Un viaggio da Torino a Bologna – o viceversa – può diventare una ghiotta occasione per scoprire angoli poco noti del Nord Italia. In questo articolo troverai più di un’ispirazione!

Un viaggio on the roadin auto, in moto o in camper – ti regala la libertà di fermarti quando vuoi, di cambiare rotta all’ultimo momento, di lasciarti incuriosire da un cartello stradale o da un panorama improvviso. Basta un po’ di organizzazione – per esempio, calcolando il pedaggio autostradale in anticipo per organizzare le soste per fare rifornimento di carburante – e il viaggio si trasforma in una fantastica avventura.

5 tappe insolite tra Torino e Bologna

Dalle colline del Monferrato, le terre del tartufo in Piemonte, alle dolci pendenze dei Colli Bolognesi, questo itinerario è pensato per chi vuole scoprire quei tesori che spesso sfuggono alle rotte più battute. Si passa dalla bellezza solida e austera di antiche abbazie al fascino delle strade panoramiche, dai borghi medievali alle tavole dove la tradizione incontra la creatività.

Un percorso che unisce due città splendide come Torino e Bologna, attraversando terre di confine dove la cultura del buon vivere è una costante e ogni deviazione può riservare una sorpresa.

A passo di danza nel Monferrato

C’è un posto, nel cuore del Monferrato, dove la natura incontra l’arte del movimento e tutto sembra danzare a ritmo di bellezza. È la Fondazione Artistica Orsolina 28 e si trova a Moncalvo, tra le dolci colline della provincia di Asti. Qui la danza è ovunque: negli spazi immersi nel verde, tra le vigne, nei teatri all’aperto e persino nell’aria.

Questo centro internazionale dedicato alla danza è un luogo aperto a tutti. Puoi venire con la famiglia per assistere a uno spettacolo, ma anche per partecipare a una lezione di yoga o semplicemente per goderti un weekend nella natura, lontano dal caos. L’atmosfera è rilassata, accogliente, quasi magica. I bambini giocano liberi tra i prati, gli adulti si prendono una pausa tra un orto biologico, due bio-laghi balneabili e il ristorante con menù a “centimetro zero”.

Il vero tocco in più? Il glamping sotto le stelle: tende geodetiche super confortevoli che ti permettono di dormire in mezzo alla natura, ma con tutti i comfort. Perfetto se vuoi vivere qualcosa di diverso, che piaccia anche ai più piccoli.

La settecentesca Cittadella di Alessandria

Immagina una stella a sei punte, gigantesca, che spunta tra le curve del fiume Tanaro. È la Cittadella di Alessandria, un capolavoro militare del Settecento, ancora oggi sorprendentemente ben conservato. Vista dall’alto è geometrica e perfetta, ma è passeggiando tra i suoi bastioni e camminamenti che ti rendi davvero conto di quanto sia imponente.

Tra i fossati – un tempo pieni d’acqua – e le mura spesse più di un metro, si respira la storia. Costruita dai Savoia tra il 1733 e il 1745, faceva parte di un sistema difensivo che proteggeva tutto il Piemonte. Poi arrivò Napoleone, che la trasformò in una delle fortezze più ammirate d’Europa. E non è finita: nel 1821, sulle sue mura sventolò per la prima volta il Tricolore italiano.

Oggi puoi girarla liberamente, curiosare tra le strutture, fermarti nella grande piazza d’Armi, o salire sulla Porta del Soccorso, che ancora porta i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Una parte è ancora zona militare, con una caserma degli Alpini e un piccolo museo ricco di uniformi e cimeli storici. Non perderti il ponte che collega la Cittadella al centro città: progettato dall’architetto Richard Meier, è una campata bianca elegantissima che sembra sospesa sull’acqua.

Il Castello di Sarmato

Se cerchi una tappa che faccia sognare adulti e bambini, il Castello di Sarmato, a pochi chilometri da Piacenza, è perfetto. È uno di quei posti che, appena varchi l’ingresso, ti fa sentire dentro una fiaba, tra mura merlate, torri, fossati e grandi saloni affrescati.

Il castello è ancora abitato dai Conti Zanardi Landi, ma ogni domenica apre le sue porte ai visitatori, con tour guidati tra le stanze arredate con mobili d’epoca, salotti eleganti, una suggestiva sala da ballo e perfino una misteriosa “Sala dei filosofi” piena di affreschi. Se sei in zona durante la settimana, puoi prenotare una visita su misura.

All’esterno il cortile e le facciate conservano ancora i dettagli originali, come le torri angolari e le cornici a denti di sega sotto la merlatura, il mastio centrale e le cannoniere.

La visita può continuare con una passeggiata rilassante lungo il Sentiero di San Rocco, un percorso facile, perfetto anche per le i bambini, tra antiche chiese e luoghi legati alla figura del Santo, che qui è molto venerato.

Sassuolo, la capitale della ceramica

Sassuolo è considerata la capitale mondiale della ceramica ed è una cittadina sorprendente, non lontana da Modena. Dietro l’aspetto tranquillo si nasconde una storia lunga secoli, che parte dai Romani e arriva fino agli Estensi, passando per conti, duchi e famiglie nobili che qui hanno lasciato il segno.

Il cuore storico della città è il Palazzo Ducale, che un tempo era una rocca militare e che Francesco I d’Este trasformò in una reggia barocca. Dentro ti aspettano saloni affrescati, decorazioni spettacolari e un’atmosfera da “corte ducale” che sembra uscita da un film.

Se ami scoprire angoli meno battuti, dai un’occhiata anche alla chiesa di San Giorgio, dedicata al patrono della città, e alla suggestiva chiesa di San Francesco in Rocca, collegata un tempo al palazzo da un passaggio segreto, proprio come nei romanzi. Era la cappella privata degli Este e ancora oggi conserva un fascino tutto suo. Sassuolo è vivace, accogliente e piena di iniziative culturali. Se ti interessano il design e l’architettura, qui sei nel posto giusto: il legame con la ceramica non è solo industriale, ma anche creativo.

Valsamoggia: tra colline, borghi e sostenibilità

A pochi chilometri da Bologna, Valsamoggia è un comune sparso tutto da scoprire. Ti ritrovi tra dolci colline, sentieri remoti e borghi pieni di fascino. È il posto ideale per una tappa rigenerante.

Valsamoggia non è solo natura e bellezza: è anche la prima transition town d’Italia, un modello di comunità sostenibile che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.

Il cuore green della zona è il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, dove puoi seguire le antiche vie di pellegrinaggio come la Piccola Cassia e ammirare i calanchi. L’Abbazia del borgo medievale di Monteveglio, eretta nel 1092, si trova in mezzo al verde e ti offre un paesaggio da cartolina. Da non perdere anche la Rocca dei Bentivoglio a Bazzano, con gli affreschi rinascimentali spettacolari e un interessante Museo Archeologico.

Fermati anche nel borgo di Castello di Serravalle, con la torre del Cinquecento, o a Crespellano, circondato da palazzi nobiliari immersi nella campagna. E poi c’è Savigno, capitale del tartufo bianco dei Colli Bolognesi. Qui potrai assaggiare piatti che sanno di bosco e tradizione, in una cornice rustica e accogliente, prima di raggiungere la tua meta: Bologna.