Il piccolo borgo piemontese di Villar San Costanzo famoso per i “Ciciu” è in lizza per il titolo di “Borgo dei Borghi 2026”. Andiamo a scoprirlo.

Villar San Costanzo è tra i candidati al “Borgo dei Borghi 2026“, insieme ad altre località come San Nicola Arcella, Lucignano, Realmonte e Villalago. Il concorso, giunto alla tredicesima edizione all’interno del programma Kilimangiaro condotto da Camila Raznovich su Rai 3, punta a valorizzare i piccoli borghi dal forte patrimonio storico e paesaggistico, promuovendo un turismo lento e sostenibile.

Ai piedi delle Alpi, all’imbocco della Valle Maira, questo borgo della provincia di Cuneo è noto soprattutto per i suggestivi Ciciu del Villar, formazioni rocciose uniche nel loro genere.

Quando nasce Villar San Costanzo

Villar San Costanzo nasce in epoca altomedievale, quando era conosciuto come Cannetum e rappresentava un importante centro benedettino. Tra il VII e l’VIII secolo i monaci fondarono un monastero che contribuì allo sviluppo agricolo e culturale del territorio. Di questo passato resta oggi la Parrocchiale di San Pietro in Vincoli, con la cripta dell’XI secolo e la Cappella di San Giorgio, affrescata nel Quattrocento.

Il borgo prende il nome da San Costanzo, martire della legione tebea, la cui figura è legata anche a una leggenda locale: si racconta che, inseguito dai soldati romani, avrebbe trasformato i suoi persecutori in pietra, dando origine ai celebri Ciciu. Sul luogo del martirio sorse il Santuario di San Costanzo al Monte, uno dei più interessanti esempi di architettura romanico-gotica del Piemonte, ancora oggi meta di visite durante la bella stagione.

Cosa fare e cosa vedere a Villar San Costanzo e dintorni

Il simbolo del borgo è la Riserva naturale dei Ciciu del Villar, un’area protetta che conserva centinaia di colonne di erosione dalla caratteristica forma a fungo. Si tratta di un fenomeno geologico raro, con formazioni che possono raggiungere anche i 10 metri di altezza. La riserva è visitabile tutto l’anno grazie a una rete di sentieri adatti a diverse esigenze, dalle passeggiate brevi ai percorsi più lunghi immersi nel verde.

Ma Villar San Costanzo offre anche un patrimonio storico di rilievo. Oltre all’abbazia e al santuario, merita una visita il Parco archeologico didattico Cannetum, che ricostruisce ambienti e rituali dell’età del ferro e dell’epoca longobarda. Il territorio circostante regala inoltre alcuni dei migliori percorsi nella natura per il trekking in Piemonte, da fare anche in bicicletta o a cavallo, con itinerari che si sviluppano lungo la selvaggia Valle Maira.

Tra le esperienze più particolari c’è anche il ponte tibetano sul torrente Maira, che collega Monastero di Dronero alla frazione Morra. La zona è apprezzata anche per attività come il parapendio e il deltaplano, praticabili dal Monte San Bernardo e dal colle Liretta.

Come arrivare a Villar San Costanzo

Villar San Costanzo si trova in provincia di Cuneo. In auto, da Cuneo si percorre la SS 22 in direzione Dronero per circa 20 chilometri, poi si prosegue verso Busca lungo la Strada provinciale 24 fino al bivio per il borgo. Da Torino, invece, si segue la SS 589 passando per Saluzzo e Busca, per poi immettersi sulla stessa provinciale. In alternativa si può utilizzare l’autostrada A33 Asti-Cuneo oppure l’A6 Torino-Savona, proseguendo poi sulla viabilità ordinaria. Consigliamo di consultare il traffico in tempo reale e di utilizzare i  servizi di telepedaggio per evitare code e rallentamenti.

La zona è servita da collegamenti autobus fino a Dronero, da cui è possibile proseguire verso Villar San Costanzo con mezzi locali o taxi. Anche gli appassionati di cicloturismo possono raggiungere il borgo grazie ai percorsi che attraversano la Valle Maira.