
HafenCity, Amburgo

Se c’è una città che nel 2025 compare in ogni guida come place to be da visitare quella è Amburgo. Situata nel nord della Germania, sull’estuario del fiume Elba, ha subito nel giro di pochi anni una vera e propria riqualificazione, che l’ha portata a essere una smart city in equilibrio tra passato e futuro. Proprio qui, infatti, si è assistito a una delle più sorprendenti rigenerazioni urbane in Europa, ovvero HafenCity, dove le dismesse aree portuali sono diventate un eco-quartiere all’avanguardia.
Tra i suoi edifici simbolo spicca l’Elbphilharmonie, una sala da concerto in vetro sorretta alla base dal Kaispeicher A, un vecchio magazzino in mattoni rossi che dal 1963 al 1966 stoccava migliaia di sacchi di fave di cacao.
Fira Montjuïc, Barcellona

Nei prossimi 10 anni la Fira Montjuïc, uno dei poli fieristici più importanti di Barcellona che ogni anno attira una moltitudine di visitatori, cambierà completamente volto. Inaugurata per l’Esposizione Internazionale del 1929, in vista del centenario dell’evento, nel 2029, si rifà il look con nuovi interventi che mirano a far diventare gli spazi tra i più iconici della città, integrando modernità e patrimonio storico.
Per ora l’investimento complessivo ammonta a 225 milioni di euro e la prima fase dei lavori inizierà nel 2026: la ristrutturazione prevede la creazione e la revisione di edifici come il Palau Multifuncional, il Palau de Congressos e il Palau de Vestit, la pedonalizzazione di Plaça de Espanya e l’arrivo di un vero e proprio quartiere con più di 500 unità abitative.
Ellinikon, Atene

Concludiamo con un altro work in progress. Ellinikon è il più grande progetto di rigenerazione urbana della Grecia, trasformando l’ex aeroporto internazionale di Atene, funzionante dal 1938 al 2001, in una vera e propria smart city affacciata sul mare. Un progetto con un budget di 8 miliardi di euro che punta al mix perfetto tra innovazione e rispetto per l’ambiente, coinvolgendo grandi nomi dell’architettura internazionale, come Norman Foster, Kengo Kuma e Bjarke Ingels.
Ci saranno complessi residenziali, aree sportive e ricreative, un grande centro commerciale, più di 50 km di percorsi pedonabili e piste ciclabili e, infine, il recupero della costa con un porto turistico e un 1 km di spiaggia aperta a tutti.







