In questo articolo ti portiamo alla scoperta di un luogo dove l’eleganza dell’architettura si fonde con la genuinità della tradizione contadina nel sorprendente borgo pugliese di Martina Franca.
Martina Franca, in Puglia, sorge sulle colline orientali delle Murge in mezzo a un panorama che spazia dagli uliveti secolari ai tetti a cummersa tipici della Valle d’Itria. Rispetto ai vicini – e più conosciuti – Alberobello o Cisternino, questo borgo ha un’anima nobile e raffinata, esaltata dal bianco della calce e lo sfarzo della pietra dorata. Martina Franca non è solo bella, ma è anche fortemente impegnata nei confronti dell’ambiente: grazie a una serie di politiche attente alla tutela del territorio e alla qualità della vita, infatti, la città la fa parte del circuito dei Borghi Sostenibili d’Italia, ed è per questo anche una meta perfetta per chi predilige il turismo lento ed etico.
Cosa vedere a Martina Franca, perla della Valle d’Itria
Appena varcata la soglia del centro storico attraverso la maestosa Porta di Santo Stefano (o Arco di Sant’Antonio), non potrai fare a meno di notare il trionfale barocco pugliese delle architetture, ma quello di Martina Franca è un più lieve e aggraziato rispetto a quello di Lecce, tanto da chiamarsi “barocco martinese”. La prima tappa è Piazza Roma, sovrastata dall’imponente Palazzo Ducale. Costruito nel Seicento sulle ceneri del vecchio castello medievale, oggi il palazzo nobiliare ospita il Municipio, ma le sue sale interne, affrescate dai pittori della scuola napoletana, sono aperte al pubblico pronte a lasciarti senza fiato per la vivacità dei colori e la ricchezza dei dettagli.
Proseguendo lungo il Corso Vittorio Emanuele, il “ringo” un tempo percorso dalla nobiltà locale, arriverai alla Basilica di San Martino. La sua facciata, con il bassorilievo del santo che divide il mantello con il povero, è un capolavoro di scultura in pietra locale che si accende di sfumature color miele al tramonto. Da qui lasciati guidare dall’istinto e perditi nel labirinto di vicoli stretti e tortuosi. Noterai subito la cura maniacale per i dettagli di ogni edificio: i balconi in ferro battuto “a pancia”, le edicole votive a ogni angolo e il bianco accecante delle case che contrasta con il cielo azzurro. Fai una sosta in Piazza Maria Immacolata, detta “i Portici”: ammirane la forma semicircolare e l’architettura neoclassica mentre sorseggi un caffè osservando il ritmo lento della vita pugliese.
I sapori imperdibili di Martina Franca, dal capocollo al bocconotto
Tra gli squisiti piatti tipici della Valle d’Itria, quello che davvero distingue i sapori del borgo è il Capocollo di Martina Franca, rinomato presidio Slow Food. Profumato, dolce e leggermente affumicato grazie alla corteccia di fragno, è l’ingrediente principe di ogni tagliere di salumi che si rispetti. Se vuoi fare un pranzo veloce ma sostanzioso, cerca una macelleria che prepari le bombette (i tipici involtini di carne ripieni di formaggio) per fartele cuocere al momento. E per chiudere in dolcezza cerca una pasticceria per assaggiare un bocconotto, un piccolo scrigno di pasta frolla ripieno di crema e amarena, perfetto da gustare caldo prima di riprendere la tua passeggiata tra i trulli e le masserie che circondano l’abitato.
Come raggiungere il borgo di Martina Franca
Puoi raggiungere la Puglia in aereo atterrando all’aeroporto di Bari, dove puoi noleggiare un’auto per avere la libertà di esplorare l’intera Valle d’Itria. Se preferisci viaggiare in treno, la stazione di Martina Franca è collegata a quelle di Bari e di Taranto, ma i tempi di percorrenza possono essere lunghi.
Se invece decidi di raggiungere il borgo in auto, dovrai percorrere l’autostrada A14 Bologna-Taranto fino all’uscita di Bari Nord o Gioia del Colle – approfittando dei servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello – per poi proseguire lungo la SS172 “dei Trulli”.








