Benzina e diesel, il caro prezzi ha ripreso a viaggiare ad alto ritmo e presto, con la fine del taglio delle accise, potrebbe raggiungere nuovi picchi. In uno scenario di forte instabilità, facciamo il quadro della situazione attuale.

L’autunno 2026 è alle porte e, seppur con il controesodo estivo ormai in archivio, permangono le preoccupazioni degli italiani nel fare rifornimento di carburante, sempre più dispendioso anche e soprattutto in conseguenza dello scenario geopolitico internazionale.

Alla prolungata chiusura dello stretto di Hormuz – l’accordo USA-Iran dello scorso giugno, che aveva determinato un calo dei prezzi dei carburanti, appare ormai lontanissimo – si sono aggiunti il blocco dell’oleodotto chiamato East-West Pipeline in Arabia Saudita in seguito ad attacchi con droni, e il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb da parte dei ribelli Houthi.

Evoluzioni, queste, che hanno messo a rischio le esportazioni di greggio saudita verso Europa e Asia, mentre i prezzi petroliferi volano: il Brent si avvicina verso i 10 dollari al barile.

Benzina e diesel: sostegni in arrivo

Intanto in Italia, mentre i prezzi di benzina e diesel non rallentano la loro ascesa, si attende con apprensione la scadenza della proroga del taglio delle accise sul gasolio, finanziato con il meccanismo delle accise mobili, di giovedì 17 settembre 2026. Dovrebbe essere l’ultimo degli sconti alle accise sui carburanti, introdotti con una serie di decreti ministeriali da marzo a oggi.

Per fronteggiare l’incessante caro carburanti e venire incontro a cittadini, famiglie e imprese, sono allo studio del governo varie ipotesi di intervento, che però sembrerebbero escludere ulteriori tagli generalizzati alle accise su diesel e benzina, in quanto particolarmente costosi per le casse statali (oltre 2,5 miliardi di euro finora) e dunque impossibili da prorogare all’infinito.

Si parla quindi di un sistema di sostegni più mirato, rivolto alle categorie maggiormente esposte. Tra questi un bonus carburante per i dipendenti di imprese, famiglie con basso reddito, agevolazioni fiscali per autonomi e partite IVA e riduzioni del costo dei biglietti dei mezzi pubblici. Si fa avanti anche l’idea di uno sconto o un’esenzione sul bollo auto per il 2027.

Benzina e diesel in Italia: i prezzi aggiornati

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio dei prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella data di martedì 15 settembre 2026, i prezzi medi in modalità self service sulla rete stradale nazionale sono:

  • Benzina 2,120 euro al litro (+13 millesimi su ieri);
  • Diesel 2,231 euro al litro (+15 millesimi su ieri).

Sulla rete autostradale:

  • Benzina 2,212 euro al litro (+14 millesimi su ieri);
  • Diesel 2,313 euro al litro (+20 millesimi su ieri).

I dati mostrano che, dopo vari giorni di incrementi più contenuti, ora il rialzo dei prezzi dei carburanti ha nuovamente accelerato.

Prezzi dei carburanti: i dati nelle regioni

A livello regionale, secondo i dati MIMIT aggiornati sempre al 15 settembre, fare il pieno si conferma più costoso di tutti nella provincia autonoma di Bolzano con un prezzo medio di 2,157 euro al litro, seguita da Friuli-Venezia Giulia a quota 2,146 e Calabria a 2,140. Le Marche restano la regione più economica con 2,097, insieme a Lazio (2,105) e Molise (2,108).

Analogamente, l’Alto Adige mantiene il primato del diesel più caro, giunto a quota 2,276 euro al litro, precedendo Friuli-Venezia Giulia (2,257). Anche in questo caso, pur sempre in un quadro di carburanti alle stelle, le Marche si confermano regione meno dispendiosa con 2,2025 euro al litro, con Umbria a 2,213 e Lazio a 2,216.

Questo è il quadro completo di regioni e province autonome, considerando la modalità self service sulla rete stradale nazionale.

Benzina

  • Bolzano: 2,157 € al litro;
  • Friuli-Venezia Giulia: 2,146 € al litro;
  • Calabria: 2,140 € al litro;
  • Sicilia: 2,136 € al litro;
  • Trento: 2,135 € al litro;
  • Basilicata: 2,129 € al litro;
  • Sardegna: 2,129 € al litro;
  • Puglia: 2,128 € al litro;
  • Valle d’Aosta: 2,126 € al litro;
  • Liguria: 2,123 € al litro;
  • Toscana: 2,122 € al litro;
  • Lombardia: 2,120 € al litro;
  • Veneto: 2,118 € al litro;
  • Campania: 2,117 € al litro;
  • Piemonte: 2,116 € al litro;
  • Abruzzo: 2,115 € al litro;
  • Emilia-Romagna: 2,114 € al litro;
  • Umbria: 2,110 € al litro;
  • Molise: 2,108 € al litro;
  • Lazio: 2,105 € al litro;
  • Marche: 2,097 € al litro.

Diesel

  • Bolzano: 2,276 € al litro;
  • Friuli-Venezia Giulia: 2,257 € al litro;
  • Sicilia: 2,256 € al litro;
  • Calabria: 2,250 € al litro;
  • Valle d’Aosta: 2,244 € al litro;
  • Trento: 2,243 € al litro;
  • Sardegna: 2,242 € al litro;
  • Liguria: 2,235 € al litro;
  • Lombardia: 2,233 € al litro;
  • Toscana: 2,233 € al litro;
  • Basilicata: 2,229 € al litro;
  • Puglia: 2,229 € al litro;
  • Piemonte: 2,228 € al litro;
  • Campania: 2,228 € al litro;
  • Veneto: 2,228 € al litro;
  • Molise: 2,227 € al litro;
  • Abruzzo: 2,224 € al litro;
  • Emilia-Romagna: 2,223 € al litro;
  • Lazio: 2,216 € al litro;
  • Umbria: 2,213 € al litro;
  • Marche: 2,205 € al litro.

Per essere sempre informati in ogni momento sul costo di benzina e diesel in Italia, sono disponibili su Moveo i prezzi del carburante aggiornati in base ai dati MIMIT. Lo strumento offre inoltre la possibilità di effettuare una ricerca dettagliata per regione, provincia e comune.