Oggi è la Giornata Internazionale delle Foreste: istituita dalle Nazioni Unite nel 2012, viene celebrata ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera e metafora di rinascita. Lo scopo è quello di sensibilizzare sull’importanza dei polmoni verdi del nostro pianeta, essenziali per il nostro ossigeno, e per sollecitare le pratiche di riforestazione piantando simbolicamente un albero durante questa giornata.

La Giornata Internazionale delle Foreste promuove azioni credibili e tangibili da parte delle istituzioni contro i modelli di consumo che mettono a repentaglio le foreste, fornendo sostegno per una gestione sostenibile del verde.

Le foreste infatti sono essenziali per le persone, per la biodiversità e per il pianeta: sono filtri naturali che ci forniscono aria e acqua pulite, ci aiutano a regolare il clima influenzando le precipitazioni, raffreddando le aree urbane e assorbendo un terzo delle emissioni di gas serra. Non solo: le foreste sono fondamentali per le popolazioni indigene dal momento che rappresentano per loro un mezzo di sostentamento, di rifugio e di approvvigionamento di piante medicali.

Giornata Internazionale delle Foreste: le più belle in Italia

Per celebrare la Giornata Internazionale delle Foreste abbiamo scelto le più belle da vedere in Italia, da scoprire o riscoprire, per una vacanza nella natura incontaminata, anche con i bambini. In Italia le foreste stanno gradualmente aumentando anche grazie alle iniziative di rimboschimento urbano che migliorano l’ecosistema cittadino.

La giovane Foresta di Campidano in Sardegna

La Foresta di Campidano, vicino a Cagliari, è un’area boschiva relativamente giovane, risultato di opere di rimboschimento condotte nel corso del XX secolo, molto interessante e piacevole per i visitatori, che possono facilmente esplorarla grazie ai numerosi sentieri pedonali, ciclabili e cavalcabili.

Tra le attrazioni più significative della Foresta di Campidano si possono trovare una probabile area sacra nuragica – come spesso se ne trovano tra i borghi sardi, tracce di una miniera d’argento e un centro dedicato all’educazione ambientale. Quest’ultimo organizza laboratori e incontri didattici, un’opportunità unica per scoprire l’ambiente circostante.

Nella foresta ci sono due percorsi distinti: il primo è pensato appositamente per i bambini, mentre il secondo, il “sentiero multisensoriale”, coinvolge tutta la famiglia ed è articolato in tappe dedicate ai cinque sensi, per imparare a riconoscere piante aromatiche e alberi, distinguere i tipi di foglie, scoprire l’alimentazione della fauna locale e identificare le specie di uccelli dal loro canto.

I Giganti della Sila in Calabria

58 pini larici alti 40 metri: sono i Giganti della Sila, nella Riserva di Filliastro, in Calabria, un patrimonio naturale unico nel suo genere. L’età media degli alberi è di circa 350 anni, veri testimoni dell’antica Silvia Brutia, cioè Foresta dei Bruzi, il nome della Sila in epoca romana, e oggi Patrimonio FAI. Proprio il Fondo per l’Ambiente Italiano organizza delle giornate di trekking in mezzo al bosco dei Giganti: la prossima escursione è prevista il 31 marzo. Chi ama le gite in bicicletta può attraversare la riserva sulla pista ciclabile della Sila, in particolare il tratto che costeggia il Lago Ampollino.
Sulle rive del Lago Cecita c’è il Centro di Educazione Ambientale di Cupone, che offre una serie di sentieri naturalistici, punti di osservazione della fauna locale, un museo, un orto botanico e un giardino geologico, accessibili anche a persone ipovedenti e non vedenti.

La Foresta Umbra nel Parco del Gargano

La Foresta Umbra, riserva naturale nel cuore del Gargano, in Puglia, è un autentico polmone verde e un’oasi di frescura. Il suo nome infatti deriva dalla fitta vegetazione che, per lunghi tratti, offre un’ombra densa e rigogliosa, che rende questo luogo estremamente piacevole durante i caldi mesi estivi. Dal 2017 i suoi maestosi faggeti sono stati insigniti del prestigioso titolo di “Faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”, e sono parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
La Foresta Umbra offre molti paesaggi diversi ed è adatta alle escursioni per tutte le età. In particolare è adatto alle famiglie con bambini il percorso intorno al laghetto artificiale, dove è possibile osservare una ricca varietà di fauna acquatica. Nei pressi c’è il “gioca bosco”, un parco giochi realizzato interamente in legno e immerso completamente nella natura: un’esperienza ludica ed educativa ideale per i più piccoli.

La Foresta dei Violini in Trentino Alto Adige

Nel cuore della Val di Fiemme, tra i sentieri del Parco di Paneveggio, terra del trekking del Cristo Pensante, c’è una vasta distesa di abeti rossi, un legno dalle proprietà elastiche e dall’ottima trasmissione sonora usato dai mastri liutai per creare le casse armoniche di pregiati strumenti musicali. Da qui il nome di Foresta dei Violini, dove questi abeti di risonanza hanno rifornito di legno i migliori violinisti del mondo, tra cui anche Stradivari, che, si dice, si recava qui di persona alla ricerca dell’albero perfetto.

L’Oasi Zegna, in Piemonte, e il programma di riforestazione

In Piemonte, tra le Alpi Biellesi, c’è un altro Patrimonio FAI: è l’Oasi Zegna, un’area naturalistica di oltre 100 kmq voluta negli anni Trenta dallo stilista Ermenegildo Zegna. Nata per valorizzare il paesaggio e il territorio, l’Oasi è oggi una realtà virtuosa che nel 2022 ha ricevuto anche la Certificazione FSC® per a gestione delle foreste e per i servizi ecosistemici.
L’impegno della fondazione Zegna, tra gli altri, è anche rappresentato da Zegna Forest, un progetto decennale nato nel 2020 e volto a contrastare gli effetti del cambiamento climatico tramite la riforestazione dei boschi: tra il 2021 e il 2022 sono stati piantati 11.000 alberi e sono stati sottoposti a interventi di cura e manutenzione oltre 33 ettari di terreno boschivo.