Cresce ancora il prezzo medio della RC Auto nel quarto trimestre del 2025, ma la crescita continua a rallentare. Persistono inoltre le differenze territoriali, con variazioni a seconda della regione e della provincia. Ecco i dati.
Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025 le tariffe assicurative in Italia sono aumentate, evidenziando ancora una volta un aumento della RC Auto che ormai va avanti da diversi anni per una serie di fattori, causando difficoltà ad automobilisti e famiglie.
Secondo i dati diffusi dall’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) nel consueta indagine IPER, negli ultimi tre mesi dello scorso anno il prezzo medio dell’assicurazione auto si è attestato a 432 euro, con un aumento su base annua del +3,5% in termini nominali e del +2,3% in termini reali.
RC Auto quarto trimestre 2025: l’andamento
L’inflazione dei premi assicurativi prosegue nel suo rallentamento. Quella rilevata dall’IVASS nel quarto trimestre 2025 equivale alla metà di quella dello stesso periodo dell’anno precedente, quando era del +6,6%. Confrontandola invece con il dato del quarto trimestre 2023 (+7,8%), si va ben oltre il dimezzamento.
La curva dei prezzi delle assicurazioni auto è stata in discesa fino al 2021, mentre dal 2022 ha subito un’impennata verso l’alto. Un’ascesa che dunque sta ancora continuando, ma a ritmi più contenuti.
Da tener presente che l’indagine IPER, avviata nel 2013, rileva i premi effettivamente pagati dagli assicurati, rilevati su un campione di contratti annuali, nonché le principali componenti che concorrono al prezzo finale. Da ottobre 2024, l’indagine è stata estesa anche all’assicurazione moto.
Assicurazione auto: le differenze territoriali
Permangono le differenze da provincia a provincia. La siciliana Enna e la capitale Roma guidano l’infausta classifica delle province in cui si sono registrati gli incrementi più elevati in Italia:
- Enna (+8,5%);
- Roma (+6,1%);
- Frosinone (+5,2%);
- Milano (+5,2%);
- Novara (+5,2%).
In generale, nella metà delle province italiane la RC Auto nel quarto trimestre 2025 evidenzia premi inferiori a 404 euro, con costi più alti rilevati, a livello regionale, in Toscana, Lazio e Campania.
Per quanto riguarda i divari territoriali, a Napoli il premio medio è superiore di 252 euro rispetto a quello di Aosta, con differenziale tuttavia stabile rispetto al quarto trimestre del 2024 e ridotto del 50,4% rispetto a quello 2012. Perché Napoli e Aosta? Sono le due province di riferimento con cui l’IVASS monitora le difformità da zona a zona.
Per quanto riguarda motocicli e ciclomotori, il prezzo medio dell’assicurazione nel quarto trimestre 2025 è rispettivamente di 355 e 236 euro, con incrementi annui di +11,3% e +8,6%. In metà delle province i prezzi sono mediamente inferiori a 277 euro, con Roma, Latina, Firenze, Prato e Genova le province più costose. Gli aumenti più marcati nel Lazio e in alcune province della Lombardia e del sud (Cosenza, Crotone, Reggio Calabria).
Scatola nera e sconti sulle polizze
La diffusione della scatola nera, il dispositivo utile a ricostruire la dinamica degli incidenti stradali e a prevenire truffe delle assicurazioni, rimane pressoché stabile al 17,7%. Molte imprese offrono la possibilità di installare la scatola nera offrendo ai clienti uno sconto per chi non cambia compagnia o inserendola nelle garanzie accessorie.
La scatola nera oggi è portabile ed è sicuramente uno dei recenti trend delle RC Auto. Nel quarto trimestre 2025 la percentuale di contratti che la include è particolarmente elevata in alcune province del sud come Caserta (59,5%) e Napoli (48,1%).
Il 91,3% dei contratti assicurativi prevede l’applicazione di uno sconto. Il ribasso medio praticato dalle compagnie è di 226 euro. Questo va a incidere per il 40% sul premio di tariffa. La componente commerciale della scontistica RC Auto rappresenta il 68% del totale. Dopo una fase di accentuato aumento dal 2013, l’incidenza dello sconto risulta ora stabile.






